lunedì 6 luglio 2020

14 Lezioni di Alchimia

14 Lezioni di Alchimia è un bellissimo libro di Julius Cohen che illustra la Via Alchemica dei cavalieri medievali, la via della spada e della forza per l'ascesa e la conquista di se stessi.

Da sempre appassionato di storia, cavalleria medievale e templari, oltre che praticante di arti marziali, ho trovato questo libro particolarmente affascinante per il lavoro interiore che viene mostrato e celato e rimostrato tra i simbolismi e le pagine di questo libro.

La prima cosa che mi colpisce è il riferimento all'Alchimia come Arte e Scienza.
Si tratta di arte, poichè in queste pratiche vi è qualcosa di sovrumano che sfugge ad ogni definizione, ma si tratta anche di tecniche, di scienza, poichè i procedimenti suggeriti, se applicati correttamente, producono sempre e necessariamente i medesimi risultati, sì da rispondere a quel requisito di ripetibilità che caratterizza ogni processo scientifico.
Quanto sopra poi circa il carattere scientifico della nostra Arte, trova un'ulteriore conferma nella costante uniformità delle sue norme, ancorchè espresse dai vari Autori con linguaggi e similitudini variabili entro una vastissima gamma.
Arte di Oriente ed Occidente, che riporta la stessa ossatura perchè tale è la struttura dell'uomo.
E gli stessi termini alchemici li troviamo sia nella nostra tradizione medievale, sia nella tradizione indiana o dell'estremo oriente soprattutto per quanto riguarda il simbolismo dei metalli e la trasformazione del piombo in oro.

Alchimisti come fabbri capaci di manipolare il fuoco, il "Fuoco Segreto" (il fuoco innaturale, acceso e mantenuto dall'uomo) e con questo fuoco, lavorare sapientemente i metalli (che sono relativi a diversi punti del corpo umano) fino a trasmutarne la loro essenza, purificandoli da ogni impurità.
Ma per giungere a tanto occorre, è ovvio, possedere una sorta di calore interno, atto a rendere il suo possessore come cocente, ardente, si deve in altri termini, sapere produrre il fuoco nel proprio corpo, il che equivale a trascendere la condizione umana fino a giungere ad uno stato di perfetta libertà spirituale.
Signore del Fuoco, capace di dominare il Drago, questo era il Cavaliere Alchimista.

Ma se non è stato chiaro abbastanza, Julius Cohen mostra ancora più evidentemente il contenuto dell'Opera nel suo commento alla Tavola di Smeraldo ed all'illustrazione del Telesma.
E ancora cita Eliphas Levi:
"C'è una sostanza sparsa nell'infinito; una sostanza Una che è Cielo e Terra, cioè secondo i suoi gradi di polarizzazione, sottile e fissa: il Gran Telesma. Allorchè produce lo splendore si chiama Luce. E' al tempo stesso Sostanza e Moto. E' un fluido ed una vibrazine perpetua. La forza che la mette in modo e che le è inerente si chiama Magnetismo. Nell'infinito questa sostanza unica è l'Etere o la luce eterea. Negli astri che calamita diviene luce astrale. Negli esseri luce o fluido magnetico. Negli uomini forma il corpo astrale" e conclude infine "Questa luce che in ebraico è Or, è l'Oro fluido e vivente della filosofia ermetica"
Dopo la trattazione della Tavola di Smeraldo, l'autore illustra la simbologia dell'Albero della Vita secondo la Cabala Ebraica, di cui estraggo solo questo passaggio, che illustra ancora le fasi operative della pratica:
All'antico Re di Kether si contrappone la giovane regina di cui si è detto (Malkuth); e come là si collocava il cranio dell'uomo, ora qui sono posti i suoi piedi e l'ano
Ma attenzione, che questa è una pratica potente e non priva di pericoli, ecco perchè è sempre stata nascosta al popolo incauto ed a chi non fosse stato pronto.
Sappi infatti è scritto in un antico testo alchemico che nulla è più pericoloso dei vapori di Mercurio e che questi agli incauti possono anche dare anche la pazzia.
La sezione del Magistero Alchimico illustra la Tre Fasi dell'Opera su cui non mi voglio dilungare troppo, ma vorrei selezionare questo breve estratto dal capitolo della Nigredo.
I Filosofi vi parleranno di un misterioso Fuoco che lava e di una difficilissima da trovare Acqua che brucia.
In proposito ne Il Mistero delle Cattedrali, il Fulcanelli così annota: Questa calcinazione richiede l'aiuto di un agente occulto, di un fuoco segreto che, per dare un'idea della sua forma, ha più l'aspetto di un'acqua che di una fiamma. Questo fuoco, quest'acqua ardente, è la scintilla vitale comunicata dal Creatore alla Materia inerte; è lo spirito racchiuso nelle cose, il raggio igneo imperituro, chiuso nel fondo della sostanza oscura, informe e gelida.
E il libro continua con approfondimenti sul simbolismo della Cavalleria del ciclo di Re Artù, sull'uso dei Tarocchi come strumento di meditazione e termina con un interessante commentario al Padre Nostro.
Lo consiglio a chi vuole cominciare a capire qualcosa di Alchimia. Si tratta di un'ottima ed approfondita introduzione. Non è un manuale pratico anche se sono accennate molte delle pratiche che si possono utilizzare, soprattutto per la Fase al Nero, la più impegnativa di tutte.

Il mio voto: ⭐⭐⭐⭐

14 Lezioni di Alchimia
€ 19,50

mercoledì 1 luglio 2020

VITRIOL e il Guardiano della Soglia

Visita Interiora Terrae,
Rectificando Invenies Occultum Lapidem

Visita la Terra Interiore e Rettificandoti troverai la Pietra Occulta.

C'è una Terra Interiore a cui si accede tramite il Silenzio, ma la sua porta è custodita da un Drago, il Guardiano della Soglia.
Drago spaventoso, astuto, subdolo, che ti inebria per evitarti di procedere.
Per procedere dovrai per prima cosa vincere il Drago, come hanno fatto S. Michele, S. Giorgio e S. Marcello.
Come ha fatto Cadmo trafiggendo il serpente contro una quercia, come Apollo che ha ucciso Pitone con una freccia, come Giasone, contro il drago della Colchide, come Horus contro Tifone, Ercole contro l'Idra, Perseo contro la Gorgone... e molti molti altri.
Tutti gli Eroi sono passati attraverso la Soglia e per farlo hanno dovuto sconfiggere il drago.

La tua spada sarà la Volontà, la tua armatura il Silenzio.

E' lui, il Drago, il Serpente, il Demonio Nero che con la sua morte ti permetterà la distillazione dell'Alkaest, il Fuoco Segreto, il Solvente Universale.

Prima di arrivare al drago dovrai attraversare una fitta ed intricata foresta, fatti largo con la tua spada, fatti strada nella folta selva.

Giunto alla soglia troverai il Drago.
Non indietreggiare, non avanzare. Dovrai prenderlo per sfinimento.
Cercherà di spaventarti, terrorizzarti. Non cedere. Qualunque cosa faccia, non cedere.
Siediti di fronte a lui, con dignità. Tieni la tua spada verso di lui. Rimani attento, in guardia.
Non dare alcun segno di cedimento, non addormentarti. Veglia.

Continua fin quando il Drago non abbasserà la sua testa e ti permetterà il passaggio.
Non cedere alle illusioni.

14 Lezioni di Alchimia

14 Lezioni di Alchimia è un bellissimo libro di Julius Cohen che illustra la Via Alchemica dei cavalieri medievali, la via della spada e...