lunedì 30 novembre 2020

La Prima Separazione (Sviluppare la Coscienza)

L'Alchimista
William Fettes Douglas (1853)

Il nucleo fondamentale di ogni percorso di ascesi o di crescita spirituale è lo sviluppo della Coscienza.

Normalmente, siamo totalmente identificati con il nostro corpo, le nostre emozioni ed i nostri pensieri. Ciò che comincia a fare l'Alchimista è la separazione (solve) della Coscienza dal mondo dei fenomeni.

Se cominciamo ad osservare la mente, ed i pensieri, possiamo vedere che questi vanno e vengono, ma non sono la mente, non sono lo spazio mentale. Sono semplici ospiti che come viandanti entrano in una locanda, soggiornano per un tempo più o meno lungo e poi se ne vanno.

Tramite la meditazione ci distacchiamo dal paesaggio della mente ed osserviamo, riconosciamo che non siamo nè i pensieri, nè lo spazio mentale, ma siamo ciò che osserva e cioè la coscienza.

In uno stato di calma, la coscienza comincia a risalire

  • dal piano fisico, rilasciando le tensioni
  • dal pieno emotivo, rilasciando le emozioni
  • dal piano mentale, rilasciando i pensieri
  • fino al piano del puro potenziale, privo di forma.

L'Alchimia permette la trasformazione di questi stati, uno nell'altro, dall'alto verso il basso o dal basso verso l'alto. E la meditazione ci permette di comprendere che cos'è che deve ascendere.
Con ogni sessione si crea maggiore disidentificazione, si crea spazio tra la coscienza ed i pensieri, lo spazio della mente si dilata... ed i pensieri sembrano arrivare sempre più da lontano.

Ogni volta si genera più quiete, più spazio ed una vibrazione più raffinata comincia ad avvolgere la coscienza, si tratta della Quintessenza.

Dopo ogni meditazione, prendi il diario, mantieni uno stato di presenza a te stesso e scrivi qual è stata la tua esperienza, quali pensieri hai osservato, qual era lo stato fisico, emotivo, come hai osservato lo spazio mentale intorno a te, se hai notato fenomeni particolari. Se eri rilassato o se è stata una sessione turbolenta.

Anche le meditazioni più turbolente, piene di pensieri e di emozioni sono comunque un'ottima occasione di purificazione. Non vanno considerate negativamente, ma positivamente poichè questo è il meccanismo con cui avviene la purificazione, fino a raggiungere il livello di calma.


Diventa la miglior versione di te stesso.

domenica 29 novembre 2020

Fondamentali della Scienza Segreta

Tutti i libri che leggiamo sulle diverse tradizioni, filosofie o tecniche esoteriche non sono che l'1% di tutto il percorso reale. Tutti i cosiddetti segreti sono nascosti nella pratica e la pratica è il 99% del cammino verso la scoperta di chi siamo e cosa siamo.

Alchimia, Magia, Cabala, Ermetismo, Buddhismo, Taoismo, Yoga... sono tutti basati sulla medesima realtà e diversi autori hanno tracciato mappe di questa realtà secondo le esperienze della pratica. Hanno lasciato tracce e tecniche per navigare su quelle mappe, ma ciò che più è importante è comprendere la realtà ultima con i nostri occhi e la nostra esperienza personale.

Per cominciare dobbiamo sviluppare una mente scientifica, ovvero una mente capace di osservare i fenomeni in modo distaccato.
Secondo l'assunto della Tavola di Ermete, tutto ciò che esiste è vibrazione di una stessa sostanza di base che si manifesta dai livelli più densi ai livelli più raffinati.

La capacità di osservare in modo distaccato ci permette di creare spazio tra la coscienza ed i pensieri e la realtà fisico-vibratoria, pertanto va allenata il prima possibile.
Ogni sessione di pratica accumula energia e ci permette di accedere a nuove informazioni. La presenza mentale, la capacità di osservazione va allenata in ogni momento.

Ed ogni esperienza va riportata su un diario, perché la nostra memoria è traditrice ed abbiamo bisogno di oggettività, di revisionare periodicamente le nostre osservazioni e le nostre scoperte.

Oltre al diario si possono utilizzare lavagne o pannelli in cui riportare informazioni, man mano che la mappa diventa più chiara. Le informazioni vanno riviste, digerite, meditate ed integrate. Si possono utilizzare inoltre strumenti di registrazione audio, note, post-it volanti... tutto ciò che ci può servire per "catturare" idee ed esperienze e portarle alla nostra coscienza.

Poi dobbiamo condividere. Le nostre esperienze e le nostre pratiche, se condivise acquisiscono una nuova luce, più condividiamo ed aiutiamo gli altri e più siamo aiutati con maggiore energia, maggiori informazioni e maggior crescita. Più creiamo situazioni positive e facciamo azioni positive più accumuliamo "punti karma" che ci portano avanti e ci permettono di operare sempre più verso nuovi livelli di esperienza.

Quanto praticare? Tanto, spesso. Almeno due ore al giorno per creare un substrato fertile, uno zoccolo dura, una fondamenta che permetta di crescere rapidamente ed evitare ciò che accade spesso: un passo avanti ed un passo indietro, un passo avanti ed un passo indietro... per ritrovarsi sempre al punto di partenza, demotivati e demoralizzati.

Ci sono tecniche che possono essere integrate nella vita di tutti i giorni, la cosa più importante all'inizio è infatti sviluppare una quantità sufficiente di consapevolezza, di presenza mentale. Pertanto bisogna praticare il più possibile, alternando in modo equilibrato i corpi fisico, astrale e mentale.

Inoltre dobbiamo praticare in armonia con le situazioni, seguire i ritmi dei giorni, delle stagioni e dei luoghi. Ogni momento ed ogni luogo ha le pratiche più adatte, ad esempio la Luna Piena è più adatta alle pratiche energetiche, mentre la Luna Nuova alla meditazione o al rilascio emozionale. Persino ogni segno zodiacale ha le sue "preferenze" ed in un ciclo annuale vanno a toccare tutti gli aspetti della pratica.



Diventa la miglior versione di te stesso.

lunedì 23 novembre 2020

La Meditazione è una Pratica Alchemica

San Francesco in Meditazione
Francisco de Zurbaran  (1638)



Spesso si considera la meditazione una pratica che coinvolge solamente la mente e gli aspetti di consapevolezza ed attenzione.

In realtà, quando mediti, e le onde cerebrali cominciano a scendere ad un livello alfa o theta i canali energetici vengono immediatamente attivati e il fluido vitale comincia a muoversi liberamente nel corpo..

Con la meditazione si liberano i canali, si rimuovono blocchi ed ostruzioni e ad ogni sessione l'effetto sull'energia vitale aumenta. Il flusso aumenta, si liberano nuovi strati di energia precedentemente cristallizzata nel corpo e si sviluppano nuovi effetti fisici, astrali e mentali.

Mente ed energia (astrale e vitale) sono strettamente interconnessi, come due facce di una stessa moneta.

Operando sulle energie la mente si calma, si tranquillizza, si quieta. Ed infatti per operare sulle energie è necessario avere la mente focalizzata e rimuovere tutti i pensieri disturbanti.
Meditando e quindi dedicandosi al rafforzamento di attenzione e consapevolezza, si rimuovono i pensieri disturbanti e l'energia comincia a fluire liberamente.

Quando la mente è vuota, l'energia è piena.
Quando si trasforma il corpo mentale, si trasformano anche il corpo astrale ed il corpo eterico (e poi fisico), quando si purifica il corpo fisico si purificano anche gli altri corpi.

E' un processo continuo di purificazione, trasformazione e rigenerazione.
Tutto è totalmente interconnesso. Come in Alto così in Basso.

Esistono tantissime tipologie di meditazione, che essenzialmente possono essere classificate in:

3 modalità mentali

  • attenzione, concentrazione (attenzione esclusiva). Ad esempio attenzione esclusiva alla fiamma di una candela, ad un mantra, ad un pensiero, escludendo tutto il resto
  • consapevolezza, espansione (attenzione inclusiva). Ad esempio mantenendo una percezione espansa a tutti i pensieri, le immagini o i suoni
  • attenzione+consapevolezza, mantenendo l'attenzione su un oggetto ad esempio il respiro e lasciando che la consapevolezza si espanda a tutte le percezioni possibili senza mai perdere però l'oggetto di meditazione
 
6 modalità sensoriali
  • vista (es. guardando un'immagine - fiamma, disco colorato...)
  • udito (es. ascoltando un suono - mantra)
  • tatto (es. attenzione alle sensazioni fisiche-energetiche)
  • olfatto 
  • gusto
  • pensiero (es. attenzione ad un'immagine, un suono)
 
4 modalità fisiche
  • seduta, in ginocchio, su una sedia, postura del loto, mezzo loto, siddhasana, qualsiasi postura yoga
  • sdraiata, sul letto o per terra
  • in piedi, qualsiasi postura va bene, alcune sono più impegnative e sviluppano più energia, altre sono più semplici e possono essere mantenute per maggior tempo
  • in movimento, camminata, pedalata, forme di taiji o qigong

Scegli la tipologia di meditazione che preferisci e comincia a praticare per un tempo molto ridotto, ma spesso durante la giornata. Parti da un livello di perfezione, anche solo per pochi secondi.. piuttosto che da lunghe sessioni in cui non riesci a domare la mente e sviluppi solamente sensazioni negative ed inconsciamente "tiri il freno".

Prova con un target di due minuti. Se va bene, aumenta gradualmente, se è troppo scendi. Non ti preoccupare, anche 10 secondi vanno bene come target di partenza. Annota tutte le tue sessioni sul Diario di Pratica. Sperimenta trova il modo migliore per te... e da questo espandi la tua pratica a tutte le modalità mentali, sensoriali e fisiche.

Che cosa scrivere sul Diario di Pratica?

Io annoto sempre ora, luogo (in quale stanza o ambiente ho praticato), condizioni ambientali (meteo, temperatura...), modalità mentale, fisica e sensoriale.
Quindi riporto il tempo di pratica e le mie osservazioni: come ho percepito lo spazio mentale, se ci sono stati pensieri, in tal caso quali pensieri, suoni e rumori, sensazioni fisiche, sensazioni energetiche e tutto ciò che può essermi utile per la mia progressione.

domenica 22 novembre 2020

Il Diario dell'Alchimista

Il diario è uno strumento indispensabile per la pratica. Ti permette di osservare la tua progressione negli esercizi, osservare quali sono i punti deboli ed i punti forti e di migliorare la tua pratica.

E' un potente strumento di autoanalisi e di riflessione. Permette infatti di rallentare il pensiero e di acquisire nuovi punti di vista.

Dopo molti esperimenti (ho usato tra gli altri Evernote e l'app Daylo) ho capito che il miglior diario è quello tradizionale in carta e penna. Molto più versatile, semplice, puoi averlo ovunque, puoi sfogliarlo rapidamente, soprattutto durante la fase di revisione.
Inoltre si carica della tua "energia", di quella forza che ti spinge a fare sempre meglio e a diventare ogni giorno una persona migliore.

Certo puoi usare anche altri strumenti, ed io lo faccio. Uso ancora Evernote per elaborare meglio le mie conoscenze o raccogliere appunti casuali da ristrutturare. Scrivo ancora i miei sogni su Daylo, perchè mi è comodo dettarli al mattino con un semplice vocale.
Ma tutto ciò che è relativo alla pratica, tutto ciò che è importante, lo riporto comunque sul Diario  cartaceo.

Il diario è strettamente personale e nessuno lo deve vedere, qui scriverai le tue esperienze e le tue scoperte. 

Dal tuo diario, tramite il tuo processo di apprendimento attraverso errori e correzioni e le tue scoperte personali, potrà trarre origine un altro documento, un manuale che potrai rendere pubblico e condividere con altre persone lungo il cammino.

Si tratta di un potentissimo strumento di feedback che permette di accelerare notevolmente il progresso nella pratica.

  • Puoi osservare l'influenza della Luna, dei luoghi, della presenza o meno di certe persone, del cibo.
  • Puoi fare i tuoi esperimenti e scoprire cosa funziona e cosa no.
  • Puoi destrutturare i tuoi esercizi e riassemblarli in modi nuovi e creativi ed osservare se funzionano meglio.
  • Puoi annotare quali sono i tuoi problemi in un determinato esercizio e poi fare un brainstorming per tutte le possibili soluzioni.
  • Puoi scrivere i tuoi sogni, le coincidenze, gli avvenimenti particolari

sabato 21 novembre 2020

La Quattro Chiavi della Pratica

La Prima Chiave della Pratica è la Concentrazione.


E concentrarsi non è per nulla difficile, se lo facciamo su cose che ci interessano.
Quando la mente si concentra su qualsiasi oggetto di meditazione ogni altro aspetto della concentrazione migliora e questo è un aspetto molto importante.

Tutte le pratiche per lo sviluppo armonico di Mente, Anima e Corpo hanno come base la concentrazione. E ci possiamo concentrare veramente su ogni cosa. Ognuno di noi ha le sue preferenze personali, per il canale visivo, piuttosto che auditivo o cinestesico (sensazioni) e da qui partiremo, per poi sviluppare tutto l'insieme delle percezioni sensoriali.

La Seconda Chiave della Pratica è il Divertimento


Pratica ciò che ti diverte, pratica ciò in cui sei bravo e genera successo.
La stessa sensazione di successo porterà a volere superare altri limiti ed a generare ulteriore successo.
Concentrati sui tuoi punti di forza, potenziali al punto da eliminare naturalmente ogni punto debole... non focalizzandoti sui punti deboli, ma lasciando che si estinguano da soli.

Divertiti ed avrai energia a non finire per la tua pratica.
Fai pratiche brevi e frequenti, mantieniti fresco, mantieni alto il tuo livello di prestazione.
Cerca di misurare i tuoi risultati, di ottenere punteggi, come in un gioco.
Esercizi misurabili, con risultati misurabili, danno successi quantificabili e accumulano rapidamente energia.

La Terza Chiave della Pratica è la Condivisione


Quando puoi pratica con altre persone. Se pratichi in gruppo i risultati sono sempre amplificati.
Pratica con gli altri, insegna agli altri. Vedi come la tua intenzione e la tua energia influiscono sugli altri.

Fai buone azioni. Acquista "punti Karma" facendo del bene, aiutando gli altri, mettendoti al servizio degli altri, insegnando agli altri.
Se sai fare bene qualcosa, insegnalo agli altri, diventa una luce una per il mondo e per le persone intorno a te.

La Quarta Chiave della Pratica è l'Armonia


Pratica in modo equilibrato tra gli aspetti di mente, anima e corpo. Tutto è connesso e tutto è strettamente legato, costituito della medesima "sostanza" di base.
Anche passato, presente e futuro sono strettamente interconnessi. Il futuro esiste già, perchè il tempo non è lineare. Noi alla fine del percorso ci siamo già, dobbiamo solo uniformarci a quell'immagine.
Tu ed io siamo già il Maestro. Adesso godiamoci il percorso.

Tutte le pratiche vanno perfettamente integrate nella tua vita, nel tuo luogo, nel tuo tempo, nel tuo lavoro, nella tua famiglia, nel tuo sport, nelle tue relazioni sociali. Devi semplicemente diventare la miglior versione di te stesso possibile.

Qual è il tuo scopo di vita? Che cosa ti piace fare?
La tua pratica deve supportare il tuo obiettivo, la tua missione, il tuo sogno, il tuo scopo di vita, non deve essere un'altra strada che ti distoglie da ciò che è importante per te.

L'Importanza dell'Ambiente per la Pratica

L'ambiente in cui viviamo influenza tremendamente le nostre abitudini, i nostri comportamenti e quindi anche la nostra pratica. Le perso...