mercoledì 30 marzo 2016

La Guida Spirituale Interiore

Nella cammino della Magia si è sempre alla ricerca di un maestro che ci guidi nel nostro cammino.

Ma il vero maestro che dobbiamo imparare a conoscere è quello che si trova dentro di noi.

Nella cultura magica occidentale questa figura è chiamata il Santo Angelo Custode (o Angelo Guardiano, traducendolo dall'inglese) o forse meglio ancora lo Spirito Guida... ma meglio ancora secondo me è il Sè Superiore... dato che siamo noi stessi... ad un altro livello di coscienza.

Nel libro Iniziazione all'Ermetica, Bardon parla della connessione e della comunicazione con l'Angelo Guardiano al Quinto Livello. Io ne consiglio la pratica fin dall'inizio insieme alle tecniche meditative di "ascolto".

Questa è una pratica fondamentale e non servono rituali complicati come quelli descritti nel Libro di Abramelin il Mago. Non servono nemmeno i rituali di Crowley o della Golden Dawn.

Ma con la progressione nella pratica magica quotidiana e con l'intenzione della connessione si instaura un legame che diventa sempre più forte.

La comunicazione avviene con l'espansione di coscienza e l'aumento di consapevolezza che avviene attraverso le pratiche di meditazione, concentrazione ed energetiche che "aprono i canali" della coscienza portandoci a nuovi livelli di percezione. 

Tutte le tecniche di base servono per sviluppare un substrato alla comunicazione: la meditazione passiva ed il ricordo dei sogni ad esempio.

La connessione con la propria guida non è una tecnica come le altre, ma è una tecnica fondamentale, l'unica che consente un vero progresso, l'unica che permette di attraversare l'Abisso e raggiungere la meta del cammino spirituale.

Il maestro interiore non richiede un'evocazione. Lui è sempre stato con noi, il mio è con me qui adesso, il tuo è con te. Tutto quello che dobbiamo fare è consentire la sua presenza ed azione nella nostra vita.
Senza consenso non fa nulla.

Ma quello che possiamo fare è dedicare quotidianamente un po' di tempo a sentirlo ed a sentire la sua presenza dentro di noi, attraverso la meditazione quotidiana... una meditazione basata sull'intenzione più che sulla concentrazione ed un atteggiamento di apertura.

Il risultato di questa pratica può portare gradualmente all'illuminazione, la Grande Opera della magia.

giovedì 24 marzo 2016

Grimorio - Il Segreto del Successo

Non mi stancherò mai di ripetere l'importanza di tenere un Diario di Pratica.

Prima di cominciare a praticare è necessario dotarsi di questo strumento indispensabile. Ma perchè?

Bisogna abituarsi a scrivere ogni atto di magia, ogni risultato ed esperienza, con lo scopo di avere: uno strumento di incoraggiamento alla pratica ed una registrazione scientifica di tutte le sperimentazioni. 

Registra con scrupolo tutti i risultati positivi degli esercizi, gli insuccessi, la durata ed eventuali interruzioni o incidenti (...). Il diario ti sarà utile per controllare i progressi conseguiti. Tanta più cura avrai nel tenere le tue annotazioni, tanto maggiore sarà il successo negli esercizi che verranno. Prepara un programma di lavoro per il giorno e la settimana seguenti ed esercita una severa autocritica. 
(Franz Bardon - Iniziazione all'Ermetica)

Molto spesso ho sottovalutato questa pratica, la trovavo inutile e mi dicevo che era una cosa poco significativa e che non mi importava di registrare tutto. La ritenevo molto meno importante delle altre... eppure qui sta uno dei segreti del successo nella magia.

Registrare la Qualità della Pratica Piuttosto che la Quantità!

Nel passato ho provato molto spesso a tenere un diario, ma mi concentravo troppo sui numeri, sulla quantità delle pratiche, sul fare-fare-fare a testa bassa, senza dare la necessaria importanza al fare bene, al fare al massimo, al fare meglio ogni ed ogni volta.

Motivazione! Vedere le pagine bianche del diario ci ricordano quanto siamo pigri... di quanto pensiamo di praticare senza poi fare nulla. Di quando si comincia con grande entusiasmo e poi si riduce la pratica ad una volta alla settimana... e poi una volta al mese...

Inoltre scrivere i metodi ed i risultati ottenuti permette di avere un feedback che dà la possibilità di migliorare sempre di più, attraverso una continua autovalutazione.

E' anche da tenere presente che magari oggi registriamo qualcosa che ci appare poco significativa, ma tra qualche giorno potrà mostrare un'incredibile sincronicità o coincidenza.

E' importantissimo registrare gli stati mentali ed emotivi provati con aggettivi adeguati, con piccole frasi che possano darci un'idea di quanto sperimentato anche in modo irrazionale.

PRATICA
Scrivi ogni atto magico che fai, incluso il metodo ed i risultati ottenuti.
Puoi utilizzare un diario, un quaderno, un quaderno ad anelli oppure la tecnologia moderna... un blog (anche non visibile) o applicazioni come Journey, Evernote...

Esempio
12/03/2016 - 14.20 Nome Pratica
Bla bla bla...

13/03/2016 - 10.00 Risultato del sigillo del 12/03
Bla bla bla...

La Preservazione dell'Energia Sessuale

Swami Sivananda era tenuto in grande considerazione da Franz Bardon e pare che tra i due ci siano stati anche scambi epistolari oltre che...