sabato 9 novembre 2019

Il Leone di Nemea - La Prima Fatica di Ercole

Il cammino dell'Eroe, alternativo ai percorsi del mago o del mistico, è il cammino della Forza ed è magistralmente raccontato con le metafore dell'epico racconto delle fatiche di Ercole.

Ma gli obiettivi da raggiungere sono i medesimi, magari con tecniche diverse.

Dodici fatiche come le 12 fasi dello Zodiaco ad illustrare il cammino di rigenerazione dell'Uomo ed il passaggio da semi-dio (Ercole era figlio di un dio - Giove - e di una donna Alcmena) ad immortale dio olimpico.

Giunone, la donna di Giove, che rappresenta la Donna Mercuriale, ovvero l'energia universale, crea 12 sfide che avrebbero dovuto immolare Ercole (figlio del tradimento), ma che in realtà gli permettono di far cadere via via tutti i limiti che lo separano dall'Iperuranio (la terra degli dei).

 

Il Mito


Il leone di Nemea, era stato generato da Selene, la Luna, ed era caro a Giunone (anche lei associata alla Luna), la moglie di Giove, la quale lo aveva cresciuto sulle colline attorno alla città di Nemea, la bestia dove terrorizzava ed assaliva la gente.

Fu cacciato ed ucciso da Ercole che cercò dapprima di trafiggerlo usando arco e frecce ma la sua pelle era invulnerabile a ferro, bronzo e pietra e non subì ferite.

Ercole lo attaccò quindi con la clava, colpendolo ripetutamente ed il leone fuggì in una caverna con due uscite. Ercole chiuse una delle due uscite ed entrò nella grotta.

Trovatolo, lo colpì fino a stordirlo per poi strangolarlo a morte.
Quindi lo scuoiò e prese la sua pelle come corazza da usare nelle successiva avventure.

Giunone quindi pose il Leone tra i segni dello Zodiaco.

Alchimia e Via Eroica


Le fatiche di Ercole sono una metafora delle opere preliminari dell'Alchimia, usare il Solvente Universale, ovvero Sciogliere la Materia Prima, il Leone Nemeo, liberare l'Anima e lo Spirito e consentire al Fuoco Segreto di venire alla luce.

Il Leone è qui un simbolo del Sale, del fisso, del Mercurio congelato nel Corpo fisico ed impossibilitato a muoversi, in quanto integrato nelle carni.
Ercole aprirà il Leone per liberare il Fuoco Segreto, ovvero il Mercurio dei Filosofi.
La Prima Fase dell'Opera consiste proprio nella Separazione del Mercurio dalla Pietra e la sua fissazione in un nuovo corpo alchemico.

Il Leone si rifugia in una grotta, nelle profondità della terra... e qui già viene alla mente il detto alchemico "Visita Interiora Terrae, Rectificando Invenies Occulta Lapidem".
Qui nelle profondità della terra, dove è nascosto e deve essere liberato il Fuoco Segreto.

 

Pratica


Il mito di Ercole porta con sè la chiave del successo in questa prima parte dell'Opera, attraverso il simbolo dello strangolamento. Interrompere il flusso dell'aria per interrompere il flusso dei pensieri.
E' ben conosciuta la relazione tra respirazione, pensiero, emozioni ed energia e proprio attraverso questa pratica, che non è per tutti, è possibile accelerare la dissoluzione.

Non intendo dire che bisogna smettere di respirare, ci mancherebbe... ma ridurre il più possibile il flusso respiratorio, attraverso tecniche opportune che non vanno assolutamente improvvisate... e praticare l'apnea. Per queste tecniche occorre avvalersi di un insegnante qualificato.

La via eroica non è per tutti. Si pratica direttamente con il Fuoco... ed il Fuoco brucia.

Fermare il pensiero è l'obiettivo primario nella prima fase, segnata anche come Malkuth (il Regno, che è ancora senza Re, perchè il Re sta dormendo) nella mappa dell'Albero della Vita.

Fermare il pensiero libera l'energia vitale circolante, il Mercurio, che comincia a muoversi nelle zone superficiali del corpo (la pelle del Leone) e negli arti.

In questa fase è molto importante lavorare sulla Pietra, sul corpo, per rimuovere tutti i blocchi fisici che limitano il flusso del Mercurio. Ecco che diventa essenziale allenare il corpo e la mobilità di tutte le articolazioni ed eliminare il più possibile le tensioni muscolari.

L'attivazione dei nervi superficiali attraverso lo strofinamento e le docce fredde aiuta ad attivare la circolazione sanguigna e ricordiamo che il sangue è sempre stato considerato portatore della Quintessenza, insieme ai fluidi sessuali.
Controllo della respirazione ed osservazione dei pensieri, che via via si dileguano fino a lasciare spazio al vuoto, mentre ci si distacca dal flusso, sono comunque la chiave principale di questa fase.

Esistono altri simboli (anche operativi) all'interno del mito, ma per ora preferisco fermarmi qui

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