lunedì 26 giugno 2017

Il Drago Guardiano della Soglia

Nel profondo del nostro subconscio esiste una forza ignota che è chiamata il Guardiano della Soglia.

E' la somma di tutti i nostri pensieri, di tutte le nostre emozioni e di tutte le nostre azioni. E' un guardiano che ci permette di passare solo se non ci sono blocchi interiori, se non ci sono incongruenze e se siamo fedeli al nostro personale codice di condotta.

Ci lascia passare solo se gli Specchi dell'Anima sono in Armonia, solo se gli Elementi sono in Equilibrio.

Ansie, preoccupazioni, paure, rimorsi, incubi, incongruenze e comportamenti nevrotici sono tutti segni di mancanza di equilibrio che ci impediscono di procedere nella nostra evoluzione e che si amplificano all'avvicinarsi della morte.

Il Guardiano della Soglia è dato dalla somma di tutte le nostre energie inconsce, selvagge, fuori controllo, ed è allo stesso tempo il nostro giudice ed il nostro specchio. Forse è per questo che fa così paura, perchè mostra ciò che siamo in realtà, nel profondo.

E' il Guardiano della Soglia che impedisce a Glyndon, nel romanzo Zanoni, di accedere ai mondi superiori a causa delle sue passioni e dei suoi desideri terreni.

Ma non è solo un giudice o un nemico. Può essere per noi un grande alleato. Soprattutto se pratichiamo con gratitudine, compassione ed umiltà e se ci dedichiamo ad equilibrare gli Specchi dell'Anima.

Il Guardiano della Soglia è a volte rappresentato come un dragone che tiene tra le sue zampe una sfera o un grande tesoro. Il drago rappresenta le nostre forze, i nostri poteri, che possediamo ma di cui non siamo coscienti. La sfera è la Pietra Filosofale, la luce della coscienza.

Se impariamo a sondare le profondità del nostro subconscio ed eliminare le incongruenze ed i blocchi psicologici, si libererà una grande quantità di energia che potremmo utilizzare per la nostra progressione spirituale. E l'energia liberata dal drago farà di lui il nostro più potente alleato.

martedì 13 giugno 2017

Il Controllo della Propria Mente

L'obiettivo dell'addestramento mentale del primo livello di Iniziazione all'Ermetica è il controllo della propria mente.

La pratica consiste nell'osservare l'attività mentale, acquisirne conoscenza e poi padronanza. Altrimenti la mente caotica tenderà a mantenerci nello status-quo senza permetterci di progredire.

L'inconscio ha proprio come primo scopo quello di proteggerci dai pericoli e per farlo non c'è altra strategia migliore (secondo lui) che mantenerci nello stato in cui siamo. L'inconscio non ama le novità... le novità sono rischiose... soprattutto per un sistema instabile come quello non addestrato.

Nessuna capacità psichica è possibile senza una mente calma e sotto controllo della coscienza.
Gli orientali parlano della mente scimmia, che urla, strepita, si azzuffa, corre in ogni direzione, senza alcun controllo. Ma questa scimmia deve essere placata... trasformata.

Dobbiamo diventare consapevoli di ogni cosa che influenza la nostra percezione e la nostra immaginazione. E per far questo la pratica maestra è la meditazione.

Non sono tecniche da prendere sottogamba, occorre tempo, energia e perseveranza. Gli esercizi diventano pratiche e le pratiche diventano abitudini finchè la profonda calma mentale e una grande capacità percettiva diventa la nostra seconda natura.

Sconsiglio a chiunque di passare ai livelli più avanzati senza aver costruito solide fondamenta. Dovrai tornare indietro ogni volta e ricominciare...ogni volta che troverai un blocco, uno sbarramento, un qualcosa che non hai portato a termine.

Pertanto armati di santa pazienza, stabilisci una solida pratica, non essere precipitoso, datti tutto il tempo di cui hai bisogno per ottenere il completo controllo della tua mente.

Solo allora si schiuderanno le possibilità di utilizzare le capacità psichiche che abbiamo... ma che ancora sono dormienti.

mercoledì 7 giugno 2017

4 Errori Grossolani dei Principianti nella Pratica

Oggi vorrei illustrare alcuni degli errori più grossolani che ho fatto ed ho visto fare anche da altri nel cominciare a studiare e praticare Iniziazione all'Ermetica di Franz Bardon, sperando di far risparmiare tempo prezioso a tanti altri.

Tali errori si riscontrano spesso in molte altre discipline e pratiche.


1. Uno degli errori più grandi della pratica di Iniziazione Ermetica consiste nel bruciare le tappe del percorso, senza solidificare e strutturare adeguatamente le basi.

Eppure tutti sanno che una casa senza solide fondamenta non può durare a lungo. Crollerà ben presto e bisognerà ricominciare di nuovo tutto da capo oppure abbandonare il progetto.

Soprattutto le pratiche del Primo Livello devono essere eseguite al meglio prima di procedere oltre, perchè devono essere acquisite come abitudini quotidiane da portare avanti lungo tutto il percorso.


2. Altro errore è quello di dedicarsi unilateralmente ad un piano, prediligendo ad esempio il solo piano mentale, ma ciò può causare gravi squilibri.

Tutto il sistema è strutturato per essere bilanciato, armonico ed equilibrato in ogni sua fase.
Piuttosto che praticare in modo squilibrato è meglio rinunciare in partenza.


3. Senza tenere un diario di pratica
inoltre diventa difficile avere un'àncora che ci metta di fronte alle nostre mancanze e debolezze, ma anche di fronte al nostro miglioramento. Il diario è una risorsa che ci permette di capire dove e cosa sbagliamo, ma anche quali sono le nostre più grandi intuizioni.
  • Il diario non è uno strumento per registrare, ma uno strumento per pensare, ragionare, revisionare, capire i processi più profondi della nostra psiche.
  • Il diario è il nostro consigliere ed il nostro psicologo di fiducia, perchè non è altro che il riflesso di noi stessi.
  • Il diario ci costringe a specchiarci ed osservarci con attenzione.


4. E infine la pratica non può essere una cosa a sè stante rispetto alla tua vita. Non puoi vivere la tua vita abitudinaria e praticare le tecniche per 1-2 ore al giorno.
Tutte le tecniche vanno integrate nella vita di tutti i giorni... quando mangi pratichi, quando ti lavi pratichi, quando fai sport pratichi, quando respiri pratichi...

E' un diverso modo di vivere... non sono tecniche spot da fare una-tantum. Sono una trasformazione radicale dell'essere. Passo dopo passo, giorno dopo giorno.


L'addestramento è difficile. Non sottovalutarlo. L'addestramento è complesso. Non dimenticarlo.
Servono impegno, forza di volontà, pazienza.

giovedì 1 giugno 2017

Tre Motivi per Praticare la Tecnica del Controllo del Pensiero

Le tecniche mentali del Primo Livello, dell'Iniziazione Ermetica di Franz Bardon, cominciano con il Controllo del Pensiero.

Si assume una posizione comoda e ci si rilassa fisicamente e mentalmente. Quindi si cominciano ad osservare i pensieri in modo distaccato.

Questa tecnica è spesso del tutto sottovalutata e rapidamente soppiantata dalle successiva non appena si raggiungono i 10 minuti di controllo.
Ma l'obiettivo non è raggiungere i 10 minuti una volta. L'obiettivo semmai è avere sempre un controllo sul flusso dei pensieri per almeno 10 minuti.

Per quale motivo si comincia con questa pratica e per quale motivo ci si deve allenare con questo esercizio all'apparenza così banale?

1. Imparare ad Osservare i Pensieri senza perdersi nel flusso.

La nostra capacità di concentrazione è molto bassa, spostiamo rapidamente la nostra attenzione da un argomento all'altro, da un pensiero all'altro... senza alcun controllo. 

Pensiamo e proviamo emozioni in modo reattivo, senza mai comprendere esattamente come funzionano la nostra mente ed il nostro stato emotivo.
E' molto interessante ed istruttivo osservare i propri pensieri e magari anche scriverli dopo la sessione dei 10 minuti. Io dopo ogni sessione scrivo tutti i pensieri sul mio diario di pratica.
E trovo molto interessante osservare come cambiano e che caratteristiche hanno.

2. Sperimentare direttamente che noi ed i pensieri non siamo la stessa cosa. Noi non siamo i nostri pensieri.
I pensieri non rispondono molto bene ai nostri desideri. Hanno vita propria, sono richiamati da eventi casuali, fortuiti o appaiono dal nulla, spesso alimentati dallo stato emotivo e/o fisico del momento.
Senza addestramento abbiamo un controllo minimo, non rispondono affatto alla nostra volontà ed ai nostri desideri e se ci sforziamo di bloccarli non vi riusciamo.
Noi non siamo i nostri pensieri, ma possiamo imparare a controllarli con la pratica.

3. Acquisire il pieno Controllo su ciò che noi Pensiamo e quindi su come ci sentiamo, su come agiamo e quindi sui risultati del nostro operato.Una volta che abbiamo osservato i pensieri, che ci siamo resi conto che sono separati da chi noi siamo, dalla nostra identità, che noi non siamo loro e loro non sono noi, allora possiamo cominciare a controllarli. 

E controllandoli possiamo cambiare il nostro mondo interiore, il nostro stato d'animo... e cambiando il mondo interiore, possiamo cambiare anche il mondo esteriore.

Pertanto il mio consiglio è di non sottovalutare questa pratica. Su di essa si fondano tutte le successive. Fondamenta traballanti non permettono di costruire un solido Tempio per lo Spirito.

sabato 13 maggio 2017

La Meditazione e l'Addestramento del Drago

Noi non siamo la nostra mente.

Lo abbiamo già letto e sentito centinaia di volte e lo sperimentiamo anche in meditazione.

Io amo utilizzare la metafora del drago.

Il drago è un animale fantastico, immenso, capace di imprese mirabili, ma deve essere addestrato. Così come la mente, fantastica, immensa e capace di di imprese mirabili deve essere addestrata.

Non possiamo farlo con coercizione, altrimenti non funzionerà.
Addestrare la mente è come addestrare un animale, un grosso animale. In Oriente si usa spesso la metafora dell'elefante o del bufalo.

La cosa peggiore che possiamo fare quando cominciamo a meditare è giudicarci, giudicare la mente o peggio ancora arrabbiarci con noi stessi perchè non riusciamo a far stare ferma la mente.

Salta, si muove, si divincola... sempre attratta da nuovi stimoli: esterni (rumori) o interni (pensieri). Questo non è necessariamente un male. A livello evoluzionistico questo tipo di adattamento ci ha aiutati a sopravvivere. La mente è stata allenata a muoversi sempre sulle cose più importanti.

Ma ci sono cose ancora più importanti (anche se meno immediate) che possiamo ottenere attraverso la pratica della meditazione e l'addestramento della mente, tra cui la propria realizzazione personale.

Dobbiamo avvicinarci alla meditazione come ad un bel momento nella giornata, un momento tutto per noi, un momento di rilassata felicità, ed apprezzare ogni miglioramento nel raggiungimento del nostro obiettivo.

Prima di giungere ad una prima fase di attenzione ininterrotta, in cui non ci perdiamo più dietro agli stimoli, bisogna passare attraverso due livelli.

Il primo è quello in cui si è molto distratti, la mente sfugge continuamente al nostro controllo e vaga di pensiero in pensiero. I momenti di lucidità mentale sono molto rari.

Il secondo è quello in cui ci dimentichiamo di ciò che stiamo facendo e ritorniamo molte volte allo stato meditativo. I momenti di lucidità aumentano, ma sono intermittenti.

Quindi possiamo raggiungere il controllo del drago. Non è finita. L'avventura comincia solo qui.

giovedì 23 marzo 2017

La Preservazione dell'Energia Sessuale

Swami Sivananda era tenuto in grande considerazione da Franz Bardon e pare che tra i due ci siano stati anche scambi epistolari oltre che una connessione a livello spirituale.

Oggi voglio parlare di un libro di Sivananda molto interessante: la pratica della castità. Non perchè questo sia richiesto nella pratica ermetica, infatti quello che si chiede è solo e sempre equilibrio, ma perchè nel mondo di internet è molto facile deviare nel lato opposto.

Inoltre anche Georg Lomer, autore delle Sette Lettere Ermetiche ed anche lui tenuto in grande considerazione da Bardon, suggeriva nel suo libro (in particolare nella prima lettera) di prestare molta attenzione a questo aspetto.

La preservazione dell'energia sessuale è inoltre un argomento molto importante oltre che nello yoga anche nella tradizione taoista e nella gnosi di Samael Aun Weor. Non dimentichiamo poi che anche il cristianesimo ne fa uno degli aspetti fondanti del clero (o almeno così dovrebbe essere).

La continenza migliora la salute fisica e mentale, rigenera il corpo e lo spirito, aumenta sia la forza disponibile sia la memoria e permette uno sviluppo spirituale più rapido.

Benefici della continenza:
  •     maggior forza fisica
  •     miglioramento della memoria e delle capacità di apprendimento
  •     miglioramento della capacità di osservazione e discriminazione
  •     miglioramento delle qualità morali
  •     aumento della forza di volontà
  •     sviluppo di capacità psichiche
Il suo scopo prncipale è l'eradicazione del desiderio.

Chi ricorda il mito dell'auriga raccontato nel Fedro da Platone?

L'auriga è la ragione ed il suo carro è trainato da due cavalli alati. Il cavallo bianco è il cavallo della forza di volontà, il cavallo nero è il cavallo del desiderio e delle pulsioni.

Ma mentre il cavallo della volontà è obbediente, il cavallo del desiderio è difficile da controllare e porta spesso l'auriga a schiantarsi a terra.

Il desiderio sessuale e la lussuria sono l'opposto dell'amore e sono connessi alla nostra parte animale che va controllata e sublimata.

E cosa succede se lasciamo fare al cavallo nero e non controlliamo l'energia sessuale?

  •     agitazione e irritabilità
  •     assenza di vergogna
  •     possessione
  •     gelosia
  •     dolore
  •     orgoglio
  •     egoismo
  •     falsità
  •     odio
  •     e tutti gli altri difetti dell'anima (che sono in qualche modo tutti collegati e si supportano l'un l'altro)

L'energia sessuale quando preservata non deve essere repressa, ma trasmutata lungo la colonna vertebrale, facendola risalire fino al chakra della corona (Sahasrara Chakra).

Non è mia intenzione qui invocare la continenza assoluta, ma rendere consapevoli che da sempre le tradizioni sanno che ci sono energie molto potenti che possono essere sublimate e portarci verso l'alto oppure rilasciate malamente e portarci ancora di più nella materia.

La purezza e la castità vanno portate avanti su 3 livelli: pensieri, parole e azioni.
Queste tre parole fanno parte pure dell'atto penitenziale che si recita all'inizio della messa cattolica.

I pensieri attivano le parole e le azioni.

Immagini, video e film volgari e pornografici stimolano l'immaginazione, il pensiero e da qui è facile arrivare ad una rapida dispersione energetica... e magari ad una dipendenza, alla formazione di larve astrali e così via.

Il libro di Sivananda linkato sotto è molto interessante soprattutto perchè spiega a fondo la teoria dal punto di vista dello Yoga ed anche le pratiche da fare per favorire la preservazione dell'energia sessuale e la sua trasmutazione.


giovedì 9 marzo 2017

V.I.T.R.I.O.L. e la Terra Interiore

L'addestramento magico non prevede tanto l'uso di bacchette, formule e specchi magici, ma una trasformazione radicale della propria identità.

L'obiettivo è quello di cambiare la propria identificazione tra essere umano limitato a divinità illimitata, ciò che viene chiamata anche la "fusione" con il divino.

Trasformarsi nel profondo non è affatto facile, è un'impresa titanica. 

Bisogna cambiare le proprie azioni abitudinarie, i propri meccanismi di pensiero, l'instabilità delle emozioni. 

Si tratta davvero di un percorso da 12 Fatiche di Ercole.

Si deve riportare armonia tra il subconscio, che funziona a basso consumo di energia e il conscio, che invece necessita un'altissima quantità di energia.
Ecco perché uscire dai nostri meccanismi subconsci è così difficile. Non abbiamo sufficiente energia.

L'addestramento consiste proprio nello sviluppare energia per potenziare il conscio (situato nell'emisfero pre-frontale del cervello) e la forza di volontà, nell'imparare a riprogrammare il subconscio ed a creare nuove sinergie tra corpo fisico, astrale e mentale.

Le nostre azioni quotidiane creano le nostre abitudini.
Le nostre abitudini creano comportamenti.
I nostri comportamenti forgiano la nostra identità.
La nostra identità costituisce il nostro carattere.
Ed il nostro carattere determina il nostro Destino.

Ecco perché nel primo livello ermetico c'è quella parte così importante, quella degli Specchi dell'Anima, in cui facciamo un'analisi profonda dei nostri difetti e delle nostre virtù, che altro non sono che le nostre abitudini (positive e negative), azioni e caratteristiche.

Ecco perché subito cominciano a trasformare le caratteristiche indesiderate nell'aspetto opposto (attraverso le tecniche della magia dell'acqua, della respirazione e dell'alimentazione) e continuiamo a farlo, aumentando giorno per giorno la nostra energia disponibile.

Ecco perché giorno dopo giorno costruiamo praticamente dal nulla la capacità di meditare, di controllare corpo, emozioni e mente e metterli al servizio di uno scopo più elevato.

Ecco perché ogni giorno ci alleniamo ad essere più presenti e consapevoli, meno robot e meno automi, costruendo sane abitudini di persistenza, efficacia, resilienza

V.I.T.R.I.O.L. - Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem
Questo piccolo motto in latino, che compare nell'opera Azoth dell'alchimista Basilio Valentino, significa "visita l'interno della terra ed operando con rettitudine troverai la pietra nascosta" ed  indica proprio il procedimento alchemico della Grande Opera, che consiste essenzialmente nel dissolvimento degli aspetti più negativi nell'anima della persona, per ricomporli in forma nobile e giungere alla realizzazione della Pietra Filosofale.

martedì 28 febbraio 2017

Sviluppare le Abitudini della Nuova Personalità Magica

Tutte le pratiche del I livello del libro Iniziazione all'Ermetica sono strutturate per costruire buone abitudini per la pratica.

Non si tratta di un livello da superare ed abbandonare, ma tutte le tecniche sono da integrare nella propria vita quotidiana. Vi sono ad esempio
  • la capacità rimanere concentrati e focalizzati su un pensiero o su un argomento
  • la capacità di eliminare tutti i pensieri disturbanti
  • l'osservazione dei propri pregi e difetti
  • l'osservazione dei propri stati d'animo
  • la spazzolatura e/o l'automassaggio
  • la doccia fredda quotidiana
  • tenere un diario quotidiano
  • la respirazione cosciente
  • l'alimentazione cosciente
  • la ginnastica per il corpo
  • il lavaggio cosciente
  • la meditazione
  • la presenza
Sono molte abitudini che vanno installate nella propria personalità, fin quando diventano integrate, fin quando diventano parte di noi.
Diventano il nostro nuovo modo di pensare e di agire, integrate nel nostro subconscio... normali per noi.

All'inizio è difficile, molto difficile, perchè abbiamo già dei programmi subconsci che letteralmente sabotano ogni tentativo di cambiamento... anche se è ciò che vogliamo e anche se è ciò di cui abbiamo veramente bisogno. Ma il subconscio ama lo status-quo e ci protegge dai cambiamenti.

Anche la forza di volontà può essere allenata, se ci abituiamo a farlo, se ci abituiamo a fare un passo in più, se ci abituiamo a non ascoltare quella melliflua vocina interiore che ci dice... "Adesso riposati sei stanco... lo farai domani... domani avrai più tempo... ora puoi svagarti un po'... è stata una dura giornata... dai, solo per oggi, fai uno strappo alla regola..." STOP!

Stop! è ciò che dobbiamo dirci per bloccare questo dialogo e poi fare immediatamente quello che dobbiamo fare, che ci siamo programmati di fare.

Il punto è decidere che vogliamo integrare le azioni e gli atteggiamenti del primo livello di pratica e farli diventare delle abitudini.

E per adottare queste nuove abitudini dobbiamo anche fare posto, eliminando le vecchie abitudini negative, eliminando i perditempo, eliminando i comportamenti negativi... Ma prima di eliminarle dobbiamo osservarle ed annotarle (tutto lavoro per gli Specchi dell'Anima).

Il percorso ermetico è una via di trasformazione della nostra personalità e le nuove abitudini diventano presto parte di noi stessi.  Ma dobbiamo essere attenti, presenti e soprattutto consistenti.
Non basta dirlo, bisogna farlo!

Comincia con poco, non pretendere di poter rivoluzionare la tua personalità dal giorno alla notte, o anche solo in un paio di settimane. Non è possibile.

La letteratura di settore dice che serve almeno un mese di pratica costante per modificare un'abitudine. E pratica costante significa: ogni singolo giorno... senza saltarne uno!

Così dedica ogni giorno a sviluppare un'abitudine (comincia con una! non tutte insieme), scrivila sul diario, falla diventare parte di te, segna con delle crocette sul calendario fin quando hai raggiunto il mese di ripetizioni. Sentila integrata nella tua nuova personalità magica.

lunedì 20 febbraio 2017

L'Ultimo Stadio della Meditazione

La meditazione è una pratica che prosegue per livelli. L'ultimo stadio è quello che viene chiamato "unione con il Sè Superiore (Dio)" o Samadhi nella tradizione yoga.

Attraverso la meditazione si giunge a conoscere veramente se stessi, a conosere il Divino che c'è in noi, la nostra vera realtà, quella realtà che non è soggetta alla malattia, al decadimento ed alla morte, quella realtà che è svincolata dallo spazio e dal tempo.

Tutta la pratica magica, così come lo yoga, ha a che fare con l'acquisire il pieno controllo della mente, il pieno controllo da parte della coscienza sui processi subconsci.

Quando la mente subconscia è stata placata e soggiogata al controllo cosciente allora scopriamo chi siamo veramente.

Con una metafora possiamo dire allora che il nostro specchio è ripulito dalla polvere e dallo sporco e possiamo vedere chi e cosa siamo veramente.

Ma fin quando lo specchio è sporco e noi siamo identificati con il nostro corpo fisico, il nostro corpo astrale (le emozioni) e con i nostri pensieri allora non riusciamo a capire chi siamo veramente.

E non sapendo chi siamo davvero, siamo soggetti alla sofferenza, ai sensi di colpa, alla paura ed alla preoccupazione.

Oltre questo strato pesante c'è la felicità, la gioia, l'estasi... e lo scopo della meditazione è proprio quello di andare a fondo e trovare questo oro sepolto nella terra. E in questo viaggio interiore aprirci a mondi meravigliosi di luci, suoni e colori...

La prima cosa che dobbiamo fare è rilassare il corpo, mantenendolo immobile e poi osservare, come farebbe uno scienziato, osservare i nostri pensieri... quindi si passa alla fase successiva in cui i pensieri vanno disciplinati.

In questa fase impariamo a concentrarci su un singolo pensiero, portiamo la mente a focalizzarsi in un solo punto.

Ad ogni sessione andiamo sempre più a fondo, alla ricerca di chi siamo veramente, il Sè reale, al di là di questa vita, di questo corpo, di questa personalità.

Ma ci vuole costanza, determinazione e lo sviluppo di buone abitudini.

Il primo livello illustrato nel libro Iniziazione all'Ermetica di Bardon ha lo scopo di solidificare queste buone abitudini. Tante piccole cose che insieme ci portano nella giusta direzione:
  • tecniche di concentrazione
  • tecniche di meditazione
  • tecniche di respirazione
  • tecniche di scioglimento dalle tensioni fisiche
Il lavoro sugli Specchi dell'anima ci aiuta a conoscerci meglio e subito dopo si comincia a trasformare ogni aspetto negativo, ogni ostacolo in un altro aspetto positivo.

Così ad esempio il disordine diventerà ordine, la procrastinazione diventerà azione immedita.

Giorno dopo giorno le azioni ripetute diventano abitudini, le abitudini diventano comportamenti ed i comportamenti corretti ci portano nella direzione desiderata, verso l'obiettivo ultimo. 

E intanto ci apriamo a nuove esperienze, i nostri sogni cambiano, acquisiamo coscienza del mondo del sogno, acquisiamo una lucidità mai vista prima.

Si creano contatti con entità spirituali che prima non potevamo percepire per la grossolanità delle nostre percezioni.

E ci apriamo a nuove intuizioni, coincidenze, sincronicità, i problemi si risolvono molto velocemente e con nuova creatività, non ci sono più conflitti interiori, non c'è più lamentela.

Un mondo davvero magico!

Qui sotto l'indicazione per un approfondimento molto interessante sulla Scienza Sacra dello Yoga di Swami Rama.

La ragione ultima dello Yoga è infatti del tutto simile a quella della Magia Ermetica e non è affatto quanto vediamo ora nelle palestre.

Così come la Scienza Sacra della Magia è stata dissacrata e degradata, stessa sorte è toccata allo Yoga.

Ma buone tracce esistono ancora per chi le sa cercare, trovare e soprattutto... praticare!

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domenica 19 febbraio 2017

Come Studiare la Scienza Ermetica - Il Viaggio dell'Eroe

Lo studio della Scienza Ermetica è davvero molto impegnativo. Non posso nasconderlo.
Occorrono anni, se non decadi di studio e pratica focalizzati.

Per questo occorrono anche le migliori strategie di studio e di apprendimento.

Ma la prima cosa da avere è la motivazione
  • Perchè vuoi imparare la Magia
  • Perchè vuoi imparare la Scienza Ermetica? 
  • Perchè vuoi sviluppare le tue potenzialità? 
  • Perchè vuoi evolvere il tuo Spirito
  • Perchè vuoi raggiungere l'Illuminazione? Il Samadhi?
  • Perchè vuoi risvegliare la Kundalini?
  • Perchè vuoi fare i sogni lucidi?
  • Perchè vuoi fare i viaggi astrali?
  • Perchè vuoi comunicare con gli spiriti di altri piani?
  • Perchè vuoi imparare la cabala?
Questo è il primo punto... e probabilmente il più importante.

Senza una solida motivazione di base non sarà possibile andare molto lontano.

Senza il vero motivo, senza ardente passione ed amore per ciò che si studia non si potranno superare tutte le difficoltà del cammino.

Se sei spinto solamente dalla moda o dalla curiosità, allora sarà davvero molto molto difficile procedere e soprattutto ottenere qualche risultato.

Trovata la tua motivazione, il tuo fuoco interiore, dovrai affrontare tutti i tuoi ostacoli. Interni ed esterni.

Tra gli ostacoli interni potresti incontrare:
  • pigrizia
  • procrastinazione
  • confusione
... e tutte le altre caratteristiche che saranno oggetto del lavoro con gli Specchi dell'Anima.

Tra gli ostacoli esterni potresti avere difficoltà a comprendere gli esatti passaggi, il completo percorso di studio.
Ma per questo ci sono tanti libri scritti da chi è passato prima e tra questi consiglio indubbiamente quelli di Franz Bardon, per la tradizione occidentale e quelli di Swami Vivekananda per la tradizione orientale, per la completezza dei percorsi illustrati.

Questi due autori possono anche essere studiati in modo integrato.

Quando avrai il fuoco della motivazione e conoscerai i tuoi ostacoli sarai pronto per tante batoste.
Il tuo viaggio sarà costellato di fallimenti e di errori.

Ma proprio i tuoi errori ti insegneranno a migliorarti, proprio le tue sconfitte faranno di te una persona migliore.

Ogni volta sarà una lezione nuova che imparerai.
Avrai momenti di crisi profonda, le notti profonde dell'anima, ma in questi momenti imparerai a gestire le tue emozioni. Imparerai a corazzarti.
E avanzerai tra nuove sfide... e nuovi avversari, sempre più forti e temibili, le tue paure più profonde, i tuoi limiti... ma andrai avanti, meta dopo meta, obiettivo dopo obiettivo, livello dopo livello.
E dovrai essere saldo e costante nei tuoi allenamenti. Inflessibile verso te stesso, come il peggior sergente dei Marines.
Stabilisci una solida routine di pratica, lavora costantemente sui fondamentali. Sii presente in ogni momento, sii intenso nel tuo lavoro.

Abbi cura dei tuoi spazi di pratica, perchè dovranno metterti istantaneamente nel migliore atteggiamento mentale.

Crea il tuo "tempio" esteriore in modo che possa attivare il tuo tempio interiore. Usa corpo e mente con la massima intensità.

mercoledì 30 novembre 2016

Non Riesci ad Osservare i Pensieri?

Ci sono molte persone che non riescono a sviluppare buoni fondamentali nella meditazione, perchè non riescono nelle prime fasi del metodo.
Non riescono ad osservare i pensieri in modo distaccato.

In questo breve articolo cercherò di dare qualche indicazione per i principianti, ma anche per i praticanti che ancora hanno difficoltà... e soprattutto per tutte quelle persone che ci provano da anni, pur rimanendo dei principianti perchè non riescono a progredire.

La prima cosa che consiglio è di adottare una posizione seduta, con la schiena ben eretta e la testa ben diritta, senza appoggiarsi allo schienale. 

I piedi ben appoggiati a terra e la gamba (tra ginocchio e piede) perfettamente verticale.

Mani sulle cosce, possibilmente con i palmi verso l'alto.

Dopo di che bisogna rilassare il corpo e gli occhi in particolare.

Consiglio anche di focalizzare l'attenzione nello spazio tra gli occhi, alla radice del naso e di adottare una respirazione calma e rilassata.

Con questa importantissima premessa, che non va affatto sottovalutata, imposta il tuo primo obiettivo: 1 minuto!

E per un minuto osserva lo schermo della tua mente, osserva ciò che vedi nello schermo davanti a te, osserva tutti i pensieri che ti passano nella mente, facendo anche un piccolo sforzo per ricordarli.

Quando hai raggiunto il tuo obiettivo... hurrààà!! Festeggia pure e goditi il tuo primo successo!

Per poi alzare la sbarra. Due minuti... Poi tre... e avanti così fino a 10 minuti!

Questo dev'essere il tuo primo grande obiettivo nella meditazione.

Osserva poi come ti senti, cosa provi, il tuo livello di energia e di attenzione mentale.

E poi avanti verso livelli sempre più profondi.

Il Drago Guardiano della Soglia

Nel profondo del nostro subconscio esiste una forza ignota che è chiamata il Guardiano della Soglia. E' la somma di tutti i nostr...