martedì 29 settembre 2020

Alchimia: l'Arte Regia

Vulcano forgia i fulmini di Giove - Rubens

Perchè l'Alchimia è definita Arte Regia o Arte Regale?

Perchè nei tempi antichi, quando era in auge la cosiddetta Età dell'Oro, era un'Arte riservata alla formazione di Re, Condottieri e Grandi Sacerdoti.
Era costituita da un insieme di pratiche che portavano il singolo in sintonia con le forze naturali e le forze celesti, ma soprattutto con la Forza Prima, fonte e sostentamento di tutto ciò che esiste.
Chi non raggiungeva i requisiti necessari non era considerato degno di comandare, non era degno di fare da ponte (pontefice) tra il Cielo e la Terra.

Splendida è la dignità di un Dio in terra, ma ardua è a raggiungere per i deboli: degno di divenire Re è solamente chi ha l'animo a tanto - Nitisara
Una Forza-Una che si manifesta in molte forme, a cui sono state associate rappresentazioni simboliche, come gli Dei. Così fecero gli Egizi, così fecero i Greci. Vibrazioni di una stessa Energia, fasi della Grande Opera, in un cammino da percorrere a ritroso, la Via del Ritorno, per giungere al vertice dell'ascesi.

Poi i tempi cambiarono. I venti del Cristianesimo monoteista soffiarono prima come un vento rinnovatore, poi come forza dominante contro il paganesimo.

Gli Dei dovevano sparire. E così, si diffuse la simbologia dei metalli, codificata precedentemente da Zosimo di Panopoli, ermetista alessandrino vissuto tra il III e il IV secolo.

Chi come il fabbro poteva trasformare la vile pietra in nobile metallo e creare strumenti di straordinaria fattura? 

Il fabbro era il Signore del Fuoco, lo stesso Fuoco che Prometeo rubò agli Dei dell'Olimpo per portarlo agli uomini. E manipolava con destrezza lo stesso Fuoco di Vita di Padre Sole insieme alla materia grezza che proveniva dalle profondità di Madre Terra.

L'Alchimista come il fabbro deve imparare a comandare il Fuoco, ma prima deve possederlo, ravvivarlo, contenerlo... è il fuoco interiore, il "fuoco contro natura", è il fuoco che brucia tutto ciò che è impuro, ma di cui l'Eroe non deve temere.

L'Eroe rinasce dal Fuoco come una Rossa Fenice.

Tutto nell'Universo è fatto di questo Fuoco, che si manifesta in diverse forme, in diverse vibrazioni, in diversi stati di trasmutazione. La coscienza è fatta di Fuoco, la mente è fatta di Fuoco, le nostre emozioni sono fatte di Fuoco ed anche il corpo fisico è fatto di Fuoco. Tutto con un diverso livello di densità.
Tutto ciò che percepiamo o non percepiamo è fatto di Fuoco.

Scopo dell'Alchimia è manipolare questo Fuoco attraverso successive fasi di trasmutazione, e perfezionarne le qualità verso livelli sempre più elevati.

Fuoco che cresce solo con il crescere delle Virtù ed il potenziamento della Volontà.
Il cammino dell'Ascesi si fonde così con il cammino della Potenza.

Dal nero Piombo al purissimo Oro, è tutto il processo di trasmutazione interiore a cui si sottopone l'Alchimista. Trasmutazione interiore, perchè tutto ciò che si fa all'esterno è connesso a ciò che deve avvenire all'interno.

Coloro che vogliono compiere la nostra opera con digestioni, distillazioni volgari e con simili sublimazioni; e gli altri che vogliono compierla con triturazioni, tutti costoro sono fuori dalla gisuta via, sono nell'errore e nell'infelicità, senza la possibilità di riuscirvi mai, perchè questi nomei e queste parole e metodi di operasre sono nomi, parole e metodi metaforici" - Jacques Tesson

Molto interessante è notare che anche l'Alchimia Taoista che sicuramente ebbe dei contatti con il mondo arabo e con l'Europa tramite la Via della Seta, di cui raccontò Marco Polo nel suo Milione, parla di trasmutazione di Piombo in Oro, facendo sempre riferimento a trasmutazioni interiori, ma di questo parleremo più avanti.

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