lunedì 29 ottobre 2012

La Vita di Franz Bardon

Frantisek Bardon nacque ad Opava (attuale Repubblica Ceca, nella regione dei Sudeti) il 1 dicembre 1909 da Viktor Bardon e la moglie Hedwika (Hédrodkova).

Ci furono complicazioni al momento del parto: sua madre racconterà poi alla futura nuora che Frantisek era nato morto e che solo dopo numerosi tentativi di rianimazione la levatrice sarebbe riuscita a restituirlo alla vita.

Suo padre Viktor era studioso di teosofia, allievo di Karl Weinfurter che insieme a Gustav Meyrink (di cui possiamo leggere anche in Introduzione alla Magia del Gruppo di Ur) fondò la Loggia della Stella Blu a Praga (1891).

Bardon ebbe fin da giovanissimo profonda influenza dalla Teosofia e lo possiamo vedere nella terminologia adottata nei suoi libri.

Victor Bardon lavorava nell'industria tessile "Juta" come operaio. Durante il suo tempo libero studiava Ermetismo. Morì cadendo da un albero di tiglio, nel 1943.

Siccome Frantisek era il figlio più grande, aveva in carico i suoi 12 fratelli. Di questi, 8 morirono in giovane età e solo 4 sorelle arrivarono all'età adulta: Stéphanie, Anna, Marie e Béatrice.

Dopo la scuola elementare, Frantisek viene assunto come apprendista fabbro-meccanico nella fabbrica Minerva.
Durante il periodo di lavoro alla Minerva avviene in lui una profonda trasmutazione del Sè che si esprime sia nel carattere sia nella sua scrittura e che stupisce tutte le persone che gli sono accanto.

Molto presto Frantisek sviluppa doti di veggenza e diventa molto conosciuto. Inizia a fare conferenze pubbliche sulle Forze Superiori con il nome di FraBaTo (Franz o Frantisek, Bardon, Troppau - nome di Opava in tedesco - Opava).
Si fa conoscere in Germania come prestidigitatore ed illusionista in vari spettacoli popolari.
Questa attività gli permise di viaggiare attraverso l'Austria, la Germania e la Cecoslovacchia e di conoscere i più importanti personaggi in ambito esoterico, tra cui Friedrich W. Quintscher (che seguiva insegnamenti di Pascal Beverly Randolph e dell'O.T.O. - Ordo Templis Orientis, apparteneva inoltre all'Ordine dei Costruttori Mentali, di cui era il membro più influente e alla Società Adonista di Franz Sattler "Musallam") e lo stesso Franz Sattler.

Molto del materiale del II libro di Bardon sulle evocazioni magiche proviene proprio dai lavori di Quintscher e Sattler, con cui Frantisek collaborò,  probabilmente aderendo ai loro gruppi.
Da notare che le pratiche magiche  che si svolgevano in questi gruppi erano medianico-evocatorie e sessuali.

Pare che negli anni '30 Bardon scrisse a Crowley per chiedere il permesso di tradurre in lingua ceca Magick in Theory and Practice.
La corrispondenza inedita di Bardon è attualmente in possesso di uno studioso austriaco.

Il 4 gennaio 1937 nasce il figlio Lumir.
Frantisek non voleva avere figli, ma acconsentì al desiderio della moglie, purchè fosse lei ad occuparsi interamente del figlio.

Durante la Seconda guerra mondiale, Bardon venne detenuto in un campo di concentramento; fu salvato dall'avanzata dei soldati russi che occuparono il campo.
Tornato a casa si occupò di grafologia e di medina alternativa. Continuò a intrattenere rapporti con l'austriaca Maria Pravica, teosofa e discepola di Weinfurter e a recarsi a Praga dove si riuniva con il gruppo della Loggia della Stella Blu, presso il quale era conosciuto come Maestro Arion.

Nel 1958 venne arrestato ed imprigionato nel carcere di Brno. Gli vennero sequestrati vari oggetti e oltre 960 libri che non vennero restituiti alla famiglia.
Il 10 luglio morì di pancreatite.

Bardon è conosciuto per i suoi tre volumi sulla magia ermetica:
Nel libro di Otti Votavova, Frabato è dipinto come un essere elevatissimo la cui conoscenza è quasi totalmente innata... ma se ci atteniamo alla prefazione del suo primo libro, Bardon ci dice che il suo lavoro:
"... è il risultato di trent'anni di ricerche e di pratiche, oltre che di confronti con molti altri sistemi di diverse scuole, logge, confraternite e sapienze d'Oriente accessibili solo a poche e scelte persone. La sua esposizione, si noti bene, deriva dalle mie esperienze personali"

In aggiunto vi è un quarto lavoro a lui attribuito dal titolo Frabato il Mago, un'ipotetica autobiografica dell'iniziato, scritto dalla sua segretaria Otti Votavova ed il Domande e Risposte fra Bardon ed i suoi Allievi. Alcune fonti affermano che il testo non fu autorizzato da Bardon, che anzi ne rimase molto contrariato e ne vietò la pubblicazione.

Otti Votavova, che fu allieva del teosofo Weinfurter e poi segretaria di Bardon, ebbe il compito di trascrivere i libri che quest’ultimo dettava al magnetofono, dato per propria scelta non voleva scrivere nulla di suo pugno.
 
Nel 1958 la polizia comunista requisì tutte le opere di Bardon, tra cui anche Il Libro d’oro della Conoscenza, di cui sono pervenuti solo tre capitoli su dieci, gli unici che si sono salvati: i frammenti sono contenuti nel libro Domande e Risposte.

Questi sono i tre libri di Franz Bardon che insieme sono il migliore investimento che potete fare se avete la cura di praticare tutto con attenzione e perseveranza. Buon training.

domenica 3 giugno 2012

Stati di coscienza - Uscire da Matrix

La verità vi renderà liberi (Giovanni, 8,32)

Coscienza. Si fa un gran parlare di "risveglio della coscienza".
Ma che cos'è la coscienza?

Copio la definizione dal sito del CICAP.
"Con il termine coscienza si intende uno stato soggettivo di consapevolezza sulle sensazioni psicologiche (pensieri, sentimenti, emozioni), e fisiche (tatto, udito, vista.) proprie di un essere umano e su tutto ciò che accade intorno ad esso."

La coscienza elevata o spirituale è uno stato di coscienza alterato rispetto alla normalità. Esistono vari metodi per alterare lo stato di coscienza (una sorta di pillola rossa, ricordando il film Matrix) e molti di questi sono stati utilizzati da maghi, alchimisti, sciamani, yogi...
Vediamone alcuni:

  • droghe psicoattive
  • sesso
  • tecniche di respirazione
Queste tre erano chiamate "acque corrosive", sia per la rapidità in cui corrodono l'ego, ma anche per la loro pericolosità e la possibilità di indurre effetti collaterali indesiderati anche molto gravi
  • ritmo dei tamburi
  • danze tribali 
  • rotazioni tipo dervisci
  • digiuno
  • deprivazione sensoriale
  • esposizione a basse o alte temperature
  • ipnosi
  • meditazione


Esistono quattro stati di coscienza. I primi tre sono quelli in cui viviamo normalmente, o meglio quelli in cui vive la maggior parte della gente.
Il quarto stato di coscienza invece appartiene agli illuminati, ai risvegliati. Risvegliati da cosa? Beh, adesso lo vedremo.

1. Sonno profondo (onde delta 0,5-4 Hz); è uno stato di profondo rilassamento in cui c'è calma assoluta. In questo stato non avvengono nemmeno i sogni. 

2. Stato di sogno (onde alfa 8-12 Hz e teta 4-8 Hz). Profondo rilassamento mentale prodotto quando siamo nella fase REM del sonno e abbiamo dei sogni.
3. Sonno verticale (onde beta oltre 12 Hz-alfa), lo stato normale in cui stanno gli uomini durante il giorno, una sorta di stato ipnotico che continua anche quando non dormiamo e che ci consente di vivere... ci permette di muoverci, mangiare, comunicare, guidare l'auto, maneggiare armi, frequentare l'università, partecipare a dei corsi... come macchine in balia delle suggestioni che arrivano dall'esterno... si è in balia delle emozioni, dei pensieri ed anche della fisiologia del proprio corpo... è uno stato in cui è molto facile venire manipolati... proprio perchè si è già in uno stato di ipnosi... è sufficiente che ci diano delle suggestioni... ed il gioco è fatto... Questa è Matrix.
In questo stato è difficile comunicare... ognuno interpreta le cose a modo suo, secondo i propri filtri percettivi, le proprie emozioni e le proprie immagini mentali.
Ed a causa di questi filtri non riusciamo a comunicare e non riusciamo a comprendere i messaggi che ci arrivano, non riusciamo ad interpretare correttamente la realtà intorno a noi. Siamo come dei drogati che si muovono nel mondo in uno stato di stordimento continuo. Ed aggiungerei anche che qualcuno ci marcia grazie allo stordimento generale e ne approfitta continuando a drogarci con impressioni da quattro soldi... per non farci vedere la vera realtà.
Eh sì, Matrix esiste.


4. Coscienza, lo stato dei "risvegliati", degli "illuminati", delle persone che non sono identificati con quello che li circonda, ma sono consapevoli di se se stessi e di quello che li circonda, che hanno aperto il loro chakra del cuore ad un livello superiore.
"Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri... Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è" (Matrix... Morpheus spiega a Neo lo stato di sonno verticale)

Dobbiamo scoprirlo con i nostri occhi. Nessuno può fare il "lavoro sporco" per noi, solo noi possiamo farlo, solo noi possiamo svegliarci. Gli altri possono solo indicarci la via, aiutarci, ma il lavoro lo dobbiamo fare noi. E come fare? Con la presenza, con il ricordo... dobbiamo ricordarci in ogni momento della nostra presenza... come adesso... tu sei lì che stai leggendo queste parole... Concentrati su quello che fai... se ti lavi i denti, concentrati sull'atto di lavarti i denti... ripeti a te stesso (almeno all'inizio) mi sto lavando i denti... sto muovendo lo spazzolino.... concentrati mentre guidi l'auto... sto schiacciando la frizione con il piede sinistro, sto cambiando marcia.... Questa è un'indicazione... Ora sta a te... allenarti per uscire da Matrix!

domenica 20 maggio 2012

Illuminazione e Armonia Interiore

CHE COS'E' L'ILLUMINAZIONE?

Esistono numerose definizioni di Illuminazione.

- uno stato che determina la fine del ciclo delle reincarnazioni, ma questa cosa non è direttamente verificabile ed è anche poco comprensibile... che si fa quando finiscono le reincarnazioni? Si diventa uno spirito immortale che vaga nello spazio infinito? O ci si disintegra nel Cosmo?
- uno stato in cui si trascende desiderio e sofferenza, in cui non si provano più attaccamenti, attaccamenti alla propria famiglia, ai propri amici, alla propria casa, potrei dire che si tratta di uno stato di alienazione totale
- uno stato in cui ci si arrende a Dio, che porta alla fusione con Dio, ad un suicidio mistico... per me ha poco senso, il massimo dell'evoluzione dovrebbe essere l'annichilimento nella Fonte Originaria? Ed allora che senso ha la il cammino mistico o il cammino magico? Nessuno, perchè tanto comunque, sia l'uomo medio, sia l'uomo realizzato arriverebbero a disperdersi nella Forza Creatrice.

Non mi sembra uno stato tanto desiderabile se porta all'alienazione o al suicidio mistico. Anzi, se le cose stanno così preferisco non illuminarmi, grazie :)
E allora che cos'è sta benedetta Illuminazione che tutti cercano? Non credo che tutti stiano cercando il suicidio mistico o l'alineazione terrena. Forse qualcuno sì, ma non tutti.

Ma allora quali sono le caratteristiche di un Illuminato?

Se ci pensiamo un po' su ci viene subito in mente un Essere colmo di Amore, che vede le cose da un punto di vista sempre positivo, costruttivo, un Essere che non prova odio, un Essere che entra in Empatia con gli altri.
Possiamo dire che l'Illuminato vede il mondo come una proiezione di se stesso e ciò che vede negli altri è sempre qualcosa di sè.
Per questo l'Illuminato vive in un modo di umorismo, accettazione e amore.
Per un Illuminato non esiste il male, non c'è questa dualità bene-male, bianco-nero... per l'Illuminato è tutto Positivo, ogni cosa ha un ruolo ed un posto ben preciso, perciò può essere valutata da un punto di vista positivo.

Ora chiaramente è molto difficile vedere un mondo positivo su questo pianeta. Ogni giorno vediamo violenza, soprusi ed ogni sorta di nefandezza.
Ma questo accadeva anche al tempo di Gesù, del Buddha o di tutti gli altri Illuminati passati (ed anche presenti).

E allora se non possiamo vedere tutto il mondo in modo positivo, possiamo cominciare dal nostro piccolo mondo e poi piano piano allargare il nostro punto di vista positivo..

Cito qui alcune frasi di Bardon
Il vero mago accetta la vita come gli si presenta: gioisce per il bene e trai insegnamento dal male, senza mai avvilirsi.E' consapevole delle sue debolezze e cerca con ogni sforzo di superarle. Non nutrirà pensieri di rimorso, perchè sono pensieri negativi, e devono essere evitati: basta che riconosca i suoi errori e non vi ricada.

"TUTTO E' UNO"?

Nel mondo dell'esoterismo e della spiritualità, questa è una frase stra abusata. Tutto è Uno. Ogni persona ci attacca il suo personale significato e spesso i significati sono pure in contrasto tra di loro.

Ma analizziamo la cosa da un punto di vista razionale. UNO è 1, una cosa sola, unica, granitica... ma per comprendere l'UNO, dobbiamo fare un passo indietro e comprendere un'altra parolina di tre lettere: l'EGO.

Che cos'è l'Ego?

L'Ego, dipinto come un demone o uno spirito maligno nel simbolismo esoterico, non è altro che un pensiero, una definizione, una opinione.
L'insieme dei nostri pensieri e delle nostre opinioni costituisce la nostra identità, che non è granitica, non è UNO, ma formata da tante opinioni, pensieri e convinzioni diverse.

Alcuni esempi di Ego sono ciò che penso:
- di me stesso
- della mia famiglia
- della religione
- della politica
- dell'economia
- della salute
- della mia città o della mia nazione
Ogni definizione, ogni "etichetta" è un Ego.

In questo gran caos, le persone non si comprendono perchè hanno etichette diverse per definire se stessi e la realtà circostante. 
Ora, esiste un solo modo per ottenere il concetto di UNO e la completa Illuminazione. Distruggere le miriadi di Ego, pensieri e definizioni relativamente alle altre persone.

Ma come si fa? Si comincia a vedere ogni persona non più come un politico, un professore, un calciatore, un folle, un ricco, un povero, un comico, un burattino, non più come uno più bello o più brutto, più intelligente o più stupido... ma come un essere umano. Solo come un essere umano.
Nè più nè meno. Senza etichette.

Così possiamo cominciare a vedere i nostri obiettivi comuni piuttosto che le disuguaglianze. Tutti vogliamo sopravvivere, prosperare, stare bene.
Così se tutti noi siamo l'immagine di Dio, tutti noi siamo potenzialmente Dio. Tutti noi possiamo diventare Dio... prima o poi.
Iniziamo a vedere la scintilla divina negli altri e a sviluppare la nostra divinità.

Scriveva ancora Franz Bardon:

La sintesi dell'unione mistica con Dio consiste nello sviluppare le idee divine, dalle più basse alle più alte, fino al punto di conseguire l'unione con lo Spirito Universale. Poi ciascuno è libero di abbandonare la propria individualità o di conservarla. 

mercoledì 2 maggio 2012

La Legge del Karma

La Legge del Karma o Legge di Causa ed Effetto, sembra affermare secondo la cognizione comune che la vita che viviamo è il risultato delle nostre azioni nella vita precedente.

I nostri peccati ci perseguitano? Dio ci punisce per ogni atto sbagliato che facciamo?

Dobbiamo ripetere le lezioni che non abbiamo appreso?
Siamo solo ingranaggi di un sistema automatico?
E' tutto qui il nostro libero arbitrio?

O ancora peggio... siamo noi poveri umani condannati a pagare il Karma di Adamo che si è fatto abbindolare da Eva, la quale si è fatta abbindolare da un rettile nel mangiare una mela? E' questo l'amore di Dio?

Ma pensiamoci... Dio crea un paradiso in Terra, un giardino stupendo e dice agli uomini, mangiate tutto ma non quello! E l'uomo appena nato... è un po' come un bambino a cui dici di non toccare qualcosa... che cosa fa il bambino? Tac! La tocca subito.
E dato che Dio è Onnisciente, questa cosa già la sapeva!! Eh birichino, ci ha voluti fregare! E così ha avuto la scusa per punire miliardi di persone?
Ma stiamo scherzando? Nessuno può credere ad un'assurdità del genere.


La parola Karma indica semplicemente l'Azione e la Legge di Causa-Effetto ha un significato molto più profondo.

Bardon così enuncia la Legge di Causa ed Effetto in Iniziazione all'Ermetica.
 
La Legge di Causa ed Effetto è una legge immutabile che ha il proprio aspetto essenziale nel principio dell'Akasha. Ogni causa determina un effetto corrispondente. Questa legge agisce ovunque come la più sublime delle leggi. Ogni atto deriva da una causa ed è seguito da un risultato. Di conseguenza non dovremmo accettare il Karma unicamente quale regola per le nostre buone azioni, così come sostengono le filosofie orientali.

Cause ed Effetti. Ogni effetto ha una causa che lo determina, il mago è colui che determina gli effetti agendo direttamente sulle cause, l'uomo normale è colui che subisce gli effetti causati dagli altri o dall'azione del caso.
E così ci sono persone che ottengono risultati ed altre persone che accampano scuse perchè la colpa non è loro ma di qualche congiunzione esterna... la sfiga, il caso, gli altri, la politica...

Cause ---> Effetti

Il mago si posiziona a sinistra della freccia, l'uomo comune si posiziona a destra. Chi determina il tuo destino? Chi decide la tua vita? Il mago è colui che si prende ogni responsabilità e determina i suoi risultati, per gli altri rimane il caso, Dio o il destino...
In magia non c'è spazio per i pigri.

Il mago comprende una cosa innanzitutto: ognuno è artefice del proprio destino, chi in modo consapevole, chi in modo inconsapevole... perchè il mondo esterno è sempre un riflesso del mondo interno.


Ma torniamo alle vite precedenti. Secondo la Fisica Quantistica esistono infinite variabili e infiniti mondi in cui noi stiamo vivendo adesso, infiniti scenari del presente, infiniti scenari del passato e infiniti scenari del futuro... tutti simultanei.

Quindi quale passato influisce su questa vita? E se scegliessimo una diversa variabile di passato possiamo cambiare gli effetti del Karma?
Quando ci succede qualcosa dobbiamo fare come molti che abbassano la testa e dicono: "Era destino"? Oppure dobbiamo darci da fare e sistemare tutto perchè è Destino.
Tutto è Azione, tutto allora è Karma... e il Mago è proprio colui che modella il suo Destino attraverso l'Intenzione e la consapevolezza delle sue Azioni.

domenica 25 marzo 2012

Friedrich Wilhelm Quintscher

Friedrich Wilhelm Quintscher
(03/10/1893-08/05/1945)

Mago cerimonialista, profondamente influenzato dagli insegnamenti di Pascal Beverly Randolph e dall’Ordo Templi Orientis di Aleister Crowley.

Venne conosciuto con i nomi magici di Rah-Omir, Ram Ophias, Chakum Kabbali, Fredo von der Welt.
Inventò il Tepa, un dispositivo elettrico per manipolazioni magiche a distanza avente come bersaglio la fotografia di una persona, una sorta di dispositivo radionico.

Nel 1922 fondò l'Ordine dei Costruttori Mentali che chiuse nel 1928 per farlo confluire nella Fraternitas Saturni.
Quindi aderì alla Società Adonistica di Franz Sattler "Musallam", ma ne uscì a causa della segretaria ed amante di Sattler, Justine Schnattinger.

Sicuramente fu uno dei maestri con cui si formò Franz Bardon, come possiamo vedere dal materiale del secondo libro di Bardon, la Pratica della Magia Evocatoria. I sigilli e le descrizioni delle entità sembrano provenire proprio dal lavoro di Quintscher.

Continuò a propagandare l'Adonismo attraverso un nuovo gruppo denominato: Atescha-Taganosyn.

domenica 22 gennaio 2012

Imparare la Telecinesi

Come si impara la telecinesi? Con la pratica.

Tutti possono imparare con la pratica. Qualcuno sarà più fortunato e potrà riuscire fin dai primi tentativi ma gli altri non hanno che da praticare e presto vedranno risultati che li sorprenderanno.


La telecinesi ci aiuta ad allenare e verificare il nostro livello di concentrazione. Senza concentrazione non possiamo manipolare l'energia. Per cui: "niente multitasking".

La maggior parte delle persone pensa di non avere problemi di concentrazione, ma non è così; la concentrazione è una pratica che va allenata e praticata quotidianamente.

Non è una colpa... ma è una conseguenza del mondo in cui viviamo, un mondo che ci bombarda continuamente di messaggi pubblicitari, musica in sottofondo, suonerie telefoniche, rumori di ogni tipo, ad esempio quello delle auto sulla strada davanti a casa, o un clacson o una sirena, il rumore della lavastoviglie, la televisione in sottofondo, persone che parlano, il passaggio di un aereo, ecc.

La pratica della concentrazione è fondamentale per prendere il controllo della nostra vita e ottenere ciò che desideriamo.

Il pensiero deve essere focalizzato sull'oggetto da muovere, devi diventare "uno" con il tuo obiettivo, deve diventare una parte di te, così potrai muoverlo come muovi un braccio. La tua coscienza deve sprofondare nell'oggetto, sentilo come un'estensione di te stesso.

Un buon metodo per cominciare è quello di utilizzare una psi-wheel (se in alluminio ha meno resistenza e gira più facilmente, molto utile all'inizio), una girandola per bambini o una pallina da ping pong su una superficie liscia.

Assicurati di non respirare sull'oggetto o utilizza una copertura in plastica (ad esempio un'insalatiera trasparente).

lunedì 2 gennaio 2012

Introduzione ai 5 Elementi

Diversamente dalla tradizione cinese, in cui vi sono cinque elementi (acqua, legno, fuoco, terra e metallo), esistono nella cultura occidentale ed indiana (anche giapponese e tibetana) 4 elementi di base + 1. Il totale è sempre cinque ma non mi pare che ci siano altre similitudini. Se qualcuno le trovasse, sarei felice di correggere questo articolo! :-)

Dicevo... Secondo l'antica tradizione indiana vi sono 5 elementi, o meglio 4+1, il quinto elemento, chiamato anche akasha, o etere, da cui derivano tutti gli altri: fuoco, aria, acqua e terra. Qusti elementi sono chiamati Tattwas, in sanscrito o Godai (Cinque Grandi) in giapponese.

Fuoco sans. Tejas - giapp. Ka
Il fuoco è il principio del calore e dell'espansione, rappresentato nelle carte dal simbolo delle spade. (Puro Yang - forza attiva).
Il primo elemento creatosi dall'elemento
primordiale. Associato alla luce, è il simbolo della creazione: "E sia luce!"
Calore, espansione e luce sono le sue caratteristiche, ma anche passione, desiderio, motivazione, intenzione, inarrestabilità ed aggressione. Gli animali predatori, pieni di potenza energetica e rapidi nel movimento sono chiari esempi di elemento fuoco. Anche il metabolismo ed il calore del corpo umano appartengono al fuoco...
In realtà il fuoco non è solo Yang, ma ha le due polarità attiva e passiva, positiva e negativa... (Yin e Yang, come ogni altra cosa).
Il fuoco crea, è una forza costruttiva, creatrice e produttiva.
Il fuoco distrugge, è una forza destrutturante e distruttiva.
Infatti nella sua polarità negativa il fuoco è espressione dell'emozione della ra
bbia e dell'aggressività, indice proprio di uno squilibrio nell'elemento fuoco. Ma il fuoco non è nè buono, nè cattivo, semplicemente è. Se non ci fossero forze destrutturanti in natura saremmo sommersi dalla cacca.
Concludo dicendo che è connesso ad una particolare forma di energia chiamata fluido elettrico ed all'energia nervosa (dei nervi).
Nella simbologia giapponese è rappresentato dal dito medio.


Aria (Vento) sans. Waju - giapp. Fu
Anche l'aria ha origine dall'elemento primordiale: il vuoto.
Si trova a metà tra fuoco ed acqua, e quindi è l'elemento mediatore. A causa delle reciproche e continue azioni tra acqua e fuoco, l'aria rappresenta il movimento, per questo nella tradizione giapponese è chiamata vento.
L'aria assume il calore del fuoco e l'umidità dell'acqua, elementi che ne caratterizzano le due polarità: calore come generatore di vita e umidità come portatrice di distruzione (poichè alla base delle fermentazioni).
Nelle carte è rappresentato dal simbolo dei bastoni. (forza mediatrice)

Associata con la volontà, ma anche l'elusività, l'evanescenza, la benevolenza, la compassione, la crescita ed il movimento.Nella simbologia giapponese è rappresentato dal dito indice.

Acqua sans.Apas - giapp. Sui
L'acqua è l'opposto del fuoco, e come il fuoco ha origine dal vuoto. (il quinto elemento) è connessa al freddo ed alla contrazione; è rappresentata nelle carte dal simbolo delle coppe. (Puro Yin - forza passiva).
In realtà l'acqua non è solo Yin, ma ha due polarità attiva e passiva, positiva e negativa.
La polarità positiva è costruttiva, vivificante e dà nutrimento.
La polarità negativa è dissolvente, fermentante e decomponente.
Elemento associato con l'emozione, la difensiva, la flessibilità, la morbidezza, l'adattabilità e la capacità di ma
ntenere le cose insieme. Il sistema sanguigno e linfatico appartengono all'elemento acqua che è connesso anche ad una particolare forma di energia chiamata fluido magnetico.
L'acqua come il fuoco si trovano in tutto l'Universo e secondo la Legge di Creazione, non può esistere il fuoco senza l'acqua e l'acqua senza il fuoco. Lo Yang e lo Yin, le due polarità. In ogni manifestazione dobbiamo quindi sempre riconoscere i due elementi fuoco ed acqua e le due energie fondamentali ad essi collegate: il fluido elettrico ed il fluido magnetico.

Nella simbologia giapponese è rappresentato dal dito anulare.
Terra
sans. Prithivi - giapp. Chi
La terra, spesso non è considerata come un elemento vero e proprio (come l'aria d'altronde), poichè è considerata come un prodotto dei tre elementi precedenti in quanto dà loro la forma, creando il limite dello spazio e del tempo.
L'elemento terra crea quindi lo stampo in cui si possono manifestare gli altri elementi, limitandoli nella loro azione e quindi nello spazio, nella misura, nel peso e nel tempo.
L'azione dei tre elementi aggiunta a quella della terra diventa quadripolare ed il fluido connesso alla terra è elettromagnetico, poichè in quest'ultimo anche gli altri tre elementi sono attivi e ne apportano le caratteristiche.
Nelle carte è rappresentata dal simbolo dei denari.
L'elemento terra rappresenta la sostanza, la fisicità, la stabiliità e la gravità, ma anche la resistenza al cambiamento e l'attaccamento alle cose terrene. Nel corpo umano è rappresentato da ossa, muscoli e tessuti.
Nella simbologia giapponese l'elemento terra è rappresentato dal dito mignolo.

La Preservazione dell'Energia Sessuale

Swami Sivananda era tenuto in grande considerazione da Franz Bardon e pare che tra i due ci siano stati anche scambi epistolari oltre che...