sabato 3 aprile 2021

Arti Marziali Interne ed Esterne

Quelli che praticano Shaolinquan si affidano alla forza, ma le persone non abili in questo tipo di addestramento presto perdono il loro respiro e sono esauste. Il Taijiquan funziona in modo diverso, lavora per la calma del corpo, della mente (xin) e dell'intenzione (yi).

Wu Jianquan


La arti marziali cinesi vengono distinte in due grosse categorie:

  • Neija: arti marziali interne
  • Waija: arti marziali esterne


Neijia raggruppa tutti gli stili che praticano la coltivazione dell'energia interiore o neijing, attraverso aspetti spirituali (mentali) o connessi al movimento del qi.
L'energia interna è sviluppata attraverso il neigong (lavoro interno)
Wudangquan è uno specifico gruppo di stili che fa riferimento ai monasteri taoisti dei Monti Wudang e comprende Taijiquan, Xingyiquan, Baguazhang, a cui viene aggiunto anche il meno conosciuto Bajiquan.
Esistono altri stili interni non appartenenti al filone di Wudang, come vari stili di Qigong, Liuhebafa, Bak Mei Pai, Zi Ran Men, Bok Foo Pi e Yiquan.

Waijia raggruppa gli stili il cui approccio è maggiormente fisico e legato agli aspetti fisiologici.
Appartengono alle arti marziali esterne tutti gli stili che fanno riferimento allo stile Shaolin

L'origine della distinzione pare risalire ad uno scritto di Huang Zongxi del 1669 in cui venivano distinte le arti interne neijia, come facenti parte della tradizione taoista interna cinese e le arti esterne waijia derivanti dai buddhisti di Shaolin o dai mongoli invasori (Qing). In questo caso la distinzione non è propriamente sul tipo di "lavoro", ma sull'origine delle arti marziali.

Ed infatti anche gli stili buddhisti hanno sistemi di coltivazione interna e molto spesso c'è una profonda commistione tra stili buddhisti e taoisti.

Con la caduta dell'impero cinese e la nascita della repubblica, alcuni maestri come Sun Lutang, Yang Shao-hou, Yang Chengfu e Wu Jianquan cominciarono ad insegnare pubblicamente presso Istituto di Ricerca per l'Educazione Fisica di Pechino. Qui iniziarono a svilupparsi le forme moderne degli stili di Taijiquan conosciute come Sun, Yang e Wu.

Nel 1915 Sun Lutang pubblicò anche dei testi sulle arti marziali.
Scrisse tra l'altro che un'arte marziale interna doveva presentare i seguenti 3 criteri:

  1. un'enfasi sull'uso della mente per coordinare il rilassamento del corpo più che l'uso della forza
  2. lo sviluppo della coltivazione interna ed espressione dell'energia vitale (qi)
  3. l'applicazione dei principi del qigong e del neigong ai movimenti del corpo

Nel 1928 il Partito Comunista organizzò un torneo nazionale in concomitanza con la costituzione dell'Accademia Centrale delle Arti Marziali (Zhongyang Guoshuguan).
I concorrenti vennero separati nelle due categorie: Wudang (con caratteristiche interne) e Shaolin.
Questo evento contribuì a differenziare gli stili tra interni ed esterni rispetto a come era stato indicato da Huang Zongxi, secondo la concezione moderna.

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