Meditazione, la Pratica Formale della Mindfulness

La Coltivazione della Consapevolezza e della Presenza Mentale, anche se semplice nel suo percorso di pratica, richiede comunque tempo.

Dobbiamo coltivare un'attenzione presente, senza giudizio, nella nostra vita quotidiana e nel mondo che ci circonda e questo può essere fatto in diversi modi e con diverse tecniche, che vengono normalmente classificate come pratica formale o informale.

La Pratica Formale consiste essenzialmente nella meditazione seduta per un certo periodo di tempo. 

L'allenamento formale permette di accrescere la presenza nella vita di tutti i giorni, qualsiasi cosa noi facciamo.

Nulla di complicato e non sono necessarie posture zen o yoga. L'unico requisito necessario è una postura dignitosa, che esprima dignità di spirito e quindi con la schiena ben diritta.
Non è necessario quindi un cuscino da meditazione, ma è più che sufficiente una sedia.

Adottando una postura immobile, l'unica cosa da fare è prestare attenzione a ciò che accade in noi (sensazioni, emozioni, pensieri) e fuori di noi (suoni).

Gli occhi possono essere aperti (ma leggermente fuori fuoco) o chiusi.

La pratica richiede un timer settato per un tempo a piacere, che sia un minuto, 5 minuti, 20 minuti o un'ora. Il tempo può aumentare se la pratica diventa confortevole, altrimenti pochi minuti possono essere sufficienti.

Meglio tante piccoli sessioni, all'inizio, che un'unica lunga sessione in cui la mente vaga senza sosta per tutto il tempo.

La pratica seduta è fondamentale per costruire la capacità di mindfulness o consapevolezza, è il cuore di tutto l'allenamento... e va fatta quotidianamente.

Ogni giorno mangiamo... la pratica è il cibo per lo spirito. E anche lo spirito deve "mangiare" per crescere.

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