lunedì 20 febbraio 2017

L'Ultimo Stadio della Meditazione

La meditazione è una pratica che prosegue per livelli. L'ultimo stadio è quello che viene chiamato "unione con il Sè Superiore (Dio)" o Samadhi nella tradizione yoga.

Attraverso la meditazione si giunge a conoscere veramente se stessi, a conosere il Divino che c'è in noi, la nostra vera realtà, quella realtà che non è soggetta alla malattia, al decadimento ed alla morte, quella realtà che è svincolata dallo spazio e dal tempo.

Tutta la pratica magica, così come lo yoga, ha a che fare con l'acquisire il pieno controllo della mente, il pieno controllo da parte della coscienza sui processi subconsci.

Quando la mente subconscia è stata placata e soggiogata al controllo cosciente allora scopriamo chi siamo veramente.

Con una metafora possiamo dire allora che il nostro specchio è ripulito dalla polvere e dallo sporco e possiamo vedere chi e cosa siamo veramente.

Ma fin quando lo specchio è sporco e noi siamo identificati con il nostro corpo fisico, il nostro corpo astrale (le emozioni) e con i nostri pensieri allora non riusciamo a capire chi siamo veramente.

E non sapendo chi siamo davvero, siamo soggetti alla sofferenza, ai sensi di colpa, alla paura ed alla preoccupazione.

Oltre questo strato pesante c'è la felicità, la gioia, l'estasi... e lo scopo della meditazione è proprio quello di andare a fondo e trovare questo oro sepolto nella terra. E in questo viaggio interiore aprirci a mondi meravigliosi di luci, suoni e colori...

La prima cosa che dobbiamo fare è rilassare il corpo, mantenendolo immobile e poi osservare, come farebbe uno scienziato, osservare i nostri pensieri... quindi si passa alla fase successiva in cui i pensieri vanno disciplinati.

In questa fase impariamo a concentrarci su un singolo pensiero, portiamo la mente a focalizzarsi in un solo punto.

Ad ogni sessione andiamo sempre più a fondo, alla ricerca di chi siamo veramente, il Sè reale, al di là di questa vita, di questo corpo, di questa personalità.

Ma ci vuole costanza, determinazione e lo sviluppo di buone abitudini.

Il primo livello illustrato nel libro Iniziazione all'Ermetica di Bardon ha lo scopo di solidificare queste buone abitudini. Tante piccole cose che insieme ci portano nella giusta direzione:
  • tecniche di concentrazione
  • tecniche di meditazione
  • tecniche di respirazione
  • tecniche di scioglimento dalle tensioni fisiche
Il lavoro sugli Specchi dell'anima ci aiuta a conoscerci meglio e subito dopo si comincia a trasformare ogni aspetto negativo, ogni ostacolo in un altro aspetto positivo.

Così ad esempio il disordine diventerà ordine, la procrastinazione diventerà azione immedita.

Giorno dopo giorno le azioni ripetute diventano abitudini, le abitudini diventano comportamenti ed i comportamenti corretti ci portano nella direzione desiderata, verso l'obiettivo ultimo. 

E intanto ci apriamo a nuove esperienze, i nostri sogni cambiano, acquisiamo coscienza del mondo del sogno, acquisiamo una lucidità mai vista prima.

Si creano contatti con entità spirituali che prima non potevamo percepire per la grossolanità delle nostre percezioni.

E ci apriamo a nuove intuizioni, coincidenze, sincronicità, i problemi si risolvono molto velocemente e con nuova creatività, non ci sono più conflitti interiori, non c'è più lamentela.

Un mondo davvero magico!

Qui sotto l'indicazione per un approfondimento molto interessante sulla Scienza Sacra dello Yoga di Swami Rama.

La ragione ultima dello Yoga è infatti del tutto simile a quella della Magia Ermetica e non è affatto quanto vediamo ora nelle palestre.

Così come la Scienza Sacra della Magia è stata dissacrata e degradata, stessa sorte è toccata allo Yoga.

Ma buone tracce esistono ancora per chi le sa cercare, trovare e soprattutto... praticare!

Yoga - La Scienza Sacra
Samadhi - Il più alto stadio di saggezza
€ 20

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