sabato 10 ottobre 2020

Le Metafore dell'Alchimia

Non vogliamo niente di estraneo nella nostra Pietra; ma essa si completa e perfeziona da se stessa nella sua unica materia metallica.

Bernardo il Trevisano

Lo scopo dell'Alchimia è la reintegrazione dell'Uomo nelle sue caratteristiche di potenza attraverso una continua purificazione e trasmutazione dei suoi componenti.

La trasformazione del Piombo in Oro non è altro che una metafora che indica la trasformazione delle vibrazioni più dense in vibrazioni più sottili, dal piano fisico al piano spirituale, dal piano della forma al piano del senza forma.

I metalli, o pianeti, altro non sono che i centri psichici del corpo umano, connessi alle sette ghiandole endocrine, con il Sole come Cuore che diffonde la sua luce (il sangue) a tutto il sistema umano.

Simboli, metafore, rebus... di questo si sono sempre serviti gli alchimisti per il loro codice di comunicazione, per trasmettere la conoscenza e la via di potenza, in epoche molto pericolose per il libero pensiero dove bastava poco per finire al rogo.

E che dire dei tantissimi prelati e monaci e vescovi e frati che praticavano l'Arte Regia e non dovevano essere tacciati di eresia? Anch'essi usarono la Lingua Verde, o la Lingua degli Uccelli per essere compresi da chi conosceva l'analogia, senza essere compresi da chi non era ad essa iniziato.

Quindi la trasmutazione avviene nel corpo ed i prodotti derivano dal corpo, ma sono di natura vibratoria sempre più raffinata.

Oggi si chiamano generalmente energie, ma è un termine poco corretto e piuttosto vago.

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