Programmare l'inconscio


Se saliamo su un calesse e vogliamo farci portare da un cavallo non gli diremo "Ciao cavallo, devo essere nel tal posto tra mezz'ora, mettiti pure in marcia, vai avanti e tra un km giri a sinistra..."
Il nostro inconscio è come un animale da traino... (o come l'elefante della figura) e non capisce questo tipo di linguaggio. Questo è uno dei limiti alla connessione di conscio e inconscio... la difficoltà di linguaggio e comunicazione.
Per l'inconscio, ma anche per gli animali e se ci pensiamo bene anche per i bambini, non esiste il concetto di spazio-tempo, almeno non come lo consideriamo noi. Esiste solo il qui ed ora. Esiste solo questo posto in questo momento.
Assodato questo, capiamo facilmente che la chiave dell'autoipnosi o autosuggestione o uso delle affermazioni è comunicare in modo chiaro e preciso. Come?

1. Usa il tempo presente.
Bisogna dire "io smetto di mangiarmi le unghie" e non "io smetterò di mangiarmi le unghie"... L'inconscio vuole comandi precisi ed attuabili immediatamente.
Oppure "il desiderio di mangiarmi le unghie sparisce"

2. Usa affermazioni positive
Non è corretto dire "non devo più mangiarmi le unghie"... perchè l'inconscio capisce "devo mangiare le unghie". Se ti dico non pensare ad un grasso gatto rosa con gli occhiali da sole, su un monopattino verde, che si mangia una banana... a che cosa hai pensato? Sei riuscito a non pensare al gatto?

Il miglior momento per meditare e quindi per comunicare con il proprio inconscio è immediatamente prima di dormire o immediatamente dopo il risveglio quando il conscio cede il posto di comando all'inconscio o viceversa. In quel momento il collegamento è più facile perchè sfrutta il ciclo naturale.
Pensare alle preoccupazioni, ai problemi, alle malattie prima di dormire... è un ottimo modo per inviare questo messaggio all'inconscio, per spaventare l'animale che farà sicuramente dei casini.
Invece pensare in modo positivo ai propri obiettivi (ad esempio vedere le aure, o fare viaggi astrali o guarire da un disturbo), o anche fare una lettura edificante prima di dormire è un ottimo modo per attivare i giusti comandi, le giuste comunicazioni.

6 commenti:

  1. Grazie, ora so come parlare al mio bambino interiore: con chiarezza. Aggiungerei anche: e con dolcezza. E' molto sensibile e suscettibile...
    Ciao

    RispondiElimina
  2. Salve, questo è un pò quello che si fa con il theta healing portando il cervello sulla frequenza theta che è quella del sonno e che permette di lavorare sulle convinzioni.
    Ciao, complimenti per il sito, molto interessante.

    RispondiElimina
  3. ciao
    scusa magari sai risolvere un dubbio che ho:
    leggendo questioni riguardanti la riprogrammazione dell'inconscio, viene fuori un'immagine dell'inconscio come di "un'entità" in grado di fare il tuo bene ma mal "addestrata" e quindi da correggere.
    Però discipline simili spesso sostengono che invece il nostro inconscio ha le risposte e siamo noi che sbagliamo e che dovremmo dargli retta...
    Ci vedo una contraddizione o non ho capito?
    grazie

    RispondiElimina
  4. Ciao, la confusione nasce dalle errate terminologie che vengono utilizzate.
    Ultimanente divido l'inconscio in due parti:
    - super-conscio (sopra al conscio)
    - sub-conscio (sotto al conscio)
    Dove per sub-conscio considero la parte che agisce come un software automatico e che può essere programmata, mentre per super-conscio considero la parte più elevata di noi che possiede tutte le risposte e che puoi paragonare al web con tutte le informazioni :)

    RispondiElimina
  5. Ok grazie.
    Ma quindi abbiamo:
    superconscio: il "dio" interiore
    conscio: noi come ci percepiamo
    subconscio: la parte istintuale, irrazionale, emotiva
    giusto?
    ma solo il subconscio ci condiziona e in negativo? perchè il superconscio non riesce a "migliorarci"?

    RispondiElimina
  6. Il superconscio dev'essere contattato... perchè anche lui non è conscio.
    Infatti è inconscio insieme al subconscio.
    Secondo i Kahunas hawaiani il superconscio può essere contattato solo attraverso il subconscio.
    Secondo la tradizione europea, occorre prima lavorare con il subconscio e poi giungere a contattare l'Angelo Custode (o Angelo Guardiano, il superconscio).

    RispondiElimina