lunedì 23 novembre 2020

La Meditazione è una Pratica Alchemica

San Francesco in Meditazione
Francisco de Zurbaran  (1638)



Spesso si considera la meditazione una pratica che coinvolge solamente la mente e gli aspetti di consapevolezza ed attenzione.

In realtà, quando mediti, e le onde cerebrali cominciano a scendere ad un livello alfa o theta i canali energetici vengono immediatamente attivati e il fluido vitale comincia a muoversi liberamente nel corpo..

Con la meditazione si liberano i canali, si rimuovono blocchi ed ostruzioni e ad ogni sessione l'effetto sull'energia vitale aumenta. Il flusso aumenta, si liberano nuovi strati di energia precedentemente cristallizzata nel corpo e si sviluppano nuovi effetti fisici, astrali e mentali.

Mente ed energia (astrale e vitale) sono strettamente interconnessi, come due facce di una stessa moneta.

Operando sulle energie la mente si calma, si tranquillizza, si quieta. Ed infatti per operare sulle energie è necessario avere la mente focalizzata e rimuovere tutti i pensieri disturbanti.
Meditando e quindi dedicandosi al rafforzamento di attenzione e consapevolezza, si rimuovono i pensieri disturbanti e l'energia comincia a fluire liberamente.

Quando la mente è vuota, l'energia è piena.
Quando si trasforma il corpo mentale, si trasformano anche il corpo astrale ed il corpo eterico (e poi fisico), quando si purifica il corpo fisico si purificano anche gli altri corpi.

E' un processo continuo di purificazione, trasformazione e rigenerazione.
Tutto è totalmente interconnesso. Come in Alto così in Basso.

Esistono tantissime tipologie di meditazione, che essenzialmente possono essere classificate in:

3 modalità mentali

  • attenzione, concentrazione (attenzione esclusiva). Ad esempio attenzione esclusiva alla fiamma di una candela, ad un mantra, ad un pensiero, escludendo tutto il resto
  • consapevolezza, espansione (attenzione inclusiva). Ad esempio mantenendo una percezione espansa a tutti i pensieri, le immagini o i suoni
  • attenzione+consapevolezza, mantenendo l'attenzione su un oggetto ad esempio il respiro e lasciando che la consapevolezza si espanda a tutte le percezioni possibili senza mai perdere però l'oggetto di meditazione
 
6 modalità sensoriali
  • vista (es. guardando un'immagine - fiamma, disco colorato...)
  • udito (es. ascoltando un suono - mantra)
  • tatto (es. attenzione alle sensazioni fisiche-energetiche)
  • olfatto 
  • gusto
  • pensiero (es. attenzione ad un'immagine, un suono)
 
4 modalità fisiche
  • seduta, in ginocchio, su una sedia, postura del loto, mezzo loto, siddhasana, qualsiasi postura yoga
  • sdraiata, sul letto o per terra
  • in piedi, qualsiasi postura va bene, alcune sono più impegnative e sviluppano più energia, altre sono più semplici e possono essere mantenute per maggior tempo
  • in movimento, camminata, pedalata, forme di taiji o qigong

Scegli la tipologia di meditazione che preferisci e comincia a praticare per un tempo molto ridotto, ma spesso durante la giornata. Parti da un livello di perfezione, anche solo per pochi secondi.. piuttosto che da lunghe sessioni in cui non riesci a domare la mente e sviluppi solamente sensazioni negative ed inconsciamente "tiri il freno".

Prova con un target di due minuti. Se va bene, aumenta gradualmente, se è troppo scendi. Non ti preoccupare, anche 10 secondi vanno bene come target di partenza. Annota tutte le tue sessioni sul Diario di Pratica. Sperimenta trova il modo migliore per te... e da questo espandi la tua pratica a tutte le modalità mentali, sensoriali e fisiche.

Che cosa scrivere sul Diario di Pratica?

Io annoto sempre ora, luogo (in quale stanza o ambiente ho praticato), condizioni ambientali (meteo, temperatura...), modalità mentale, fisica e sensoriale.
Quindi riporto il tempo di pratica e le mie osservazioni: come ho percepito lo spazio mentale, se ci sono stati pensieri, in tal caso quali pensieri, suoni e rumori, sensazioni fisiche, sensazioni energetiche e tutto ciò che può essermi utile per la mia progressione.

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