Uscire in OBE attraverso la meditazione


Uscire in OBE (Out-of-Body Experience o esperienza fuori dal corpo) da svegli è la più difficile delle tre pratiche di Phase in quanto richiede l'accesso ad uno stato mentale piuttosto profondo.

I momenti migliori per praticare sono comunque al mattino appena svegli o la sera giusto prima di dormire, quando le onde cerebrali si portano naturalmente alla frequenza più adatta.

Non esiste una posizione più adatta, ma si deve mantenere una posizione sufficientemente scomoda da non addormentarsi e sufficientemente comoda da non essere troppo svegli (ed irritati).

Come procedere?
Idealmente con un sistema di meditazione o autoipnosi (ad esempio il Silva Mind Control o metodi similari) per portare il cervello alla giusta frequenza cerebrale e la mente al corretto livello di profondità.
Si rilassa il corpo fisico e la mente e poi si comincia a scendere nei livelli della mente.


A questo punto si possono seguire le classiche tecniche di induzione all'uscita quali:
  • rotazione del corpo
  • sfregamento delle mani
  • nuotare
  • levitare
  • immagini ipnagogiche

5 commenti:

  1. Mmmmh.. spiegami meglio che forse non ho capito: allora il viaggio astrale è uno stato meditativo. Cioè noi siamo li fermi a meditare e intanto pensiamo di creare un corpo "immaginario" con il quale muoverci ed interagire con ciò che ci circonda. Giusto?

    Ma come facciamo ad interagire con l'esterno? Insomma, dobbiamo inventarci il mondo attorno man mano che avanziamo in esso o dobbiamo muoverci nell'ambiente materiale che conosciamo attraverso i ricordi? Come facciamo ad essere sicuri che quello che incontriamo sia manifestazione dell'"astrale" come lo chiami tu e non semplice frutto dei nostri ricordi, della nostra immaginazione, magari influenzata dai nostri stati d'animo o dalle aspettative?

    Un saluto :)

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  2. Quello è lo stato di preparazione all'astrale, creare questa sensazione, visualizzazione a partire dalla meditazione.
    Buhlman consiglia di iniziare ad immaginare di essere in una stanza o un ambiente di nostra conoscenza e muovendoci nella stanza soffermarci con maggiore attenzione su tre oggetti che ricordiamo meglio.
    L'astrale non è un mondo fisico, è il reame dell'immaginazione e degli stati d'animo... appunto :) Quando tu sogni, come fai a sapere di essere nel mondo dei sogni (l'astrale) o se è un semplice frutto dei ricordi, dell'immaginazione, magari influenzata dagli stati d'animo e dalle aspettative per il giorno dopo?
    Ciao :)

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  3. Salva, avrei una domanda.
    Come dovrei immaginarmi fuori dal corpo? Cioè devo immaginarmi in prima o in terza persona?

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  4. Bardon suggeriva di fare molta pratica davanti allo specchio per imparare a visualizzarsi dal di fuori. Si crea un'immagine mentale e poi vi si trasferisce la coscienza.

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