Respirare con la pelle


Nel secondo livello di Bardon viene illustrato un esercizio di respirazione in cui si respira attraverso la pelle. Noi sappiamo che in qualche modo la nostra pelle respira. Infatti bisogna lasciare che i nostri pori possano aprirsi e liberare il sudore e le tossine, bisogna lasciare passare aria a sufficienza per mantenere una buona salute.

La nostra pelle, non solo butta fuori, ma assorbe. Tant'è vero che si assumono pomate medicatrici via pelle. La nostra pelle è come un grande polmone o un grande rene. 
E qui assumono ancora più valore le frizioni e le docce calde/fredde descritte nei post precedenti. Infatti questo tipo di pratiche sgrava fortemente il lavoro di polmoni ed i reni stimolando l'attività dei pori.

Ad ogni inspirazione non solo i polmoni respirano, ma l'intera pelle. Non solo i polmoni si riempiono di energia, ma il corpo intero attraverso la pelle.  Ogni poro che si apre attira dentro di sè l'energia come i grossi pori di una spugna in cui entra l'acqua.  Dal piano eterico e dall'ambiente circostante tutta l'energia necessaria entra nel corpo e lo rinvigorisce.

Come visto in precedenza è possibile manifestare ciò che si vuole attraverso la condensazione di energia. Ad esempio si possono richiamare vari desideri quali salute, pace, successo e armonia. In questo modo l'esercizio di respirazione attraverso i pomoni è molto potenziato, perchè l'energia interessata è molto maggiore.

Ed attraverso i pori tutte le energie negative se ne vanno. E se ne vanno tutte le cose che attraverso la nostra intenzione e la nostra consapevolezza vogliamo che se ne vada, vogliamo che si disintegri o ritorni sotto forma di energia all'universo.

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