Introduzione ai 5 Elementi

Diversamente dalla tradizione cinese, in cui vi sono cinque elementi (acqua, legno, fuoco, terra e metallo), esistono nella cultura occidentale ed indiana (anche giapponese e tibetana) 4 elementi di base + 1. Il totale è sempre cinque ma non mi pare che ci siano altre similitudini. Se qualcuno le trovasse, sarei felice di correggere questo articolo! :-)

Dicevo... Secondo l'antica tradizione indiana vi sono 5 elementi, o meglio 4+1, il quinto elemento, chiamato anche akasha, o etere, da cui derivano tutti gli altri: fuoco, aria, acqua e terra. Qusti elementi sono chiamati Tattwas, in sanscrito o Godai (Cinque Grandi) in giapponese.

Fuoco sans. Tejas - giapp. Ka
Il fuoco è il principio del calore e dell'espansione, rappresentato nelle carte dal simbolo delle spade. (Puro Yang - forza attiva).
Il primo elemento creatosi dall'elemento
primordiale. Associato alla luce, è il simbolo della creazione: "E sia luce!"
Calore, espansione e luce sono le sue caratteristiche, ma anche passione, desiderio, motivazione, intenzione, inarrestabilità ed aggressione. Gli animali predatori, pieni di potenza energetica e rapidi nel movimento sono chiari esempi di elemento fuoco. Anche il metabolismo ed il calore del corpo umano appartengono al fuoco...
In realtà il fuoco non è solo Yang, ma ha le due polarità attiva e passiva, positiva e negativa... (Yin e Yang, come ogni altra cosa).
Il fuoco crea, è una forza costruttiva, creatrice e produttiva.
Il fuoco distrugge, è una forza destrutturante e distruttiva.
Infatti nella sua polarità negativa il fuoco è espressione dell'emozione della ra
bbia e dell'aggressività, indice proprio di uno squilibrio nell'elemento fuoco. Ma il fuoco non è nè buono, nè cattivo, semplicemente è. Se non ci fossero forze destrutturanti in natura saremmo sommersi dalla cacca.
Concludo dicendo che è connesso ad una particolare forma di energia chiamata fluido elettrico ed all'energia nervosa (dei nervi).
Nella simbologia giapponese è rappresentato dal dito medio.


Aria (Vento) sans. Waju - giapp. Fu
Anche l'aria ha origine dall'elemento primordiale: il vuoto.
Si trova a metà tra fuoco ed acqua, e quindi è l'elemento mediatore. A causa delle reciproche e continue azioni tra acqua e fuoco, l'aria rappresenta il movimento, per questo nella tradizione giapponese è chiamata vento.
L'aria assume il calore del fuoco e l'umidità dell'acqua, elementi che ne caratterizzano le due polarità: calore come generatore di vita e umidità come portatrice di distruzione (poichè alla base delle fermentazioni).
Nelle carte è rappresentato dal simbolo dei bastoni. (forza mediatrice)

Associata con la volontà, ma anche l'elusività, l'evanescenza, la benevolenza, la compassione, la crescita ed il movimento.Nella simbologia giapponese è rappresentato dal dito indice.

Acqua sans.Apas - giapp. Sui
L'acqua è l'opposto del fuoco, e come il fuoco ha origine dal vuoto. (il quinto elemento) è connessa al freddo ed alla contrazione; è rappresentata nelle carte dal simbolo delle coppe. (Puro Yin - forza passiva).
In realtà l'acqua non è solo Yin, ma ha due polarità attiva e passiva, positiva e negativa.
La polarità positiva è costruttiva, vivificante e dà nutrimento.
La polarità negativa è dissolvente, fermentante e decomponente.
Elemento associato con l'emozione, la difensiva, la flessibilità, la morbidezza, l'adattabilità e la capacità di ma
ntenere le cose insieme. Il sistema sanguigno e linfatico appartengono all'elemento acqua che è connesso anche ad una particolare forma di energia chiamata fluido magnetico.
L'acqua come il fuoco si trovano in tutto l'Universo e secondo la Legge di Creazione, non può esistere il fuoco senza l'acqua e l'acqua senza il fuoco. Lo Yang e lo Yin, le due polarità. In ogni manifestazione dobbiamo quindi sempre riconoscere i due elementi fuoco ed acqua e le due energie fondamentali ad essi collegate: il fluido elettrico ed il fluido magnetico.

Nella simbologia giapponese è rappresentato dal dito anulare.
Terra
sans. Prithivi - giapp. Chi
La terra, spesso non è considerata come un elemento vero e proprio (come l'aria d'altronde), poichè è considerata come un prodotto dei tre elementi precedenti in quanto dà loro la forma, creando il limite dello spazio e del tempo.
L'elemento terra crea quindi lo stampo in cui si possono manifestare gli altri elementi, limitandoli nella loro azione e quindi nello spazio, nella misura, nel peso e nel tempo.
L'azione dei tre elementi aggiunta a quella della terra diventa quadripolare ed il fluido connesso alla terra è elettromagnetico, poichè in quest'ultimo anche gli altri tre elementi sono attivi e ne apportano le caratteristiche.
Nelle carte è rappresentata dal simbolo dei denari.
L'elemento terra rappresenta la sostanza, la fisicità, la stabiliità e la gravità, ma anche la resistenza al cambiamento e l'attaccamento alle cose terrene. Nel corpo umano è rappresentato da ossa, muscoli e tessuti.
Nella simbologia giapponese l'elemento terra è rappresentato dal dito mignolo.

2 commenti:

  1. ho scritto un intero libro su questo argomento.
    "Studiando le medicine tradizionali orientali e le filosofie della Scienza che le supportano ho maturato una visione in cui ogni fenomeno è correlato ad ogni altro, in un filo di perle senza inizio o fine, un ciclo.Inoltre ho preso coscienza di un non-manifesto aspetto ciclico comune a tutti fenomeni osservabili nel cosmo, Vita compresa, fatto di 5 diverse logge energetiche e dei necessari passaggi di fase tra di essi, sia in senso generatore che in senso dissolutore, per un totale di 10 contro i 6 insegnati a scuola (fig. 3).
    Questa diversa visione dello stato delle cose deriva da una doppia constatazione:
    1) qui sulla Terra poco o nulla abbiamo a che fare con lo stato igneo o di plasma, quello più rappresentato oggi a livello universale (99% circa della materia ordinaria osservabile);
    2) persistono ignoranza e disinteresse a riguardo del ruolo riservato dalla fisica quantistica agli osservatori dei fenomeni, mentre essi non sono più scindibili dal fenomeno stesso.
    Perciò introduco una descrizione dei sistemi naturali complessi in evoluzione con cinque stati della materia contro i tre divulgati, e dieci passaggi di fase contro i sei oggi riconosciuti.
    Le transizioni ignorate da considerare, nel senso generatore e contrario sono: creazione mutazione da stato etereo a solido, da non intendere come creazione dal nulla, ma come generazione di uno stato manifesto a partire da uno stato non-manifesto;dissoluzione (da stato solido ad etereo, da non intendere come annichilimento, ma solo e sempre come trasformazione da uno stato manifesto ad uno non-manifesto);interferenza olografica (da liquido ad igneo, da un stato 2D ad uno a 3D per mezzo di una transizione da me definita spacelift)e l’inverso decadimento; materializzazione dell’energia dallo stato igneo di plasma grazie alla cattura degli elettroni negli orbitali a quello di materia ordinaria fatta di atomi o molecole;inversa ionizzazione o dematerializzazione della energia, da materia a plasma;infine nelle transizioni di fase che per noi uomini riguardano il campo cosciente, ideazione (da aeriforme a stato etereo) e l’inverso sogno.
    Ed è opportuno riconsiderare anche il numero e le qualità delle dimensioni esistenti in Natura: la prima risulta essere quella lineare tipica delle singolarità, oggetti puntiformi in movimento come linee evolutive, pertanto ad una dimensione, importanti e presenti sia al cosiddetto inizio dei tempi, sia ora per esempio proprio nella Via Lattea al cui centro orbita un buco nero di massa pari a 3-5 milioni di volte quella solare una vera “singolarità” non-manifesta, al cui interno non esistono spazio e tempo. La seconda dimensione naturale è il Tempo che io intendo, grazie a quanto divulgato da Susskind e Maldacena, in maniera olografica come una superficie su cui si manifesti come oscillazione il I° mutamento o divenire. Infine, a partire dal III° movimento, le 3 dimensioni spaziali, per un totale di 5: l’altezza che nella mia visione antropica introduce la facoltà discriminante, la larghezza che introduce la possibilità di realizzare, la profondità correlata alla quinta loggia, che regala a Noi Uomini l’occasione di ascoltare per poi comprendere.

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  2. la tesi di specializzazione in omotossicologia e scienze mediche integrate da me discussa ha per titolo "Teoria sull'evoluzione dei sistemi naturali complessi Uomo ed Universo etc." e nasce da riconsiderazioni sui 5 stati di Natura partendo dalle tradizioni vedica e cinese per integrare concetti moderni come olismo e teoria dei sistemi in una teoria eclettica che introduce una visone a 5 logge energetiche ed esplora i dieci derivanti passaggi di fase o transizioni da uno stato all'altro sia in senso generatore che dissolutore; ad es. trattando della morte dimostra come considerando la morte di un vivente si osservino 5 passaggi di fase in dissoluzione quali perdita dello stato etereo o coscienza, perdita dello stato aeriforme o respiro, perdita dello stato igneo o calore dei metabolismi, perdita dello stato liquido o evaporazione di liquidi corporei e passaggio allo stato solido di polvere; ripartenza del ciclo di Natura grazie al persistere della memoria o stato etereo cosciente nei sopravvissuti o eredi. tutto nasce cresce e si dissolve così in una successione di 5 campi, anche il sistema solare, la galassia e forse l'Universo intero. Se sei interessato contattami all'indirizzo gr.olograficoflegreo@libero.it sarò felice di comunicare condividendo con te, grazie F.S.

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