Osservare chi e cosa? (Essenza e Personalità)

L'essenza è la somma di tutte le influenze planetarie che ci hanno formato al momento della nascita e di tutte le esperienze veramente integrate in noi stessi, che hanno contribuito a formare l'essere: i nostri centri (chakras), le nostre capacità naturali, i nostri talenti, le nostre tendenze. Non può essere modificata o allenata. Così è. Nella tradizione Huna è chiamata Iho.

La personalità è il filtro delle esperienze nel mondo, la maschera che indossiamo ogni giorno nel recitare sulle scene della vita, è l'insieme degli Io che recitano automaticamente sul palcoscenico della vita... Show must go on.
Comprende i nostri modi di pensare, di parlare, di agire, di orientarci, le nostre abitudini ed i nostri comportamenti acquisiti.

La personalità è ciò che non viene assorbito dall'essenza (il Vero Sè), ma viene riflesso al mondo, è ciò che non ci appartiene o non ci appartiene ancora. Per questo le nostre esperienze vanno prima digerite dalla personalità, per essere poi assorbite nell'essenza. La corretta ed equilibrata personalità è infatti lo strumento con cui l'essenza si interfaccia con il mondo., con cui assorbe le esperienze della vita.

Ma quando l'uomo non viene educato nella conoscenza della sua natura, ma gli viene imposto un ruolo non collegato alla sua vera essenza, allora viene a crearsi una falsa personalità, che limita lo sviluppo dell'essenza. Se io sono venuto sulla Terra con uno scopo ben preciso... e le circostanze della vita mi portano su tutt'altra strada, e non riconosco la mia vera essenza, allora andrò a costruire una personalità deviata che limita la mia evoluzione.

C'è un modo per far sì che essenza e personalità siano equilibrate ed integrate ed è "conoscere se stessi": quello che si è e quello che non si è, quello che è dentro e quello che è fuori, quello che è in noi e quello che ci relaziona con il mondo.

Il ricordo di sè è l'unico modo per comprendere questa divisione tra essenza e personalità, per alleggerire il peso degli Io delle personalità, per separare il Vero Sè dalle imitazioni e dalle pretese della società.
Un gruppo di Io (tramite l'esercizio del ricordo di Sè) diventa l'osservatore... osserva i vari attori sul palcoscenico, li guarda e capisce come tutto quello che accade avviene in modo automatico, fuori dal controllo della propria volontà... altro che libero arbitrio!!!

L'osservatore capisce di non essere l'attore, inizia così a disidentificarsi da tutti quegli aspetti che coinvolgono in modo meccanico la falsa personalità ed i centri inferiori. Distaccandosi, assorbe una quantità maggiore di energia che viene sottratta agli Io ed inizia a sviluppare il Vero Sè, l'embrione dell'Anima.

L'osservatore è l'embrione della vera personalità e la vera personalità è lo strumento di digestione dell'esperienza per la crescita e lo sviluppo dell'essenza.

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