venerdì 22 marzo 2013

Le Affermazioni: Parole che Trasformano

In questo mondo siamo tutti creatori.
 

I nostri pensieri agiscono in sinergia, siamo permeabili ai pensieri degli altri e gli altri sono permeabili ad i nostri pensieri. Chi ha i pensieri più forti? Chi può essere più incisivo nella creazione?
Chi si allena ad usare i propri strumenti.

I pensieri creano, i pensieri si manifestano, come semi che crescono nella realtà.
Le nostre convinzioni sono le fondamenta su cui si realizza la realtà.

Pensieri forti, convinti. Ripetere continuamente affermazioni è anche un po' un segno di mancanza di fiducia nel pensiero... ma se lo facciamo in uno stato di profonda autoipnosi, senza il giudizio, senza il dialogo interiore che disturba allora diventa una potente programmazione. Una modificazione della realtà, o meglio la scelta di una nuova linea temporale.

Se sappiamo come ci chiamiamo non è il caso che lo riaffermiamo
continuamente il nostro nome. Lo sappiamo e basta. E Così sia.

Possiamo vivere in uno stato di estasi continua, in uno stato di entusiasmo elettrizzante e contagioso!
Ma se ci mettiamo in uno stato di attesa... è quello che manifestiamo... l'attesa continua!
E l'attesa piano piano crea delusione... e si entra in un vortice di pensieri distruttivi.

Eppure è tutto scritto nel Vangelo... Tutto. E ce lo hanno letto migliaia e migliaia di volte...
Chiedi e ti sarà dato... non tra un anno o due... adesso...
La tua fede ti ha guarito... non tra una settimana... adesso...


COME SI USANO LE AFFERMAZIONI

Innanzitutto devono essere formulate in prima persona al tempo presente, ad esempio "Io sono felice" ed essere specifiche in relazione a ciò che voglio ottenere.

E' sempre meglio se vengono formulate in meditazione, rilassamento o nella fase di passaggio tra veglia e sonno o tra sonno e veglia, quando le onde cerebrali sono abbassate e si elimina il "censore" mentale.

Franz Bardon consigliava l'uso di una catenella di perle (o anche la classica corona del rosario) per ripetere affermazioni (positive ed al tempo presente) per un certo numero di volte, senza stare a contare quante volte si ripete, durante la meditazione (stato alterato di coscienza).
 
Ad ogni ripetizione, si avanza di una perla lungo la corona, creando allo stesso tempo una chiara immagine della cosa già realizzata ed esistente.
 
 

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martedì 19 marzo 2013

Il Terzo Occhio


Il Terzo Occhio o Ajna Chakra è conosciuto anche come occhio interno o sesto chakra, situato in mezzo alle sopracciglia, di poco sopra al punto fra radice del naso e sopracciglia.

Aprire il terzo occhio significa ottenere la facoltà della chiaroveggenza, la possibilità di vedere "cose che gli altri non riescono a vedere", ad esempio le aure, ma anche visioni e precognizione. Significa aprire la porta tra i piani superiori di una consapevolezza superiore.

Se partiamo dall'assunto che noi siamo spiriti incarnati in un corpo per poter vivere in questa dimensione così densa, per imparare qualcosa, allora aprire il terzo occhio significa riprendere il contatto con la nostra vera realtà.

Il terzo occhio è legato alla ghiandola pineale che la scienza medica considera un occhio atrofizzato. Ma la Scienza Segreta sa che questo occhio non è atrofizzato, ma aspetta solo di essere risvegliato. Questo occhio non subisce nè evoluzione nè involuzione... è lì che aspetta di essere risvegliato, come il genio della lampada.

Molti studi confermano che le tradizioni mistiche egizia, indiana e cinese avessero una profonda conoscenza dell'anatomia fisica ed energetica e sapessero che la ghiandola pineale era connessa al terzo occhio e alla capacità di percepire il mondo spirituale.

Un metodo per risvegliare il terzo occhio è la meditazione... ad occhi aperti, occorre raggiungere uno stato alterato della mente, mantenendo la percezione visiva.

1. Siediti con la schiena diritta
2. Respira profondamente
3. Rilassa tutto il corpo
4. Inspira ed espirando pronuncia la sillaba OM, percepiscine la vibrazione e sentila dentro di te
5. Ripeti per cinque/dieci minuti.


Siccome la pineale è fotosensibile potrebbe essere utile praticare l'esercizio fissando la fiamma di una candela.

Presto potrai sentire un aumento di pressione nel centro della fronte, un leggero mal di testa segno che il terzo occhio si sta risvegliando. 
Se il mal di testa permane significa che hai esagerato con il tempo di pratica.
Regolati con attenzione, questo è un allenamento e come tutte le forme di allenamento va praticato con gradualità.
Non puoi correre la maratona (oltre 40 km) se prima non ti sei allenato su distanze molto ma molto più brevi.


La Scuola di Bioenergia aiuta a sviluppare le proprie facoltà e potenzialità inespresse. 
Fin dalla terza lezione viene insegnato un metodo per percepire i colori ad occhi chiusi, un po' come faceva Rol per allenarsi nel riconoscere i colori delle carte a dorso coperto.

Per approfondire vedi anche: Addestrare gli occhi per vedere l'aura
 
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giovedì 14 marzo 2013

Pinocchio e la Qabbalah

Pinocchio è il celebre racconto di Collodi famoso in tutto il mondo.

Ma sotto alle fiabe, si sa, c'è sempre un significato più profondo.
E la fiaba di Pinocchio è la storia di una Trasmutazione Profonda di un pupazzo di legno che viene al mondo e fa esperienza della vita in tutte le sue forme, per poi trasformarsi in un bambino in carne ed ossa.

La storia è il racconto in chiave allegorica dell'incarnazione dell'uomo nel mondo e della sua trasformazione in un essere "superiore".
E così le avventure di Pinocchio altro non sono che un viaggio iniziatico (un po' come quello di Dante in Inferno, Paradiso e Purgatorio).

Pinocchio si trova ad affrontare la prova dell'Elemento Acqua, quando rischia l'annegamento o quando è inghiottito dalla balena o la prova dell'Elemento Fuoco quando si brucia i piedi appoggiandoli sul caldano,la prova dell'elemento Aria quando il colombo lo porta in alto nel cielo.

In tutto il racconto sono moltissimi i richiami esoterici ed iniziatici.
Igor Sibaldi nel DVD Pinocchio e la Qabbalah mostra come il racconto sia proprio un originale testo di teologia pieno di citazioni di testi sacri delle principali tradizioni: egizia, ebraica e cristiana.
Soprattutto la Qabbalah sembra aver ispirato gran parte del racconto.

Pinocchio... è molto più di un racconto per bambini, ma una storia per adulti a diversi livelli di comprensione e profondità, soprattutto per chi è appassionato di esoterismo e magia.

Pinocchio e la Qabbalah di Igor Sibaldi Pinocchio e la Qabbalah - DVD

Igor Sibaldi

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lunedì 11 marzo 2013

Inconscio, Subconscio e Superconscio

Leggendo questioni riguardanti la riprogrammazione dell'inconscio, viene fuori un'immagine dell'inconscio come di "un'entità" in grado di fare il tuo bene ma mal "addestrata" e quindi da correggere.
Però discipline simili spesso sostengono che invece il nostro inconscio ha le risposte e siamo noi che sbagliamo e che dovremmo dargli retta... Ci vedo una contraddizione o non ho capito? grazie

Ciao, la confusione nasce dall'uso di termini per indicare cose simili ma differenti.
Spesso ho utilizzato anche io il termine inconscio, non conscio, in modo indiscriminato, ma ultimamente divido l'inconscio in due parti.

Sub-conscio (sotto al conscio)
Regola le funzioni automatiche e la proiezione dell'Illusione, del mondo intorno a noi. Può e deve essere riprogrammato ed è paragonabile ad un software. A volte è chiamato il Sè Inferiore ed è legato a questa incarnazione.


Super-conscio (sopra al conscio)
Contiene tutte le risposte, informazioni di ogni tipo, e di ogni livello (passato, presente e futuro ed anche diverse linee temporali). E' la parte più elevata di noi che può essere evocata come guida. E' paragonabile all'intera rete web per accesso di informazioni. A volte è chiamato Sè Superiore e contiene le informazioni di tutte le vite passate e future.

sabato 2 marzo 2013

Aumentare il Potere del Cervello

Si dice spesso che usiamo solo una piccola parte del nostro cervello.
Per cui si cercano tecniche segrete per amplificare il potenziale sopito.

Ma il fatto è che noi usiamo già il 100% del nostro cervello. L'idea che usiamo solo il 10% è solo un'idea e non rappresenta la realtà dei fatti.
Poi che lo usiamo male è un altro discorso. Ma noi usiamo già il 100%, anche se è usato per l'inconscio, ma è comunque utilizzato.

Noi siamo esseri completi, abbiamo tutto ciò che ci è necessario, niente di più, niente di meno. E dobbiamo cominciare a cambiare l'idea che abbiamo di noi stessi.
Come farlo? Con la volontà di agire, di fare, di cambiare... e il cervello si adatterà rapidamente al nuovo modo di pensare.

E comincerà ad emettere vibrazioni differenti e proiezioni differenti, sincronicità e capacità differenti. Ma non dipende strettamente dal cervello, quanto piuttosto dalle modalità di pensiero e dalle convinzioni che abbiamo.

La Preservazione dell'Energia Sessuale

Swami Sivananda era tenuto in grande considerazione da Franz Bardon e pare che tra i due ci siano stati anche scambi epistolari oltre che...