martedì 30 dicembre 2008

Specchio, Specchio delle mie brame... (La Legge dello Specchio)

Sembrerà strano, ma in questa Matrix virtuale che ci avvolge, la realtà esterna è una rappresentazione del nostro interno. La realtà è lo specchio che riflette ciò che siamo.
Se c'è qualcosa che non va in noi, nel nostro modo di essere o di pensare, viene riflesso negli altri intorno a noi, nell'ambiente che ci circonda.
Quello che ci dà fastidio fuori di noi, è quello che ci dà fastidio di noi stessi. I difetti che vediamo negli altri non sono altro che un riflesso dei nostri difetti.

Dice il Vangelo di Matteo (7,3-5): "Perché osservi la pagliuzza nell`occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell`occhio tuo c'è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello."


Se il mio capo è arrogante e maleducato... Quanto lo sono io? Se il mio compagno pensa solo a se stesso, che cosa faccio io?
Quello che ci dà fastidio fuori di noi è quello che noi vorremmo essere, ma che non riusciamo a raggiungere (vedi la favola La Volpe e l'Uva, ed il proverbio Chi disprezza ama) ed anche quello che non siamo riusciti a raggiungere in passato o che ci è stato negato.

sabato 13 dicembre 2008

Sinfonie del Cosmo (La Legge del Sette)

Non tutto nel mondo va verso il caos totale. Altrimenti tutto sarebbe già diventato polvere e particelle disperse. Esiste una legge di organizzazione che contrasta il catabolismo della Legge del Caos, una legge anabolica, che crea ordine: la Legge del Sette.
In tutto l'Universo esiste quindi sempre lo stesso ordine di cose, la stessa scadenza temporale, la stessa sequenza operativa che si applica a "cosa succede". Tutte le grandi tradizioni parlano in qualche modo della Legge del Sette, attraverso racconti, storie, simboli e immagini che rappresentano sequenze. Alcuni esempi illuminanti sono:
  • le 7 note della scala musicale.
  • i 7 giorni in cui fu creato il mondo
  • i 7 giorni della settimana
  • i 7 colori dell'arcobaleno
  • i 7 chakra
  • i 7 nani
  • i 7 gruppi della Tavola Periodica
  • i 7 cieli degli ordini angelici
  • i 7 bracci del candelabro ebraico
La sequenza comprende una suddivisione in sette livelli o sette gradi o sette passi. Ogni livello rappresenta un diverso tipo di "vibrazione".
La Legge del Sette (o dell'Ottava) si può osservare chiaramente sulla scala musicale do, re, mi, fa, sol, la, si, do. Una sequenza di 7 note + 1 (dell'ottava successiva).
Un'ottava rappresenta un livello di vibrazione. Un'ottava superiore rappresenta un livello di vibrazione superiore (diviso in sette sottolivelli) ed un'ottava inferiore rappresenta un livello di vibrazione inferiore (diviso in sette sottolivelli).
  • Se osserviamo le note su una tastiera possiamo vedere come le note do, re, mi creino una sequenza regolare (fase iniziale).
  • Poi c'è un saltino, manca il tasto nero del semitono, non esiste il mi diesis o il fa bemolle. Manca qualcosa
  • Poi inizia nuovamente una scaletta di note: fa, sol, la, si (fase intermedia). Leggermente più lunga dell'altra.
  • Poi un altro saltino, manca di nuovo il tasto nero del semitono. Non esiste il si diesis o il do bemolle. Manca qualcosa.
  • Poi un nuovo do di una nuova scala e via di seguito, per ottave ascendenti, ma anche discendenti.
Per superare questo saltino (questa barriera o interruzione) occorre fornire uno shock addizionale (occorre costruire un ponte), una scarica di energia in più che stimoli il meccanismo e lo porti avanti, altrimenti questo rallenta e si blocca. Ma ricordiamoci che questa è una legge meccanica, una legge naturale. Gli shock addizionali sono eventi meccanici, come una malattia improvvisa, un abbandono, un evento accidentale che agisce sul meccanismo portando ordine. Questa è una legge meccanica superiore, spiega come funziona il meccanismo di sequenza nell'Universo. Occorre comprendere questa legge per rimanere nel flusso e cavalcare l'onda come un surfista, seguire il ritmo, non contrastarlo, ma approfittare delle accelerazioni e degli stop. Altrimenti rischiamo il blocco ed il cambio di ottava, potremmo quindi scendere di ottava anzichè salire. Occorre quindi prestare particolare attenzione a questi punti di deviazione, a questi bivii che si presentano sul cammino ed essere pronti a fornire nuovi stimoli e nuova energia.

Ordine e Produttività

La Legge del Caos è quella che dice... ogni sistema lasciato a se stesso è soggetto a trasformazioni che avvengono invariabilmente in una direzione sola, ovvero verso il maggior disordine (fenomeno conosciuto scientificamente in fisica come entropia). 


Ogni sistema chiuso tende meccanicamente a portarsi verso un maggiore stato di disordine... perchè l'ordine richiede più energia per il suo mantenimento.

Un po' come una scrivania che ha la tendenza a riempirsi di libri, fogli, carte... andando verso il caos più assoluto ed una minore produttività lavorativa.
Il disordine cresce spontaneamente, proprio come crescono le erbacce in un bellissimo tappeto erboso... Se un giardino è lasciato a se stesso, in poco tempo si trasformerà in un orribile boscaglia.

Questa legge è valida sia per il mondo fisico, sia per la nostra mente, sia per il nostro lavoro... Tutto tende a diventare abitudinario, meccanico, disordinato. Il primo entusiasmo per un nuovo lavoro, piano piano si smorza e diventa noia.
Cosa fare allora per superare questa legge?

  • Mettere ordine, compiere delle azioni deliberate per portare ordine, pulizia. Nella Huna hawaiana questo concetto è conosciuto come Kala.
  • Cercare alleanze con persone che possano aiutarci nei nostri compiti, darci una mano ed incoraggiarci. Circondarsi di persone di un certo livello, perchè se vai con lo zoppo impari a zoppicare (sia nel bene che nel male)
  • Studiare audio, video e libri che rinforzino le nostre idee, le nostre convinzioni, che ci diano sempre nuovi stimoli e ci spronino a rendere ogni giorno migliore

venerdì 27 giugno 2008

Diventare SuperSayan (Noi siamo più di quello che pensiamo)


Noi siamo più di quello che pensiamo di essere. Solo non ci diamo la possibilità di sviluppare al massimo chi siamo veramente nella nostra piena potenzialità.

Il SuperSayan è la metafora dell'uomo in evoluzione che migliora attraverso stadi e passaggi differenti come vere e proprie iniziazioni, a livello fisico, energetico e mentale.

Un vero e completo cammino iniziatico che accompagna l'uomo nel diventare un SuperUomo ed a trascendere i suoi limiti.

Noi siamo identificati con i nostri limiti. Noi siamo uccelli in gabbia, che non escono, nemmeno se la porta è aperta. Noi siamo convinti di essere il nostro corpo, di essere le nostre emozioni ed i nostri pensieri. E ne siamo talmente convinti da identificarci completamente.

Ma noi siamo molto di più, questi sono strumenti che nemmeno abbiamo ancora imparato ad utilizzare, solo lavorando su noi stessi come degli alchimisti in una auto-sperimentazione continua possiamo salire di livello.

E solo con questa nostra nuova percezione, possiamo diventare... SuperSayan :) . O anche solo Uomini... che è molto ma molto di più che essere macchine in balia degli eventi, o che seguono gli ingranaggi del Karma, programmate per avere dei limiti.
Rigenerarsi vuoi dire superare i propri limiti, proprio perché i limiti sono autoimposti attraverso le convinzioni che ci vengono installate nel corso della vita.

Il percorso qui illustrato dei SuperSayan è basato su un solido percorso iniziatico che è quello di Iniziazione alle Dottrine Ermetiche di Franz Bardon.
Introduzione alle Dottrine Ermetiche
Versione nuova
€ 25
SUPERSAYAN DI I LIVELLO

Il primo passo per iniziare il proprio sviluppo comincia da un lavoro sui tre piani: fisico, emozionale/energetico e mentale.


La mente proietta la nostra realtà, pertanto imparando a gestire la mente impariamo a gestire la realtà, a controllare i nostri pensieri, le nostre abitudini ed i nostri comportamenti.
La meditazione (alfa training) è la base della disciplina mentale.
Ma non è sufficiente, perchè i tre fattori di corpo-mente-energia vanno allenati insieme in quanto sono totalmente sinergici.

La Preservazione dell'Energia Sessuale

Swami Sivananda era tenuto in grande considerazione da Franz Bardon e pare che tra i due ci siano stati anche scambi epistolari oltre che...