Conosci Te Stesso. Sì, ma come?

In principio era la Coscienza. Senza forma o desiderio.

Poi, potevano essere eoni o un millesimo di secondo, la coscienza decise di conoscere se stessa.
Ma come poteva la Coscienza senza forma conoscere se stessa? Attraverso la manifestazione.

Così avvenne il Big Bang!
Condensandosi in un punto finito, la Coscienza esplose all'esterno per trovare i suoi limiti.
Senza conoscere la sua potenza ed i suoi limiti non avrebbe mai potuto conoscere se stessa.

Così la Coscienza danzò migliaia di danze fondendosi con se stessa, dividendosi, formando nuove combinazioni... e fu l'inizio dell'universo e dell'evoluzione.
 
La Coscienza cercava solo di conoscere se stessa e di fare esperienza. Poco importava se si trattava di dinosauri o scimmie o batteri... ma man mano aumentava il livello di complessità e di consapevolezza.

Alla Coscienza non interessa il Bene o il Male, non interessa se siamo buoni o cattivi, non interessa questa o quella religione. Noi siamo piccoli riflessi di quella Coscienza.
Dividendosi in tante piccole scintille limitate, la Coscienza imparò ad imparare, imparò a crescere, imparò a conoscersi.

Noi siamo un'esatta replica della Coscienza, in piccola scala, e nella nostra vita impariamo a conoscerci, a prendere consapevolezza dei nostri punti di forza e delle nostre debolezze.

Ma come, come?
Ok...

Osserva... tu hai un corpo fisico, toccalo, indossalo, sentiti nel corpo. Senti le tue gambe, le braccia, l'addome, il torace, la testa... senti tutte le tue tensioni e la pesantezza del tuo corpo.

Ora osserva le tue emozioni: amore, odio, tristezza, gioia, eccitazione... tutte queste cose sono quello che tu senti e provi... sono il tuo corpo astrale, il corpo del sogno.

Adesso vai oltre, osserva pensieri, idee, ispirazioni... non sentirle... solo pensale. Se c'è emozione non è materia mentale, ma astrale. Osserva senza emozione, osserva il tuo corpo mentale.

Sei pronto ad andare oltre? Oltre? E cioè?
Osserva i pensieri... che fluiscono nello schermo della mente... lasciali passare e non inseguirli. 
Lascia che passino come una mandria di zebù in una stretta gola...
Fin a quando cominciano a diradarsi...e spariscono.

Sei di fronte al nulla, al vuoto, al centro del mondo. 
Un silenzio così perfetto in cui puoi incontrare direttamente la Coscienza, Dio o il tuo Santo Angelo Guardiano (o la divinità a cui fai riferimento nella tua religione/tradizione). 

O forse tu credi che Dio è lassù e tu sei qui.
Lui ti guarda e ti osserva. Lo preghi e ti ascolta. 
E quando morirai sarà lassù ad aspettarti a braccia aperte.
Fantastico! Buona fortuna. Per tutti gli altri, che fanno sorriso leggendo queste parole... possiamo andare avanti.

Ci sono due grandi piani nell'esistenza. Il piano fisico e il piano astrale.
Il piano fisico è quello in cui ti trovi ora che stai leggendo queste parole.
L'astrale è l'aldilà... la terra degli angeli, demoni, delle fat, della paure, dei sogni e della pre-creazione.
Tutto ciò che esiste è passato prima in astrale.

Quando hai un bruciante desiderio per qualcosa... lo stai alimentando in astrale. Lo immagini, lo vedi, lo senti e lo puoi quasi toccare, lo senti così reale... e il desiderio e la motivazione crescono a tal punto che parti e vai a comprarlo!

Quando si esauriscono le risorse fisiche si muore... e si va nel piano astrale.
Qui si continua a vivere finchè non sono esauriti tutti gli Elementi del corpo astrale.
Dopo di che ti troverai di fronte alla tua mente... e poi di fronte alla Coscienza e crollerai in un potente oblio, il Grande Vuoto. Questa è la morte dell'anima, la grande dissoluzione.

Spaventoso vero? Sì, ma non dovrebbe esserlo, l'hai già fatto diverse volte. E' possibile evitarlo? Chissà...