venerdì 25 ottobre 2019

CITAZIONI - Giovanni Colazza "Leo"

Il primo movimento dell'uomo che cerca la Via deve essere quello di spezzare l'immagine abituale che ha di se stesso. Soltanto allora potrà cominciare a dire Io, quando alla parola magica corrisponda l'immaginazione interiore di un sentirsi senza limiti di spazio, di età e di potenza.

Gli uomini devono raggiungere il senso della realtà di se stessi. Per ora essi non fanno che limitarsi e stroncarsi, sentendosi diversi e più piccoli di quel che sono; ogni loro pensiero, ogni loro atto è una sbarra di più alla loro prigione, un velo di più alla loro visione, una  negazione della loro potenza. Si chiudono nei limiti del loro corpo, si attaccano alla terra che li porta: è come se un'aquila si immaginasse serpente e strisciasse al suo lo ignorando le sue ali.

Giovanni Colazza (Leo)
Barriere

Nato a Roma nel 1877 in una ricca famiglia dell'alta borghesia, si laureò in Medicina e Chirurgia.
Durante la sua professione di medico si dedicò anche alla cura dei bambini poveri, che secondo le testimonianze, accoglieva gratuitamente a casa sua.

Fu membro della Società Teosofica italiana ed ebbe modo di conoscere personalmente Rudolf Steiner. Dopo quell'incontro fondò il gruppo antroposofico "Novalis".
Partecipò al famoso sodalizio esoterico italiana "Gruppo di Ur"
Massimo Scaligero fu uno dei suoi allievi più illustri.

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