Cosa fare quando in meditazione l'Attenzione se ne va?

Se cominci a meditare non sorprenderti se non riesci a mantenere l'attenzione.

Non innervosirti nemmeno. Non è la tua mente che è "malata"... è assolutamente normale.

La maggior parte delle persone non riesce a mantenere l'attenzione sul momento presente che per brevissimi periodi di tempo, prima di immergersi nuovamente nel mare dei pensieri.

Tre sono le cose da fare se l'attenzione se ne va:

1. Diventare consapevoli che la mente ha deviato dall'oggetto dell'attenzione o dal momento presente (e ti sorprendi ad inseguire qualche pensiero)

2. Riconoscere che la mente è scappata, ma farlo in modo gentile, senza arrabbiarsi e senza giudicare. 
Nemmeno se continua ad accadere continuamente. 
L'unico modo per "prendere" la mente è farlo con gentilezza e comprensione.

3. Ritornare con gentilezza al presente ed all'oggetto dell'attenzione (il respiro ad esempio).

Se cominci a giudicarti stai creando altri pensieri (di giudizio) ed emozioni (rabbia, sconforto, nervosismo), che non fanno che portarti via maggiormente, senza alcun beneficio per la pratica.

L'unica cosa da fare è avere pazienza e ritornare al momento presente. Solo questo rende fruttuosa la pratica.

Non è una cosa che si può fare dall'oggi al domani. Serve tempo, ma tutti lo possono fare.

Come Mantenere l'Attenzione in Meditazione

Per sviluppare la pratica della meditazione, senza perdere del tempo prezioso è bene considerare alcuni metodi per mantenere l'attenzione.

Ciò non è affatto facile, specie se ci sono problemi emotivi o pensieri persistenti. 

1. Occhi Chiusi

Può essere più facile praticare con gli occhi chiusi per tagliare via una parte di percezioni sensoriali, ma se si sceglie di mantenerli aperti è possibile fissare con gentilezza un punto di fronte, o mantenere lo sguardo leggermente sfocato.

2. Percezioni Interne o Esterne

E' molto utile associare l'attenzione a qualche sensazione fisica, tipo la respirazione o un punto nel corpo (es. l'addome).
Un'alternativa è quella di associare l'attenzione ai suoni intorno a noi, oppure mantenere la doppia attenzione interna (sulle sensazioni) ed esterna (sui suoni)

3. Perdere e Recuperare

Perdere l'attenzione e recuperarla è parte dell'addestramento alla presenza mentale. 
Distrarsi o perdere l'attenzione è perfettamente normale ed atteso.
Quando ci si accorge di essersi persi nei pensieri o di aver smarrito l'attenzione verso l'oggetto di contemplazione (ad esempio il respiro), è sufficiente ritornare.

La pratica è proprio questa e serve pazienza. Non è un processo che si può forzare.

Il Giusto Spirito nella Meditazione

Il processo fondamentale della meditazione e dell'allenamento della consapevolezza consiste nel praticare l'accettazione di qualsiasi cosa stia succedendo nel momento presente.

Senza resistenze, senza giudizi, senza stress.

Non è una gara contro se stessi ed il risultato della pratica non può essere forzato.

Non si può nemmeno giudicare una sessione, come buona o cattiva. E questo è un errore che io ho fatto spessissimo.

La chiave sta nell'acquisire un atteggiamento aperto e non giudicante.
Non giudicante significa che va bene comunque sia stata la sessione e che ci diamo tutto il tempo necessario per imparare. Ogni pratica è un piccolo passo in avanti.

Non è assolutamente necessario cercare di diventare rilassati o di sentirsi bene durante la pratica.
Non si deve forzare nulla.

L'unica cosa che si deve fare è semplice: prestare attenzione a ciò che succede qui ed ora aprendoci all'esperienza.. Niente altro.

Non c'è nessun bisogno di cambiare l'esperienza, di renderla diversa o migliore.
E' tutto perfetto così come è.

Tutta la pratica è basata sull'accettazione e sul non-sforzo.

Meditazione, la Pratica Formale della Mindfulness

La Coltivazione della Consapevolezza e della Presenza Mentale, anche se semplice nel suo percorso di pratica, richiede comunque tempo.

Dobbiamo coltivare un'attenzione presente, senza giudizio, nella nostra vita quotidiana e nel mondo che ci circonda e questo può essere fatto in diversi modi e con diverse tecniche, che vengono normalmente classificate come pratica formale o informale.

La Pratica Formale consiste essenzialmente nella meditazione seduta per un certo periodo di tempo. 

L'allenamento formale permette di accrescere la presenza nella vita di tutti i giorni, qualsiasi cosa noi facciamo.

Nulla di complicato e non sono necessarie posture zen o yoga. L'unico requisito necessario è una postura dignitosa, che esprima dignità di spirito e quindi con la schiena ben diritta.
Non è necessario quindi un cuscino da meditazione, ma è più che sufficiente una sedia.

Adottando una postura immobile, l'unica cosa da fare è prestare attenzione a ciò che accade in noi (sensazioni, emozioni, pensieri) e fuori di noi (suoni).

Gli occhi possono essere aperti (ma leggermente fuori fuoco) o chiusi.

La pratica richiede un timer settato per un tempo a piacere, che sia un minuto, 5 minuti, 20 minuti o un'ora. Il tempo può aumentare se la pratica diventa confortevole, altrimenti pochi minuti possono essere sufficienti.

Meglio tante piccoli sessioni, all'inizio, che un'unica lunga sessione in cui la mente vaga senza sosta per tutto il tempo.

La pratica seduta è fondamentale per costruire la capacità di mindfulness o consapevolezza, è il cuore di tutto l'allenamento... e va fatta quotidianamente.

Ogni giorno mangiamo... la pratica è il cibo per lo spirito. E anche lo spirito deve "mangiare" per crescere.

12 Motivi per Cominciare a Meditare

Qui di seguito riporto 13 motivi principali per cui vale la pena dedicare un po' di tempo, ogni giorno, alla meditazione ed alla mindfulness.

La meditazione e la presenza migliorano la qualità della vita in generale, ed i benefici sono vastissimi. 

Tanti di essi vengono scoperti solamente lungo il percorso di riscoperta di sè.

Per i principianti è bene non farsi troppe "paranoie" e cominciare a considerare i benefici più terra-terra e facilmente tangibili, con un minimo di pratica.

SALUTE MENTALE

1. Riduce l'impatto dello stress.

2. Migliora la capacità di gestire pensieri ed emozioni negativi

3. Aumenta la capacità di concentrazione e l'abilità di focalizzarsi pienamente su ciò che stiamo facendo.

4. Aumenta la capacità di rilassarsi

SALUTE EMOZIONALE

5. Aumenta l'accettazione e la compassione verso di sè e verso gli altri

6. Aumenta la conoscenza di sè e la consapevolezza di sè e degli altri

7. Riduce i sintomi di ansia e depressione, migliorando l'equilibrio psicofisico

8. Aiuta ad apprezzare la vita nei suoi piccoli momenti, nelle sue esperienze e nelle sue sfumature più sottili

SALUTE FISICA

9. Migliora la capacità di gestire il dolore cronico o altri problemi cronici di salute

10. Migliora la pressione sanguigna

11. Migliora il sonno

12. Migliora il funzionamento del cervello e del sistema immunitario

Che cos'è la Mindfulness

Mindfulness significa prestare attenzione, intenzionalmente, al momento presente senza giudizio.

La mindfulness è la piena presenza mentale, il qui ed ora. 

Nella pratica di mindfulness si porta la consapevolezza a focalizzarsi sul momento presente, sulle sensazioni, i pensieri o le emozioni, senza cambiarli e senza resistere.

E' semplicemente osservare... se c'è un'emozione poco piacevole non si cerca di fuggire o cambiarla in alcun modo. La si osserva semplicemente.

L'attenzione è focalizzata in modo leggero, con un'accettazione gentile di tutto ciò che è nel nostro campo di consapevolezza.

I pensieri e le emozioni sono come nuvole che passano leggeri nel cielo della nostra mente... o come farfalle che si posano su un fiore prima di volare via.

Non si deve fare niente altro che semplicemente rimanere testimoni di ciò che sta succedendo, attenti al flusso dell'esperienza, osservandone gentilmente il suo sviluppo.

Uno degli obiettivi della pratica della mindfulness è migliorare il benessere generale.
I benefici sono numerosissimi ma per i principianti è già sufficiente l'effetto sulla riduzione dello stress e sul maggiore radicamento.

La Forza di Volontà

La Forza di Volontà è un aspetto della nostra personalità talmente importante che era considerato uno dei 4 Pilastri del Tempio di Salomone.

Possiamo considerare la Forza di Volontà come un vettore, una freccia.
Questo vettore ha un verso (la punta della freccia), una direzione (l'inclinazione dell'asta) ed un modulo (la lunghezza della freccia).
La direzione ed il verso ci dicono su che cosa stiamo applicando la volontà, mentre il modulo indica la quantità di forza utilizzata.
Se la quantità di forza non è sufficiente, se il modulo non è abbastanza lungo, non si può ottenere nulla.
Faccio un esempio.
"Voglio andare al mare"... così preparo le valigie e le carico in auto.
Parto nella giusta direzione, magari seguendo le indicazioni del navigatore e procedo... A fare la differenza sul successo o no della mia impresa sarà quanto carburante ho messo nella macchina.
"Voglio smettere di fumare" indica la direzione ed il verso (la volontà), ma questo non è sufficiente. Ciò che conta è la forza d'animo che mi permette di contrastare la vecchia abitudine.
"Voglio mettermi a dieta"... anche questa è solo una direzione.
Il successo o meno dell'intenzione dipende dalla quantità di forza di volontà.

E potrei andare avanti con centinaia di esempi di desideri... semplici desideri che spesso non vanno a buon fine per mancanza di forza di volontà.

Quante persone stabiliscono la direzione con i propositi dell'anno nuovo? E quante persone poi li mantengono?
Direzione e verso del vettore sono gli obiettivi che ci proponiamo.
E con gli obiettivi viene la pianificazione in sotto-obiettivi e la creazione di liste di azioni da mettere in atto (to-do list).
Questo dipende dal sistema di propulsione, dalla quantità di forza, motivazione ed energia.
In sintesi è la Forza Interiore che ci porta a compiere le azioni allineate con i nostri obiettivi, nonostante problemi o contrattempi, senza riguardo a resistenze, scomodità e difficoltà

Sei Sintonizzato sulla Frequenza Sbagliata della Tua Mente?

La tua mente è sintonizzata su una frequenza sbagliata? E tu usi solo questa frequenza del tuo cervello per pensare, vivere, amare o guarire?

Eppure esistono altre frequenze su cui ci si può sintonizzare e, con il giusto allenamento, è molto facile farlo.

Possiamo usare diverse frequenze ed usare molto di più la nostra Mente per essere:
  • più rapidi
  • più intelligenti
  • più in salute
  • più felici
  • e molto, molto di più
Eh no, non è uno scherzo!

La maggior parte di noi vive sempre con la frequenza sbagliata, una frequenza che possiamo chiamare la mente-scimmia.

La frequenza dello stress.

La frequenza che non permette di avere energia, vitalità, salute del corpo e del cervello... la frequenza che non permette di avere un migliore e più efficiente sistema immunitario.

La frequenza cerebrale di cui sto parlando è chiamata alto beta (da 20 a 40 Hz), una frequenza in cui l'ansia e la preoccupazione la fanno da padroni.
Una frequenza di reazione agli stimoli, di tensione, di paura, di pensieri continui e senza controllo.

La mente-scimmia è la frequenza cerebrale delle persone sotto stress, che provano continuamente ansia e frustrazione.

Le emozioni negative come rabbia, paura, biasimo, senso di colpa, vergogna producono fiammate nella frequenza beta e queste fiammate spengono la maggior parte del nostro cervello, non permettendoci di agire in modo efficiente.

Ed in questo stato ci abituiamo a vivere, pensando che non si possa fare diversamente.
Questa è la prigione della mente... e non è per nulla divertente, vero?

Quando la mente-scimmia si attiva sotto stress, l'area del cervello che si occupa del pensiero razionale si spegne!

E la capacità di fare decisioni intelligenti si abbatte!

Esiste solo più lo stimolo azione-reazione immediata.

Non puoi accedere alle tue memorie!
Il flusso sanguigno alla parte pensante del cervello è ridotto dell'80%!

E quando questa parte del cervello si trova carente di ossigeno e nutrienti, la capacità del cervello di pensare con chiarezza è andata! Bye bye!

E questo è solo l'inizio dei problemi quando vivi sulla frequenza sbagliata!

Quando sei sulla frequenza sbagliata, ti stai tagliando fuori da tutte le risorse della tua mente subconscia.

Questa frequenza è la modalità di sopravvivenza... sotto stress o corri o ti blocchi o combatti... (ma se sei sintonizzato su questa frequenza la tua abilità di combattimento efficiente sarà notevolmente ridotta).

Meno del 2,5% delle persone hanno un cervello cablato sulle giuste frequenze mentali.
  • E sono più rapide.
  • Sono  più intelligenti.
  • Hanno più energia
  • Si sentono meglio.
  • Hanno una salute migliore.
  • Quasi mai si ammalano... e se si ammalano guariscono meglio e più rapidamente.
  • Vivono molto più a lungo e con una qualità della vita decisamente migliore!!!
Giusto? :-)

Come Eliminare i Dubbi che ci Impediscono di Migliorare

Ti è mai successo di impegnarti anima e corpo in un sistema di guarigione o di miglioramento della mente o del corpo e perderti per strada per la mancanza di risultati?

Spesso questi risultati non arrivano proprio perchè c'è un conflitto interiore, tra ciò che facciamo e vogliamo ottenere e ciò che pensiamo dentro di noi.

Il conflitto interiore si alimenta di dubbi, che si rinforzano con la mancanza di risultati rapidi.
  • Il dubbio mina la fiducia nel metodo.
  • Quando la fiducia vacilla, anche la disciplina comincia a venire meno. A volte si saltano le pratiche oppure non si portano avanti con la necessaria energia.
  • Con debole disciplina anche i risultati sono scarsi.
  • E se i risultati sono scarsi collassa la motivazione.
E si riparte... con maggiori dubbi su se stessi, su chi presenta il sistema, sull'insegnante o su chi l'ha ideato... sul fatto che siano tutte fantasie... scritte per vendere libri o corsi.

Cominciamo a pensare di essere caduti in una trappola... come quando eravamo bambini e ci facevano credere a Babbo Natale o alla fatina dei denti.

Diventiamo sempre più scoraggiati, l'impeto iniziale perde la sua forza e la sconfitta si avvicina... ancora e ancora.

Sentiamo di aver perso un sacco di tempo ed energie che avremmo potuto dedicare ad altro.

Per superare questa impasse, questo blocco, questo conflitto interiore dobbiamo cominciare ad osservare ogni cambiamento che avviene nella nostra coscienza... ogni piccolo cambiamento.

Dobbiamo osservare ogni piccola cosa che migliora nella nostra vita o nei rapporti con le persone intorno a noi, siano essi familiari o clienti.

E dobbiamo sviluppare la ferrea decisione che può funzionare... la fede che tutto questo può succedere, che è qualcosa di possibile, che qualcun altro l'ha fatto, una fede che il processo realmente funziona.

Può essere molto utile parlare con chi ce l'ha fatta prima di noi, perchè probabilmente avrà avuto gli stessi dubbi e le stesse incertezze, gli stessi conflitti interiori e la stessa mancanza di fede.

Dobbiamo scrivere ogni giorno su un diario ciò che abbiamo osservato nel nostro miglioramento e rileggerlo regolamente per sviluppare la certezza che il processo si è messo in moto, che funziona e che sta già producendo i suoi risultati.

In questo modo la motivazione aumenta e migliora la disciplina, l'entusiamo, la determinazione e la forza con cui portiamo avanti le nostre pratiche, la fiducia si rinsalda e vengono spazzati via i dubbi.

Solo con la piena convinzione il nostro impegno potrù essere totale e portare grandiosi risultati in breve tempo.

Manifesto

Come posso diventare efficace e competente nelle mie pratiche per sviluppare la salute della mente e del corpo?  Come posso diventare una persona migliore, giorno per giorno?

La risposta è semplice, basta seguire alcune semplici indicazioni.

Queste sono le mie 12 Strategie, i miei 12 Comandamenti, mi perdoni Mosè se ne ho aggiunti due :D

1) La pratica quotidiana.

Decidi come vuoi prenderti cura ogni giorno di mente e corpo. Costruisci potenti abitudini di salute.

2) Tutto è Energia

Il corpo non è separato dalla mente o dal carattere. Sviluppa l'idea che tutto è energia e che i pensieri (consci o inconsci) possono dirigere quell'energia, così come le abitudini.

3) Seleziona i tuoi Pensieri

Presta molta attenzione ai tuoi pensieri ed alle tue emozioni profonde e coltiva solo quelli che ti portano nella direzione in cui vuoi andare.

4) Ciò che fai agli Altri, lo fai a te stesso

Coltiva il perdono, la generosità e il benessere per te stesso e per gli altri.
Le emozioni negative e lo stress bruciano la nostra energia e creano problemi di salute.

5) Azioni e Risultati

Presta attenzione alle tue azioni ed ai tuoi risultati, osserva e cambia ciò che non funziona.

6) La Mappa della Vita che vuoi vivere

Stabilisci i tuoi obiettivi ed esprimi i tuoi desideri e la tua creatività. Se puoi, ispira gli altri a fare altrettanto.

7) Identificati con i tuoi Modelli Ideali

Fai in modo che la tua mente rispecchi le idee, le sensazioni, le espressioni ed il senso di sè della persona ideale che vuoi diventare. Identificati con ideali e ruoli che ti ispirano, sia del mondo attuale, sia del passato... o perchè no dell'immaginazione.

8) Diario

Fai attenzione ai risultati delle tue pratiche. Tieni un diario in cui registri esperimenti, dati, pensieri, sensazioni e sincronicità.

9) Armonia Globale

Cerca di sviluppare l'armonia di corpo, emozioni e mente. Fai in modo che siano sempre tra loro equilibrati ed in armonia. Non eccedere su uno solo di questi aspetti. Ricordati che Tutto è Energia, solo con vibrazione diversa.
 
10) Giorno e Notte

Durante il giorno, cerca di portare le tue forze soggettive nella tua espressione fisica e materiale.
Durante la notte, cerca di sviluppare le pratiche di controllo del sogno per portare le abilità acquisite di giorno nel mondo soggettivo dell'inconscio.

11) Studia le opere di chi ce l'ha fatta, prima di te.

Annota le loro esperienze, e le linee guida che li hanno aiutati (pensieri ed azioni). Analizza i loro passi e scrivi una serie di linee guida che hai o che potrebbero esserti utili per muoverti nella direzione in cui vuoi andare.

12) Dai valore al Silenzio.

I dettagli dei tuoi piani di vita sono importanti solo per te. Non parlarne a chi non può essere di beneficio o di aiuto e che potrebbe solo insinuare dubbio o sfiducia. Coltiva un piccolo gruppo di amici che hanno i tuoi stessi obiettivi ed aiutatevi a vicenda come meglio potete.
Cerca di sviluppare il Silenzio Interiore (fermando il dialogo continuo della mente) ed Esteriore