lunedì 23 novembre 2020

La Meditazione è una Pratica Alchemica

Spesso si considera la meditazione una pratica che coinvolge solamente la mente e gli aspetti di consapevolezza ed attenzione.

In realtà, quando mediti, e le onde cerebrali cominciano a scendere ad un livello alfa o theta i canali energetici vengono immediatamente attivati e il fluido vitale comincia a muoversi liberamente nel corpo..

Con la meditazione si liberano i canali, si rimuovono blocchi ed ostruzioni e ad ogni sessione l'effetto sull'energia vitale aumenta. Il flusso aumenta, si liberano nuovi strati di energia precedentemente cristallizzata nel corpo e si sviluppano nuovi effetti fisici, astrali e mentali.

Mente ed energia (astrale e vitale) sono strettamente interconnessi, come due facce di una stessa moneta.

Operando sulle energie la mente si calma, si tranquillizza, si quieta. Ed infatti per operare sulle energie è necessario avere la mente focalizzata e rimuovere tutti i pensieri disturbanti.
Meditando e quindi dedicandosi al rafforzamento di attenzione e consapevolezza, si rimuovono i pensieri disturbanti e l'energia comincia a fluire liberamente.

Quando la mente è vuota, l'energia è piena.
Quando si trasforma il corpo mentale, si trasformano anche il corpo astrale ed il corpo eterico (e poi fisico), quando si purifica il corpo fisico si purificano anche gli altri corpi.

E' un processo continuo di purificazione, trasformazione e rigenerazione.
Tutto è totalmente interconnesso. Come in Alto così in Basso.

Esistono tantissime tipologie di meditazione, che essenzialmente possono essere classificate in:

3 modalità mentali

  • attenzione, concentrazione (attenzione esclusiva). Ad esempio attenzione esclusiva alla fiamma di una candela, ad un mantra, ad un pensiero, escludendo tutto il resto
  • consapevolezza, espansione (attenzione inclusiva). Ad esempio mantenendo una percezione espansa a tutti i pensieri, le immagini o i suoni
  • attenzione+consapevolezza, mantenendo l'attenzione su un oggetto ad esempio il respiro e lasciando che la consapevolezza si espanda a tutte le percezioni possibili senza mai perdere però l'oggetto di meditazione
 
6 modalità sensoriali
  • vista (es. guardando un'immagine - fiamma, disco colorato...)
  • udito (es. ascoltando un suono - mantra)
  • tatto (es. attenzione alle sensazioni fisiche-energetiche)
  • olfatto 
  • gusto
  • pensiero (es. attenzione ad un'immagine, un suono)
 
4 modalità fisiche
  • seduta, in ginocchio, su una sedia, postura del loto, mezzo loto, siddhasana, qualsiasi postura yoga
  • sdraiata, sul letto o per terra
  • in piedi, qualsiasi postura va bene, alcune sono più impegnative e sviluppano più energia, altre sono più semplici e possono essere mantenute per maggior tempo
  • in movimento, camminata, pedalata, forme di taiji o qigong

Scegli la tipologia di meditazione che preferisci e comincia a praticare per un tempo molto ridotto, ma spesso durante la giornata. Parti da un livello di perfezione, anche solo per pochi secondi.. piuttosto che da lunghe sessioni in cui non riesci a domare la mente e sviluppi solamente sensazioni negative ed inconsciamente "tiri il freno".

Prova con un target di due minuti. Se va bene, aumenta gradualmente, se è troppo scendi. Non ti preoccupare, anche 10 secondi vanno bene come target di partenza. Annota tutte le tue sessioni sul Diario di Pratica. Sperimenta trova il modo migliore per te... e da questo espandi la tua pratica a tutte le modalità mentali, sensoriali e fisiche.

Che cosa scrivere sul Diario di Pratica?

Io annoto sempre ora, luogo (in quale stanza o ambiente ho praticato), condizioni ambientali (meteo, temperatura...), modalità mentale, fisica e sensoriale.
Quindi riporto il tempo di pratica e le mie osservazioni: come ho percepito lo spazio mentale, se ci sono stati pensieri, in tal caso quali pensieri, suoni e rumori, sensazioni fisiche, sensazioni energetiche e tutto ciò che può essermi utile per la mia progressione.

domenica 22 novembre 2020

Il Diario dell'Alchimista

Il diario è uno strumento indispensabile per la pratica. Ti permette di osservare la tua progressione negli esercizi, osservare quali sono i punti deboli ed i punti forti e di migliorare la tua pratica.

E' un potente strumento di autoanalisi e di riflessione. Permette infatti di rallentare il pensiero e di acquisire nuovi punti di vista.

Dopo molti esperimenti (ho usato tra gli altri Evernote e l'app Daylo) ho capito che il miglior diario è quello tradizionale in carta e penna. Molto più versatile, semplice, puoi averlo ovunque, puoi sfogliarlo rapidamente, soprattutto durante la fase di revisione.
Inoltre si carica della tua "energia", di quella forza che ti spinge a fare sempre meglio e a diventare ogni giorno una persona migliore.

Certo puoi usare anche altri strumenti, ed io lo faccio. Uso ancora Evernote per elaborare meglio le mie conoscenze o raccogliere appunti casuali da ristrutturare. Scrivo ancora i miei sogni su Daylo, perchè mi è comodo dettarli al mattino con un semplice vocale.
Ma tutto ciò che è relativo alla pratica, tutto ciò che è importante, lo riporto comunque sul Diario  cartaceo.

Il diario è strettamente personale e nessuno lo deve vedere, qui scriverai le tue esperienze e le tue scoperte. 

Dal tuo diario, tramite il tuo processo di apprendimento attraverso errori e correzioni e le tue scoperte personali, potrà trarre origine un altro documento, un manuale che potrai rendere pubblico e condividere con altre persone lungo il cammino.

Si tratta di un potentissimo strumento di feedback che permette di accelerare notevolmente il progresso nella pratica.

  • Puoi osservare l'influenza della Luna, dei luoghi, della presenza o meno di certe persone, del cibo.
  • Puoi fare i tuoi esperimenti e scoprire cosa funziona e cosa no.
  • Puoi destrutturare i tuoi esercizi e riassemblarli in modi nuovi e creativi ed osservare se funzionano meglio.
  • Puoi annotare quali sono i tuoi problemi in un determinato esercizio e poi fare un brainstorming per tutte le possibili soluzioni.
  • Puoi scrivere i tuoi sogni, le coincidenze, gli avvenimenti particolari

sabato 21 novembre 2020

La Quattro Chiavi della Pratica

La Prima Chiave della Pratica è la Concentrazione.


E concentrarsi non è per nulla difficile, se lo facciamo su cose che ci interessano.
Quando la mente si concentra su qualsiasi oggetto di meditazione ogni altro aspetto della concentrazione migliora e questo è un aspetto molto importante.

Tutte le pratiche per lo sviluppo armonico di Mente, Anima e Corpo hanno come base la concentrazione. E ci possiamo concentrare veramente su ogni cosa. Ognuno di noi ha le sue preferenze personali, per il canale visivo, piuttosto che auditivo o cinestesico (sensazioni) e da qui partiremo, per poi sviluppare tutto l'insieme delle percezioni sensoriali.

La Seconda Chiave della Pratica è il Divertimento


Pratica ciò che ti diverte, pratica ciò in cui sei bravo e genera successo.
La stessa sensazione di successo porterà a volere superare altri limiti ed a generare ulteriore successo.
Concentrati sui tuoi punti di forza, potenziali al punto da eliminare naturalmente ogni punto debole... non focalizzandoti sui punti deboli, ma lasciando che si estinguano da soli.

Divertiti ed avrai energia a non finire per la tua pratica.
Fai pratiche brevi e frequenti, mantieniti fresco, mantieni alto il tuo livello di prestazione.
Cerca di misurare i tuoi risultati, di ottenere punteggi, come in un gioco.
Esercizi misurabili, con risultati misurabili, danno successi quantificabili e accumulano rapidamente energia.

La Terza Chiave della Pratica è la Condivisione


Quando puoi pratica con altre persone. Se pratichi in gruppo i risultati sono sempre amplificati.
Pratica con gli altri, insegna agli altri. Vedi come la tua intenzione e la tua energia influiscono sugli altri.

Fai buone azioni. Acquista "punti Karma" facendo del bene, aiutando gli altri, mettendoti al servizio degli altri, insegnando agli altri.
Se sai fare bene qualcosa, insegnalo agli altri, diventa una luce una per il mondo e per le persone intorno a te.

La Quarta Chiave della Pratica è l'Armonia


Pratica in modo equilibrato tra gli aspetti di mente, anima e corpo. Tutto è connesso e tutto è strettamente legato, costituito della medesima "sostanza" di base.
Anche passato, presente e futuro sono strettamente interconnessi. Il futuro esiste già, perchè il tempo non è lineare. Noi alla fine del percorso ci siamo già, dobbiamo solo uniformarci a quell'immagine.
Tu ed io siamo già il Maestro. Adesso godiamoci il percorso.

Tutte le pratiche vanno perfettamente integrate nella tua vita, nel tuo luogo, nel tuo tempo, nel tuo lavoro, nella tua famiglia, nel tuo sport, nelle tue relazioni sociali. Devi semplicemente diventare la miglior versione di te stesso possibile.

Qual è il tuo scopo di vita? Che cosa ti piace fare?
La tua pratica deve supportare il tuo obiettivo, la tua missione, il tuo sogno, il tuo scopo di vita, non deve essere un'altra strada che ti distoglie da ciò che è importante per te.

domenica 15 novembre 2020

Sciogliere il "Sale"

Il più grezzo dei tre composti alchemici di base (Sale, Mercurio e Zolfo) è il Sale.

Tale simbologia è stata utilizzata per la sua forma cristallina e solida... che però può sciogliersi in acqua.

L'Alchimista deve apprendere come sciogliere il suo Sale per poter poi operare con Mercurio e Zolfo, ma finchè il Sale è cristallizzato ben poco si può fare con gli altri due Elementi.

I pensieri e le emozioni si "cristallizzano" nel corpo, nelle tensioni muscolari, nei blocchi che manteniamo nel fisico e dobbiamo assolutamente sciogliere questi aspetti per poter ottenere buoni risultati operativi.

Senza scioglimento del Sale si può chiacchierare e disquisire intellettualmente, ma ben pochi possono essere gli effetti delle operazioni.

Esistono diversi metodi di scioglimento delle tensioni articolari (determinate proprio da un accumulo di sali) e muscolari e l'Alchimista deve provarne diversi perchè ognuno di noi è differente ed ha diverse esperienze e diversi tipi di tensione.

Il rilassamento fisico deve essere perseguito ad ogni costo. Non come un fine, ma come una rampa di lancio.
Tra i metodi che possono suggerire vi sono

  • il rilassamento muscolare progressivo, che consiste nel creare uno stimolo di tensione e rilassamento che dura qualche secondo per 3 volte per ogni gruppo muscolare. Si parte dai piedi e poi si sale ai polpacci, quadricipiti, glutei, addominali, dorsali, pettorarali, bicipiti, tricipiti, avambracci, mani, e tutti i muscoli del viso. Tale tecnica di rilassamento può durare circa 10-12 minuti per un ciclo completo (ho visto che esistono anche dei rilassamenti guidati su Youtube) e va ripetuta per 4-5 volte consecutivamente per ottenere un buon risultato.

  • la scansione del corpo, che consiste nel passare in rassegna tutte le parti del corpo dai piedi alla testa (come nel Training Autogeno) o dalla testa ai piedi (come nel Metodo Silva) cercando di recuperare sensazioni di pesantezza, calore, vibrazione e lasciando andare le tensioni tramite una sorta di comando mentale o di immaginazione. Si possono immaginare anche onde di energia che percorrono il corpo verso l'alto e verso il basso

  • utilizzo di lampade ad infrarossi, esposizione alla luce solare

  • dondolamenti dal classico sulla sedia a dondolo a vari tipi di dondolii in piedi, spostando il peso da un piede all'altro, con le braccia che oscillano. Ne esistono diverse varianti, da quelle del metodo Bates a varie tipologie legate al taijiquan, al qigong o alle arti marziali in generale

  • e poi stretching, esercizi di mobilità articolare, massaggi ed ogni cosa che possa rimuovere le tensioni fisiche ed i blocchi energetici cristallizzati nel corpo

La cosa importante... importantissima... è sciogliere il "sale" e farlo in ogni modo, dedicandovi del tempo, anche un'ora o due o tre. Tanto tempo vero? Sì... da togliere alla televisione o ai social.

sabato 7 novembre 2020

Tutto il tuo scopo sia di digerire e cuocere la sostanza mercuriale, ed essa, secondo la sua dignità, dignificherà i corpi, che non sono altro che sostanza mercuriale cotta

 Arnando di Villanova

domenica 1 novembre 2020

La Tenebra

Ma questo Vuoto non è da intendersi come assenza di qualcosa. La prima volta che l'ho percepito l'ho chiamato Vuoto-Pieno perchè era ciò che provavo.
Non è assenza ma è tutto in potenza, è la matrice, la Madre da cui tutto origina. E' il Silenzio.

E' vita ed è morte... è creazione ed allo stesso tempo distruzione.
E' la Materia Prima degli Alchimisti, la matrice dietro ad ogni cosa che esiste.

martedì 27 ottobre 2020

Perchè lo strumento dell'Arte non introduce nulla di nuovo nella Natura, della sua radice; ma l'Arte aiutata dalla Natura, glielo insegna nel modo dovuto, e la Natura, aiutata dall'Arte, gli perfeziona i suoi desideri profondi, secondo ogni proponimento di buon lavoratore.

Bernardo il Trevisano

La Meditazione è una Pratica Alchemica

Spesso si considera la meditazione una pratica che coinvolge solamente la mente e gli aspetti di consapevolezza ed attenzione. In realtà, qu...