mercoledì 20 settembre 2017

L'Albero della Kabbalah

L'Albero della Kabbalah con le 10 Sephiroth è la più comune mappa degli stati di coscienza usata nell'esoterismo occidentale. 

Le 10 Sfere sono associate ai 10 Astri Celesti e rappresentano l'intera cosmologia. Sono una mappa per l'eternità, ma come ricorda anche la moderna PNL: "La mappa non è il territorio", ma una sua rappresentazione. Solo l'esperienza diretta degli stati di coscienza ci permette di comprenderla, conoscerne i limiti e le potenzialità.

Le Tre Barriere

Se guardiamo l'Albero a partire dall'alto troviamo la Santa Trinità Superiore, formata dalle sfere Kether, Chokmah e Binah. Questa è la Sfera dell'Unità con lo Stato di Divinità

Direttamente sotto di esse, si trova l'Abisso, una profonda spaccatura sotto a cui si trovano 7 Sfere... le Sfere della Caduta. L'Abisso impedisce un prematuro ritorno allo stato di Unità.

Sotto al Centro della Divina Armonia o Tiphereth si trova un'altra barriera detta il Velo o Paroketh. Qui l'individualità diventa libera dalla sua scintilla divina.

Una terza barriera si trova tra il mondo materiale e la controparte psichica e spirituale, è la barriera che separa Yesod da Malkuth. Al di sotto di questa barriera vi è il puro materialismo. Tutto ciò che rimane è un minimo barlume di ciò che può esserci al di sopra di questo limite. In alcune persone è ciò che li spinge verso il Cammino del Ritorno alla Divinità.

I Quattro Mondi

Nella mappa della Kabbalah vi sono 4 Mondi, ognuno dei quali associato ad un Elemento (Fuoco, Aria, Acqua e Terra) e contenente le 10 sephiroth.
Quindi 4x10=40 sfumature di coscienza.
I mondi sono:

Atziluth (Y)
, il mondo dell'Emanazione e del Fuoco.

E' un livello ad alta intensità di energia, molto vicino ad uno stato non definito e incontrollabile di non esistenza. Connesso alla Scintilla Divina ed al Sè Superiore. E' il mondo dell'unione con il Tutto.

Briah (H), il mondo della Formazione e dell'Aria.

E' il livello degli archetipi, del pensiero astratto e dei processi mentali. Nasce l'identità di Sè e l'Ego. Idee improvvise, chiarezza intuitiva, sintesi appartengono a questo mondo

Yetzirah (V), il mondo della Creazione e dell'Acqua

E' il livello dove il pensiero diventa più concreto e si carica di emozione. Connesso ad un alto livello di energia grezza che andrà raffinato.
Sogni, fantasie e processi creativi appartengono a questo mondo.

Assiah (H), il mondo dell'Azione e della Terra

E' il livello materiale della manifestazione fisica. Qui si sviluppa la nostra vita quotidiana.

I Dieci Livelli

L'obiettivo è quello di sviluppare il proprio pieno potenziale e riconnettersi al Divino attraverso un percorso attraverso le 10 sfere che procede a zig zag e si chiama il Cammino di Ritorno o per la sua conformazione il Cammino del Serpente.

Siccome è un percorso a ritroso, partirò ad elencarle dalla decima sfera fino alla prima.

10. Malkuth - Il Regno - Terra

La sfera dell'azione, del corpo fisico e del piano materiale. Comprende sia tutto ciò che è manifesto, sia il primo piano "astrale", quello che Robert Bruce chiama anche Real-Time Zone, una copia molto simile al piano fisico (ma non uguale)

9. Yesod - Le Fondamenta - Luna

La sfera dei sogni, dell'immaginazione. Su questo piano vi sono luoghi ricchi di acque, portali e giardini. Si trovano anche gli archivi del piano astrale, una sorta di biblioteca.

8. Hod - Lo Splendore - Mercurio

La sfera della ragione. Su questo piano si trovano immagini ed illusioni con castelli contenenti biblioteche, camere magiche e laboratori alchemici.

7. Netzach - La Vittoria - Venere

La sfera delle emozioni e di una profonda connessione con la Natura. Vasti paesaggi naturali pieni di verde e di alberi sono prevalenti.


6. Tiphareth - La Bellezza - Sole

E' la sfera della percezione del Sè. Appare molto elegante, piena di raffinata architettura e giardini.

5. Geburah - La Forza - Marte

E' la sfera della disciplina e dell'azione coraggiosa. Le immagini associate a questa sfera sono spartane e militari.

4. Chesed - La Pietà Giove

E' la sfera della purezza e della compassione. Appare ricca di templi, costruzioni di grande stile, un piano in cui regnano la filosofia e l'adorazione.


3. Binah - La Comprensione - Saturno

La sfera della conoscenza simbolica. Qui appaiono piramidi e templi.


2. Chockmah - La Saggezza - Urano


Conoscenza delle relazioni tra tutte le cose. Qui troviamo lo spazio cosmico.


1. Kether - La Corona - Nettuno


Il tutto potenziale, tutto ciò che è stato e ciò che sarà. Qui si manifesta la luce più brillante e la pura astrazione.

venerdì 8 settembre 2017

Come in Alto Così in Basso

Breve Commento alla Tavola di Smeraldo


È vero senza menzogna, certo e verissimo


L'autore rimarca che il testo che segue è valido su tutti i livelli, sul piano mentale (vero senza menzogna), sul piano astrale (certo) e sul piano fisico (verissimo).
Se spezziamo il vero senza menzogna in "vero" e "senza menzogna" abbiamo una divisione in 4 livelli pari ai 4 elementi, per rimarcare ancora che si tratta di verità universali.

Che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa.


Non c'è una reale distinzione di piani e livelli, tutto è interconnesso. Ciò che avviene a livello mentale si riflette sul piano emozionale e fisico e viceversa. Il livello fisico in cui viviamo è totalmente interconnesso con il mondo spirituale (mentale, non fisico). Ci sono tante distinzioni e classificazioni che vengono fatte anche sui piani superiori, ma comunque è sempre tutto collegato.
Non si possono sviluppare le capacità psichiche prescindendo dall'equilibrio emozionale e dall'armonia nel corpo fisico. Così come non si può considerare il corpo fisico a sè stante e lavorarci su senza considerare emozioni e pensieri.
E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento.

Tutte le cose che percepiamo derivano da una sola sostanza (l'Etere) da cui tutto deriva per successivo adattamento.

Ogni cosa deriva ed è costituita da un diverso grado di questa sostanza che è munita essa stessa di coscienza.
Ci sono livelli di coscienza/energia diversi ma ci sono comunque in ogni cosa esistente.
Attraverso le tecniche di concentrazione e l'uso della parola è possibile dare forma all'etere e creare la propria realtà.

Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice.

Qui abbiamo un chiaro riferimento ai 4 elementi. Il Sole è Fuoco, la Luna è Acqua, il Vento è Aria e la Terra è se stessa.
Non mi dilungo qui sui 4 Elementi, ma una delle analogie degli elementi è quella che vede il Fuoco come coscienza, l'Acqua legata alle emozioni, il Vento alla facoltà di pensiero e la Terra al corpo fisico.
Le interazioni dei 4 Elementi, emanati dall'Etere (che viene chiamato Quinto Elemento, ma in realtà sarebbe l'elemento Zero) danno vita alle diverse manifestazioni dell'esistenza.

Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra.

L'etere è l'origine di tutto ed i 4 elementi sono la sua emanazione. Dai quattro elementi si ottengono tutte le manifestazioni del mondo.
Potremmo anche dire da un punto di vista più religioso ed anche poetico, che il mondo è il "sogno di Dio"

Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande ingegno.

Questa è la prima fase operativa. Come già detto prima la coscienza è rappresentata dal Fuoco, il corpo fisico dalla Terra.
La coscienza va separata dalla fisicità, praticando ad esempio le tecniche di meditazione, ricordo di sè e contemplazione.
Dolcemente, perchè non è possibile ottenere il controllo della mente in modo coercitivo, ma con grande impegno, costanza e perseveranza.
Chi pratica meditazione sa benissimo che cosa intendo.
Ma non solo. Anche una continua purificazione e raffinazione degli aspetti mentali, emotivi e fisici. Si tratta di un lavoro intenso che richiede l'utilizzo e lo sviluppo delle proprie facoltà.

Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori.

Si procede passo passo seguendo una mappa della coscienza. Possono essere ad esempio i 10 Passi della pratica ermetica di Bardon, seguiti da un lavoro sulle sfere planetarie e con le parole di potenza, un percorso più kabbalistico attraverso le 10 sephiroth, un percorso buddhista attraverso le 10 fasi che conducono all'illuminazione, i 7 chakra della tradizione indù verso il risveglio della Kundalini o le fasi dell'Alchimia.
Qui il lavoro è specifico secondo le diverse tradizioni ma porta sempre nella stessa direzione e con lo scopo di sviluppare la propria coscienza ed energia.

Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te.

Attraverso la pratica si sviluppano i sensi interiori ed un nuovo mondo si apre di fronte agli occhi del praticante. La conoscenza arriva quindi attraverso la percezione diretta (chiaroveggenza, chiaroudenza, chiarosenzienza....) e non più attraverso intermediari (che possono poi anche essere libri, audio e video oltre che persone). Tutto diventa più chiaro, anche l'interconnessione e l'interrelazione tra cose, fatti ed eventi.
Lo sviluppo delle facoltà interiori si riflette nella vita quotidiana e pratica. Il praticante non è un essere che vive in una caverna tra le montagne ed inoltre abbiamo visto che tutto è interconnesso. Lo sviluppo spirituale ricade quindi abbondantemente sul piano fisico.

Questa è la forte fortezza di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.


Il silenzio. Il silenzio della mente ed il silenzio della parola. La modestia ed il rispetto. Questa è la forza che permette di continuare a crescere al proprio interno senza dare scalpore o clamore all'esterno. Vince le cose sottili della mente e le cose solide della vita. Il silenzio della propria pratica è d'oro.

Così è stato creato il mondo.

Dall'Etere si formarono i 4 Elementi, dagli Elementi sorsero i Pianeti e dalle vibrazioni dei Pianeti tutti gli esseri. L'uomo che in origine era una essere di pura coscienza si innamorò della materia ed avvenne la caduta. Gli ermetici non fanno altro che ripercorrere il cammino della creazione al contrario. Separando il positivo dal negativo, la coscienza dalla fisicità (il sottile dallo spesso), operando con le vibrazioni planetarie e con gli Elementi.

Da ciò deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui.

Tutte le meraviglie nel cammino ermetico derivano dallo sviluppo della propria coscienza ed energia, dei sensi interiori e della padronanza dell'equilibrio elementale.
Non mi dilungo qui ma il percorso migliore che posso suggerire è quello tracciato da Franz Bardon.

È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo.


Trismegisto, tre volte grande, ovvero che ha completato lo sviluppo dei 3 piani: fisico, astrale e mentale o corpo, anima e spirito.
O ancora meglio possiamo dire il pieno sviluppo della coscienza, il pieno sviluppo del corpo energetico ed il pieno sviluppo dei sensi spirituali.

Completo è quello che ho detto dell'operazione del Sole.

Questo è quanto devi sapere per cambiare il piombo in oro, per trasformare l'animale nel Divino.

lunedì 7 agosto 2017

Il Vero Scopo dell'Esoterismo

Qual è l'obiettivo ultimo della Magia? Qual è lo scopo delle discipline esoteriche e perchè si sono diffuse?

Lo scopo ultimo della Magia non è quello delle 3S Sesso-Salute-Soldi, che appartengono al mondo fisico, bensì quello di espandere la nostra coscienza e creare un veicolo immortale che possa ospitarla dopo la morte.

Questo veicolo non è il corpo fisico, ma un corpo a diversa densità che a seconda delle tradizioni (occidentali o orientali) viene chiamato Corpo di Gloria, Corpo di Luce, Corpo Arcobaleno, Corpo di Diamante e così via.

Un serio praticante cercherà di dare il massimo in questa vita, nel suo lavoro, nelle sue relazioni ed anche nel mantenimento di un corpo salutare, sempre con grande senso di etica e di equilibrio, ma punterà sempre molto più in alto...

La Magia non è quindi una scorciatoia nella vita, anche se molti si avvicinano alle discipline esoteriche per acquisire potere, ma una Via impervia per raggiungere qualcosa di molto molto difficile da ottenere.

Non è affatto scontato che tutti possano ottenere una vita eterna nel Paradiso dove scorrono latte e miele, anzi è possibile che con la morte si perda nuovamente coscienza, per essere risucchiati nel vortice di una nuova nascita (chissà dove e chissà come) al fine di riprovare ancora ed ancora a costruire un solido corpo energetico.

Così questo sarebbe il motivo per cui ci incarniamo sulla Terra: acquisire individualità ed un solido corpo ad alta vibrazione che possa ospitare la nostra coscienza in una qualche dimensione parallela.

A dirlo sono decine di tradizioni d'Oriente ed Occidente, magari con pratiche e metodologie leggermente differenti, ma con lo stesso obiettivo.

lunedì 26 giugno 2017

Il Drago Guardiano della Soglia

Nel profondo del nostro subconscio esiste una forza ignota che è chiamata il Guardiano della Soglia.

E' la somma di tutti i nostri pensieri, di tutte le nostre emozioni e di tutte le nostre azioni. E' un guardiano che ci permette di passare solo se non ci sono blocchi interiori, se non ci sono incongruenze e se siamo fedeli al nostro personale codice di condotta.

Ci lascia passare solo se gli Specchi dell'Anima sono in Armonia, solo se gli Elementi sono in Equilibrio.

Ansie, preoccupazioni, paure, rimorsi, incubi, incongruenze e comportamenti nevrotici sono tutti segni di mancanza di equilibrio che ci impediscono di procedere nella nostra evoluzione e che si amplificano all'avvicinarsi della morte.

Il Guardiano della Soglia è dato dalla somma di tutte le nostre energie inconsce, selvagge, fuori controllo, ed è allo stesso tempo il nostro giudice ed il nostro specchio. Forse è per questo che fa così paura, perchè mostra ciò che siamo in realtà, nel profondo.

E' il Guardiano della Soglia che impedisce a Glyndon, nel romanzo Zanoni, di accedere ai mondi superiori a causa delle sue passioni e dei suoi desideri terreni.

Ma non è solo un giudice o un nemico. Può essere per noi un grande alleato. Soprattutto se pratichiamo con gratitudine, compassione ed umiltà e se ci dedichiamo ad equilibrare gli Specchi dell'Anima.

Il Guardiano della Soglia è a volte rappresentato come un dragone che tiene tra le sue zampe una sfera o un grande tesoro. Il drago rappresenta le nostre forze, i nostri poteri, che possediamo ma di cui non siamo coscienti. La sfera è la Pietra Filosofale, la luce della coscienza.

Se impariamo a sondare le profondità del nostro subconscio ed eliminare le incongruenze ed i blocchi psicologici, si libererà una grande quantità di energia che potremmo utilizzare per la nostra progressione spirituale. E l'energia liberata dal drago farà di lui il nostro più potente alleato.

martedì 13 giugno 2017

Il Controllo della Propria Mente

L'obiettivo dell'addestramento mentale del primo livello di Iniziazione all'Ermetica è il controllo della propria mente.

La pratica consiste nell'osservare l'attività mentale, acquisirne conoscenza e poi padronanza. Altrimenti la mente caotica tenderà a mantenerci nello status-quo senza permetterci di progredire.

L'inconscio ha proprio come primo scopo quello di proteggerci dai pericoli e per farlo non c'è altra strategia migliore (secondo lui) che mantenerci nello stato in cui siamo. L'inconscio non ama le novità... le novità sono rischiose... soprattutto per un sistema instabile come quello non addestrato.

Nessuna capacità psichica è possibile senza una mente calma e sotto controllo della coscienza.
Gli orientali parlano della mente scimmia, che urla, strepita, si azzuffa, corre in ogni direzione, senza alcun controllo. Ma questa scimmia deve essere placata... trasformata.

Dobbiamo diventare consapevoli di ogni cosa che influenza la nostra percezione e la nostra immaginazione. E per far questo la pratica maestra è la meditazione.

Non sono tecniche da prendere sottogamba, occorre tempo, energia e perseveranza. Gli esercizi diventano pratiche e le pratiche diventano abitudini finchè la profonda calma mentale e una grande capacità percettiva diventa la nostra seconda natura.

Sconsiglio a chiunque di passare ai livelli più avanzati senza aver costruito solide fondamenta. Dovrai tornare indietro ogni volta e ricominciare...ogni volta che troverai un blocco, uno sbarramento, un qualcosa che non hai portato a termine.

Pertanto armati di santa pazienza, stabilisci una solida pratica, non essere precipitoso, datti tutto il tempo di cui hai bisogno per ottenere il completo controllo della tua mente.

Solo allora si schiuderanno le possibilità di utilizzare le capacità psichiche che abbiamo... ma che ancora sono dormienti.

mercoledì 7 giugno 2017

4 Errori Grossolani dei Principianti nella Pratica

Oggi vorrei illustrare alcuni degli errori più grossolani che ho fatto ed ho visto fare anche da altri nel cominciare a studiare e praticare Iniziazione all'Ermetica di Franz Bardon, sperando di far risparmiare tempo prezioso a tanti altri.

Tali errori si riscontrano spesso in molte altre discipline e pratiche.


1. Uno degli errori più grandi della pratica di Iniziazione Ermetica consiste nel bruciare le tappe del percorso, senza solidificare e strutturare adeguatamente le basi.

Eppure tutti sanno che una casa senza solide fondamenta non può durare a lungo. Crollerà ben presto e bisognerà ricominciare di nuovo tutto da capo oppure abbandonare il progetto.

Soprattutto le pratiche del Primo Livello devono essere eseguite al meglio prima di procedere oltre, perchè devono essere acquisite come abitudini quotidiane da portare avanti lungo tutto il percorso.


2. Altro errore è quello di dedicarsi unilateralmente ad un piano, prediligendo ad esempio il solo piano mentale, ma ciò può causare gravi squilibri.

Tutto il sistema è strutturato per essere bilanciato, armonico ed equilibrato in ogni sua fase.
Piuttosto che praticare in modo squilibrato è meglio rinunciare in partenza.


3. Senza tenere un diario di pratica
inoltre diventa difficile avere un'àncora che ci metta di fronte alle nostre mancanze e debolezze, ma anche di fronte al nostro miglioramento. Il diario è una risorsa che ci permette di capire dove e cosa sbagliamo, ma anche quali sono le nostre più grandi intuizioni.
  • Il diario non è uno strumento per registrare, ma uno strumento per pensare, ragionare, revisionare, capire i processi più profondi della nostra psiche.
  • Il diario è il nostro consigliere ed il nostro psicologo di fiducia, perchè non è altro che il riflesso di noi stessi.
  • Il diario ci costringe a specchiarci ed osservarci con attenzione.


4. E infine la pratica non può essere una cosa a sè stante rispetto alla tua vita. Non puoi vivere la tua vita abitudinaria e praticare le tecniche per 1-2 ore al giorno.
Tutte le tecniche vanno integrate nella vita di tutti i giorni... quando mangi pratichi, quando ti lavi pratichi, quando fai sport pratichi, quando respiri pratichi...

E' un diverso modo di vivere... non sono tecniche spot da fare una-tantum. Sono una trasformazione radicale dell'essere. Passo dopo passo, giorno dopo giorno.


L'addestramento è difficile. Non sottovalutarlo. L'addestramento è complesso. Non dimenticarlo.
Servono impegno, forza di volontà, pazienza.

giovedì 1 giugno 2017

Tre Motivi per Praticare la Tecnica del Controllo del Pensiero

Le tecniche mentali del Primo Livello, dell'Iniziazione Ermetica di Franz Bardon, cominciano con il Controllo del Pensiero.

Si assume una posizione comoda e ci si rilassa fisicamente e mentalmente. Quindi si cominciano ad osservare i pensieri in modo distaccato.

Questa tecnica è spesso del tutto sottovalutata e rapidamente soppiantata dalle successiva non appena si raggiungono i 10 minuti di controllo.
Ma l'obiettivo non è raggiungere i 10 minuti una volta. L'obiettivo semmai è avere sempre un controllo sul flusso dei pensieri per almeno 10 minuti.

Per quale motivo si comincia con questa pratica e per quale motivo ci si deve allenare con questo esercizio all'apparenza così banale?

1. Imparare ad Osservare i Pensieri senza perdersi nel flusso.

La nostra capacità di concentrazione è molto bassa, spostiamo rapidamente la nostra attenzione da un argomento all'altro, da un pensiero all'altro... senza alcun controllo. 

Pensiamo e proviamo emozioni in modo reattivo, senza mai comprendere esattamente come funzionano la nostra mente ed il nostro stato emotivo.
E' molto interessante ed istruttivo osservare i propri pensieri e magari anche scriverli dopo la sessione dei 10 minuti. Io dopo ogni sessione scrivo tutti i pensieri sul mio diario di pratica.
E trovo molto interessante osservare come cambiano e che caratteristiche hanno.

2. Sperimentare direttamente che noi ed i pensieri non siamo la stessa cosa. Noi non siamo i nostri pensieri.
I pensieri non rispondono molto bene ai nostri desideri. Hanno vita propria, sono richiamati da eventi casuali, fortuiti o appaiono dal nulla, spesso alimentati dallo stato emotivo e/o fisico del momento.
Senza addestramento abbiamo un controllo minimo, non rispondono affatto alla nostra volontà ed ai nostri desideri e se ci sforziamo di bloccarli non vi riusciamo.
Noi non siamo i nostri pensieri, ma possiamo imparare a controllarli con la pratica.

3. Acquisire il pieno Controllo su ciò che noi Pensiamo e quindi su come ci sentiamo, su come agiamo e quindi sui risultati del nostro operato.Una volta che abbiamo osservato i pensieri, che ci siamo resi conto che sono separati da chi noi siamo, dalla nostra identità, che noi non siamo loro e loro non sono noi, allora possiamo cominciare a controllarli. 

E controllandoli possiamo cambiare il nostro mondo interiore, il nostro stato d'animo... e cambiando il mondo interiore, possiamo cambiare anche il mondo esteriore.

Pertanto il mio consiglio è di non sottovalutare questa pratica. Su di essa si fondano tutte le successive. Fondamenta traballanti non permettono di costruire un solido Tempio per lo Spirito.

sabato 13 maggio 2017

La Meditazione e l'Addestramento del Drago

Noi non siamo la nostra mente.

Lo abbiamo già letto e sentito centinaia di volte e lo sperimentiamo anche in meditazione.

Io amo utilizzare la metafora del drago.

Il drago è un animale fantastico, immenso, capace di imprese mirabili, ma deve essere addestrato. Così come la mente, fantastica, immensa e capace di di imprese mirabili deve essere addestrata.

Non possiamo farlo con coercizione, altrimenti non funzionerà.
Addestrare la mente è come addestrare un animale, un grosso animale. In Oriente si usa spesso la metafora dell'elefante o del bufalo.

La cosa peggiore che possiamo fare quando cominciamo a meditare è giudicarci, giudicare la mente o peggio ancora arrabbiarci con noi stessi perchè non riusciamo a far stare ferma la mente.

Salta, si muove, si divincola... sempre attratta da nuovi stimoli: esterni (rumori) o interni (pensieri). Questo non è necessariamente un male. A livello evoluzionistico questo tipo di adattamento ci ha aiutati a sopravvivere. La mente è stata allenata a muoversi sempre sulle cose più importanti.

Ma ci sono cose ancora più importanti (anche se meno immediate) che possiamo ottenere attraverso la pratica della meditazione e l'addestramento della mente, tra cui la propria realizzazione personale.

Dobbiamo avvicinarci alla meditazione come ad un bel momento nella giornata, un momento tutto per noi, un momento di rilassata felicità, ed apprezzare ogni miglioramento nel raggiungimento del nostro obiettivo.

Prima di giungere ad una prima fase di attenzione ininterrotta, in cui non ci perdiamo più dietro agli stimoli, bisogna passare attraverso due livelli.

Il primo è quello in cui si è molto distratti, la mente sfugge continuamente al nostro controllo e vaga di pensiero in pensiero. I momenti di lucidità mentale sono molto rari.

Il secondo è quello in cui ci dimentichiamo di ciò che stiamo facendo e ritorniamo molte volte allo stato meditativo. I momenti di lucidità aumentano, ma sono intermittenti.

Quindi possiamo raggiungere il controllo del drago. Non è finita. L'avventura comincia solo qui.

L'Albero della Kabbalah

L'Albero della Kabbalah con le 10 Sephiroth è la più comune mappa degli stati di coscienza usata nell'esoterismo occidentale.   ...