lunedì 16 agosto 2010

Il cerchio Zen

Il cerchio zen ha la stessa forma e significato del simbolo dello Yin Yang e dell'Ouroboros.
Zen deriva dalla parola sanscrita Dhyana. Quando Bodhidharma venne inviato oltre le montagne dell'Himalaya per insegnare in Cina, il Dhyana venne cambiato in Chan contaminandosi con il Taoismo. Questo mix di dhyana e taoismo quando venne importato in Giappone dal maestro Dogen, divenne lo Zen.

Zen è un ibrido di buddhismo e taoismo. Infatti lo zen non è solo il semplice Dhyana dello Yoga Sutra di Patanjali dove il Dhyana è descritto come "Il flusso di energia tra il meditatore e il focus della meditazione".

Nello Zen, Zen significa quello che nello Yoga Sutra di Patanjali è riferito come Samadhi e non come ognuno dei 17 livelli di Samadhi riferito in quel libro, ma il livello finale, quello di Nirbija o Samadhi "Senza Seme". Illuminazione.
Nel Buddhismo è chiamato Prajna o come viene chiamato nel Sutra del Cuore "Prajna Paramita" - il Cuore più Alto.

Lo Zen ed i maestri di zen per anni hanno shockato le persone nel samadhi. Ad esempio uno dei pochi maestri zen illuminati Yuanwu disse "Il punto essenziale dello Zen è avere radici profonde ed uno stelo saldo". Questo è riferito al fatto di radicare le energie negative e pesanti.

Il cerchio Zen ancora è la Circolazione delle Energie, il Kundalini Kriya, il Flusso dei Cinque Elementi secondo il Taoismo.

Gli otto stadi dello Yoga, come descritti nello Yoga Sutra di Patanjali terminano con il Samadhi. Ma c'è un nono stadio, anch'esso descritto nello Yoga Sutra di Patanjali. Questo è chiamato "Samyama".

Il Terzo Libro dei Quattro Libri dello Yoga Sutra di Patanjali è quasi completamente pieno di indicazioni metodologiche sui Chakras e sul raggiungimento del Samyama. Il suo scopo è la Creazione dei Poteri Psichici. . Eppure nell'ultima parte del libro si dice in III 38, "Questi poteri sono ostacoli all'Illuminazione o Nirbija Samadhi" e ancora in III 51, "Dal non attaccamento alle Siddhi, il seme della schiavitù è distrutto" e quello che segue è il Kaivalya, Indipendenza o Illuminazione.

Noi non dobbiamo diventare attaccati ai Poteri. Anche se è divertente giocare con loro. Loro ci mostrano solo che qualcosa è successo. E se noi li usiamo per purificare i corpi psichici allora la progressione è molto potente.

Le subpersonalità sempre hanno speciali poteri psichici, ad esempio gli "idiot savant" studiati dalla psicologia... di cui abbiamo un esempio nel film Rain Man nel personaggio interpretato da Dustin Hoffman. La cosa buona è reintegrare queste sotto personalità nell'anima (la sola vera personalità) e mantenere tutti i poteri per l'anima.

Il Taoismo combinandosi con il Buddhismo creò l'ibrido Zen. Quindi è naturale che ci siano principi taoisti incorporati all'interno dello Zen.
Ad esempio il nome del grande maestro di zen Hogen, significa "Maestro del Tao"

Ultimamente ho meno simpatia per l'orbita microcosmica, ma adotto un approccio più globale, a causa degli effetti collaterali possibili, come possiamo vedere da questo articolo


sabato 22 maggio 2010

Caricarsi di energia e manifestare un desiderio

Questa tecnica è importantissima per caricarsi di energia tramite la respirazione. Nell’aria che respiriamo vi sono principalmente ossigeno e azoto.

L’ossigeno è relativo all’energia Yang, mentre l’azoto all’energia Yin. Infatti l’ossigeno svolge un ruolo attivo mentre l’azoto un ruolo passivo. Quindi tramite la respirazione ci carichiamo dei fluidi elettrici (Yang) e magnetici (Yin).

Ci sono due tipi di respirazione. La respirazione normale che fanno tutti e la respirazione cosciente.

Con la respirazione normale assorbiamo solamente l’energia di cui abbiamo necessità per le nostre funzioni fisiche di base, mentre con la respirazione cosciente possiamo assorbire tutta l’energia che desideriamo in surplus… ed utilizzarla per i nostri scopi.

Ad esempio coscientemente esprimiamo l’intenzione di assorbire energia dentro di noi, di caricarci come una batteria… ed inspiriamo questa forma pensiero dentro di noi. Non è tanto importante quanta aria inspiriamo/espiriamo ma quanta coscienza c’è nel fenomeno… così non è importante tanto il fatto di gonfiarsi troppo… ma di prestare la giusta attenzione.

Quindi facciamo l’esercizio con calma, tranquillità e concentrazione. Inspiriamo energia dentro di noi, l’energia che ci può dare salute, tranquillità e vitalità.

Possiamo utilizzare questa respirazione per manifestare i nostri desideri. Visualizziamo il desiderio in modo molto intenso con la massima coscienza e inspiriamolo caricandolo di energia.

In questa sperimentazione vogliamo scegliere un desiderio e manifestarlo con questa tecnica. Portiamo avanti l’esercizio per almeno 10 giorni e vediamo che succede. Dipende dalle capacità di alterare lo stato di coscienza e di visualizzazione ed attenzione… ma per realizzare il desiderio possono servire da 7 giorni a molte settimane. Bardon diceva che 10 minuti di questo esercizio di respirazione cosciente possono dare un ottimo risultato.

domenica 28 marzo 2010

WILD: sogni lucidi indotti da sveglio

Siccome la mia mente funziona bene solo con ciò che le è congeniale e logico... devo affrontare il mondo irrazionale della quarta dimensione con la razionalità di uno scienziato... e meno male che almeno i sogni lucidi sono stati studiati scientificamente :)

Tra i vari metodi esistenti mi sento di approcciarmi al WILD... ovvero passare al sogno lucido (LD o Lucid Dream) tramite un'induzione (I) da sveglio (W o wake).

Mi sembra possibile perchè:
1. conosco un minimo di ipnosi
2. conosco il rilassamento frazionato
3. conosco il Silva Mind

Per utilizzare questo metodo occorre avere la mente sveglia, per cui non è bene farlo la sera prima di dormire, quando naturalmente ci si è già programmati per anni a perdere coscienza e quando la chimica del cervello tende a far cadere la mente nel sonno piuttosto che a tenerla vigile.

L'ideale è il mattino presto o il pomeriggio. L'ideale sarebbe svegliarsi verso le 4.30 (con una programmazione mentale tipo silva mind o una sveglia), restare svegli per 45 minuti e poi tornare a dormire. In questo modo statisticamente si ottengono i migliori risultati.

Quello che si deve fare partendo da svegli è usare il frazionamento ipnotico... ovvero mettere il corpo a nanna, mentre si mantiene la mente sveglia. Il metodo consiste nell'entrare ed uscire dalla trance più volte ed ogni volta automaticamente la trance diventa più facile e profonda. Si tratta di una tecnica molto utilizzata dagli ipnotisti... per entrare in trance profonda è necessario entrare ed uscire da essa... ed ogni volta questa si approfondisce di più.

Dopo 4-5 volte senza muoversi nè muovere gli occhi il corpo entra in uno stato di profondo torpore mentre la mente funziona ad livello di onde cerebrali theta intorno ai 3-7 Hz, molto più basso del comune rilassamento/meditazione a 7-14 Hz.

Il primo effetto è la paralisi degli arti... non è una vera paralisi, semplicemente la mente si disconnette dal corpo, lasciando i muscoli in uno stato di completo relax. Mente e corpo sono slegati... quindi se sogni di correre... le tue gambe non cominceranno a muoversi freneticamente :)

Entriamo ogni notte in questo stato di paralisi, ma siccome anche la nostra mente dorme non ne siamo consapevoli. :)
Quando invece iniziamo a percepirla sentiamo tutti i muscoli molto pesanti e anche nella respirazione è come se avvertissimo un pesante asciugamano sul torace. Ma niente paura, non smetteremo di respirare... :)
Lo facciamo già naturalmente ogni notte... e non siamo ancora morti ;)

Si può uscire facilmente da questo stato usando la respirazione profonda... se volontariamente aumenti l'atto respiratorio a 10 secondi circa, il corpo sente il cambiamento dal ritmo respiratorio del sonno ed esce dalla paralisi.

giovedì 25 febbraio 2010

Kundalini e Kundabuffer

Gurdjieff non conosceva l’energia di kundalini? Come è mai possibile che una persona incredibile come il signor G. non ne sapesse nulla?
Ed anzi, parlando di Kundabuffer, l’abominevole organo, denigrava tutto ciò che i teosofi avevano associato al concetto di Kundalini?

Gurdjieff diceva che la cosa peggiore che potesse fare un uomo era risvegliare Kundalini. Ma il signor G. parlava così per distruggere il castello di credenze sviluppato e diffuso nella Teosofia, in cui tanto si parlava di questo incredibile potere senza specificarne bene il contenuto…. Teorie, congetture, idee.
Centinaia di libri sono stati scritti su Kundalini… la maggior parte parlano di assurdità.

La maggior parte delle persone che arrivavano a Gurdjieff erano dei teosofi o avevano avuto contatti con la Teosofia, a partire dallo stesso Ouspensky. E per prima cosa, il signor G. voleva sradicare ogni cosa del passato. Egli diceva… il primo passo di un maestro è quello di distruggere la vostra conoscenza, perché la vostra conoscenza è fondamentalmente falsa e solo presa in prestito (in quanto una conoscenza esclusivamente teorica e non pratica)… non è vostra (perché non è integrata in voi… è solo appiccicata).

Gopi Krishna ha risvegliato la sua Kundalini… ma non vediamo meraviglia in lui… né tantomeno nei suoi testi… solo disperazione… lui non ha saputo utilizzare l’immenso potere sprigionato ed ha rischiato veramente di morire… ed è stato veramente male. Solo Kundalini non rende manifesti i poteri dell’Uomo.

Kundalini… si parla di Kundalini nella tradizione indù… possiamo immaginare dei confronti con le altre tradizioni… ma cambiano sempre i nomi. I mistici buddisti non parlano di kundalini, nemmeno i cristiani, nemmeno i sufi.

Esiste qualcosa… esistono le energie sessuali (che Gurdjieff utilizzava anche se non se ne parla chiaramente nei suoi testi o in quelli di Ouspensky, ma in quelli di altri suoi discepoli).

martedì 2 febbraio 2010

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