mercoledì 2 dicembre 2020

L'Annotazione Mentale

La meditazione non è una pratica passiva, non è un rilassamento in cui posso scivolare verso lo stato inconscio. E' proprio l'opposto. E' una pratica attiva e stimola l'espansione della consapevolezza.

Durante la meditazione dobbiamo rimanere vigili ed attivi ed osservare come se prendessimo appunti, con una piccola nota, una piccola etichetta tutto ciò che percepiamo nello spazio mentale.

Come sento lo spazio intorno a me? Quanto è espanso? 

Ci sono forme pensiero? Sono immagini? Suoni? Sensazioni?
Hanno una carica emozionale?

Osservali, fai una piccola annotazione mentale, molto semplice, di una parola. Poi lasciali andare prima che unendosi al corpo mentale cominci a produrre una "storia", una catena associativa di pensieri.

Attenzione. L'annotazione mentale non è pensare.
Pensare porta alla distrazione tramite una continua associazione di pensieri.
L'annotazione mentale invece è attiva ed etichetta lapidariamente ogni forma pensiero, bloccando di fatto la "storia", l'associazione di pensieri.

Come una spada taglia immediatamente il flusso di pensieri sul nascere.

Quindi, quali sono le funzioni dell'annotazione mentale? Perchè si fa questa pratica?

1. mantiene la mente presente, evitando che vaghi per associazione di pensieri
2. migliora la capacità di riconoscimento di ciò che sta accadendo
3. aiuta a riconoscere quali sono i modelli di pensiero ricorrenti
4. dà un compito alla mente pensante
, in modo che eviti di partire per il primo corso di pensieri che trova
5. ci aiuta a disidentificarci dalle emozioni o dai pensieri ricorrenti

Alcuni esempi di etichette:

Percezioni sensoriali:
vedere, sentire, toccare, odore, pensare

Sensazioni fisiche:
caldo, freddo, formicolio, prurito

Attività emozionale
felicità, tristezza, paura, eccitazione

Attività mentale
desiderio, pianificazione, resistenza

E' un po' come se noi vedessimo una forma pensiero e mentalmente le dicessimo ti ho vista, dandole un'etichetta. Nel momento in cui la identifichiamo, la lasciamo andare e lei si dissolve.
Non deve diventare una pratica meccanica e non ci sono etichette giuste o sbagliate. Potrebbero essere etichette molto generali oppure anche un semplice riconoscimento.

L'importante è la presenza attiva del corpo mentale.

Al termine della sessione, si prende il diario e si riportano le forme pensiero osservate. La revisione regolare del diario ci permetterà di capire ancora meglio come è strutturato il nostro spazio mentale.


Diventa la miglior versione di te stesso.

Nessun commento:

Posta un commento

L'Importanza dell'Ambiente per la Pratica

L'ambiente in cui viviamo influenza tremendamente le nostre abitudini, i nostri comportamenti e quindi anche la nostra pratica. Le perso...