Kybalion: i 7 principi ermetici

Il seguente è un riassunto estratto dalla lettura e studio del Kybalion, il testo ermetico compilato probabilmente da W.W. Atkinsons.

I suoi precetti trasmessi attraverso i secoli non sono altro che una raccolta di massime incomprensibili alle masse e chiari solo a quegli studiosi cui erano stati spiegati dagli iniziati. Essi costituirono l’arte dell’Alchimia Ermetica che contrariamente a quel che si crede si volge al piano mentale e non a quello materiale, alla trasposizione delle onde mentali in altre specie di vibrazioni e non alla trasmutazione da un metallo ad un altro. Così la famosa leggenda della Pietra filosofale con cui si trasmutano i metalli in oro, non è altro che un’allegoria ben chiara ai veri studiosi di ermetismo.
La mente come i metalli e gli elementi può essere trasmutata, da stato a stato, da grado a grado, da condizione a condizione, da polo a polo, da vibrazione a vibrazione

Sette sono i principi ermetici alla base del Kybalion.

1. Tutto è mente. Se tutto è mente quest’arte deve rendere l’iniziato in grado di controllare sia le condizioni materiali sia quelle mentali. Solo alcuni alchimisti hanno la capacità di dominare situazioni fisiche di grande portata, come il controllo degli elementi della natura, il produrre o far cessare terremoti, tempeste o altri grandi fenomeni fisici. Gli studiosi inferiori di grado sono in grado di operare liberamente sul piano mentale della trasmutazione per quanto riguarda i cosiddetti fenomeni psichici. Per chi conosce questi metodi è possibile cambiare non solo il proprio stato mentale ma anche l’altrui. Allo stesso modo che tutto è nel tutto, il tutto è in tutto. Chi ben afferra questa verità ha in sé un gran sapere.

2. Com’è al di sopra, così è al di sotto e com’è sotto, così è sopra. Tutto è connesso secondo il principio di analogia, sopra e sotto, alto e basso, tutto è parte di un Tutto che agisce secondo le stesse leggi. Così conoscere il basso ci permette di conoscere l’alto, conoscere il piccolo permette di conoscere il grande.

3. Tutto vibra, niente è in quiete. I maestri che compiono miracoli o manifestazioni non fanno altro che mutare le vibrazioni di energia o di materia degli oggetti. Anche gli oggetti che sembrano in quiete o vibrano a velocità elevatissime oppure lentissime.

4. Tutto è duale; per ogni cosa c’è la sua coppia di opposti. Gli opposti sono identici per natura e differiscono solo di grado. Così gli estremi si toccano; tutte le verità non sono che mezze verità e ogni paradosso può essere conciliato. L’arte della polarizzazione finisce con il diventare una fase dell’Alchimia mentale, nota e praticata da maestri antichi e attuali. Rendersi padroni di questo principio significherà per ognuno poter invertire la propria polarità ed anche quella altrui. L’ermetista riesce a trasmutare gli stati mentali entro le linee della polarizzazione il che vale solo per le cose appartenenti alla stessa categoria, la cui polarità è intercambiabile. Un codardo può aumentare le sue vibrazioni mentali e divenire improvvisamente il più intrepido degli uomini; un pigro grazie alla polarizzazione può diventare attivo fino al grado desiderato.

5. Ogni cosa fluisce e rifluisce, ogni cosa ha fasi diverse; tutto s’alza e cade. In ogni cosa è manifesto il principio del pendolo: l’oscillazione di destra è pari a quella di sinistra: tutto si compensa nel ritmo. I metodi d’uso, contro azione e neutralizzazione del principio di polarità e di quello del ritmo formano una delle parti più importanti dell’Alchimia mentale ermetica.

6. Ogni effetto ha la sua causa, ogni causa il suo effetto. Tutto avviene in conformità di una legge; il caso è il nome dato ad una legge che non si conosce; pur se esistono diversi piani di causalità, niente sfugge alla legge. Per ogni nostro atto o pensiero ci sono migliaia di conseguenze, dirette o indirette, tutte facenti parte della grande catena delle cause e degli effetti. Purtroppo la maggior parte degli uomini sono mossi come pedine su di una scacchiera, trascinati dai propri e gli altrui stati d’animo, guidati dall’ambiente, da qualsiasi fattore esterno, obbedendo a forti suggestioni, senza opporre alcuna resistenza o esercitare un minimo di volontà. Poi, una volta compiuta la parte loro assegnata nel gioco della vita, vengono messi da parte. I maestri, invece che sanno come condursi, s’innalzano sul piano della vita materiale, mettendosi in relazione con le potenze superiori, e riuscendo così a dominare tendenze, sentimenti, carattere, polarità e ambiente, muovendo essi stessi il gioco anziché esserne mossi, divenendo causanti invece che effetti. Anche se non possono sfuggire al principio di causalità dei piani più elevati, possono però afferrarne le leggi e servirsene per dominare i piani più bassi.

7. Il genere si manifesta in ogni cosa e su tutti i piani; ogni cosa ha il suo principio maschile e femminile. Attivo e ricettivo, Volontà e Amore, Io – Sono, Essere e Divenire. Ogni azione creativa ha bisogno delle due polarità.

Conclusione: Tutto quello che esiste è mente, un insieme di onde poste in vibrazione di diversa intensità, ogni movimento di onda è determinato dall'incontro di altre onde che si propagano come in uno stagno. Due polarità determinano ogni nuovo impulso causale.

Per approfondimenti si consiglia la lettura del testo completo.

2 commenti:

  1. ciao! vorrei consigliarvi un libro! si chiama ''INTRODUZIONE ALLA MAGIA'' del Gruppo di Ur!
    e vi consiglio questo libro: http://www.ioelaconoscenza.it/Z%20TESTO%20IN%20RETE/IOELACONOSCENZA.pdf
    buona lettura! :)

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  2. Introduzione alla Magia lo consiglio pure io... molto interessante. L'altro che hai postato ora lo recupero :)

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