domenica 27 settembre 2020

Hathor, dea dell'Alchimia

Hathor è il nome della dea egizia a cui era dedicato uno dei massimi templi iniziatici, a Dendera (che significa la Città della Dea), nell'Alto Egitto, dove nel XIII secolo a.C. il faraone Tutmosi III riportò in auge la Grande Regola del Tempio. Qui gli iniziati provenienti da tutto il mondo antico imparavano a tramutare il Piombo in fuoco etereo e primordiale, in Oro.

Oro come Horus, il dio solare, il dio Falco.
E Hathor significa appunto "Casa di Horus" (Hat - casa e Or - Horus)
Madre, Sposa e Figlia di Ra (il Sole), è rappresentata con una vacca con un disco solare tra le corna, oppure come una donna con le corna lunari ed il disco solare.

Per analogia le corna sono assimilabili alla Luna e la luna all'energia astrale ed al corpo astrale, il corpo psichico, mentre il Sole e l'Oro sono assimilabili alla luminosa energia mentale ed al corpo mentale.
Questi due corpi sono chiamati tradizionalmente anche corpo lunare e corpo solare.
La vacca con le sue 4 zampe che poggiano saldamente a terra indica anche la fisicità e sopra la fisicità, sopra al corpo fisico, emergono le corna e tra le corna il cerchio solare, in un processo di trasmutazione alchemica.
Anche sull'immagine della dea donna, emergono le corna lunari sopra al corpo e tra queste il disco aureo del sole.

Hathor è quindi la casa in cui si è incarnato il corpo mentale, e quindi di questo è figlia, ma ne è anche la madre, perchè è da qui che il corpo mentale deve riemergere, ma ne è anche sposa perchè è grazie alle Nozze Alchemiche che si uniscono il mentale ed il solare.

Dea della bellezza, dell'amore, della gioia, della musica, della danza e della sessualità, dea della natura e degli alberi, rappresenta l'intero processo di trasmutazione delle energie del corpo. Altri popoli la chiameranno Afrodite o Astarte. 

Hathor come campo energetico, come Shakti, l'energia che tutto permea e che porta a manifestazione le energie superiori, nella bellezza del creato, ma anche punto di partenza per la Via del Ritorno.

Tra i suoi attributi ci sono anche: 

  • lo scettro uas, il pilastro che sostiene il cielo, che veicola le energie del Cielo e della Terra, simbolo della colonna vertebrale
  • l'ureus, il serpente che esce dal disco solare, legato all'energia serpentina che risale la colonna vertebrale per emergere dalla fronte
  • l'ankh, simbolo della vita, dell'energia vitale che fluisce tra le polarità

Questa energia può manifestarsi anche nei suoi aspetti distruttivi quando diventa Sekhmet la bruciante dea leonessa che tutto distrugge come castigo divino di Ra.
Hathor come energia nel suo aspetto positivo, ma anche negativo se non attivata correttamente e fonte di vari disturbi fisici, psichici e mentali.

E il vitello d'oro della Bibbia? Quello che fece arrabbiare Mosè, tanto da spaccare le Tavole della Legge?
Il vitello d'oro era il simbolo del figlio della vacca Hathor, l'adepto, il risvegliato, il "nato di nuovo".
Ed era anche un epiteto del faraone, considerato figlio di Hathor.

Nessun commento:

Posta un commento

Perchè lo strumento dell'Arte non introduce nulla di nuovo nella Natura, della sua radice; ma l'Arte aiutata dalla Natura, glielo in...